
| RECENSIONE: RHYME - fi(R)st |
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Il sound è aggressivo q.b., merito anche della buona produzione, che ha dato un'intelaiatura più spiccatamente metallica al tutto, dando al prodotto un impatto più "moderno". Modernità (ok, non è il termine giusto visto che siamo nel 2011. Ma considerati i modelli di riferimento è pur sempre un passo avanti) che salta fuori anche quando vengono maneggiate certe soluzioni con un vago sentore di nu-metal (o di quella sottospecie di categoria dalla vita breve e dagli esiti discutibili inventata un po' di anni fa dalla stampa, il cosiddetto nu-grunge). I risultati migliori si hanno quando il gruppo è memore delle lezioni dateci dagli Alice In Chains, o, comunque, quando una certa fragranza grunge si manifesta. Terribilmente fastidiosi sono, invece, i rimandi ad un certo hard rock lamentoso e lagnoso di fine anni '80 (tenetemi lontano gli Aerosmith, please), come la difficilmente sopportabile Lovers. La struttura dei pezzi, inoltre, soffre di una certa monotonia. Non che questo vada ad inficiare troppo la (notevole) capacità muscolare del gruppo. Ma quando le dinamiche diventano più complesse e si seguono nuovi percorsi, i risultati sono tangibili (come per esempio in Emotions) e compensano in parte le cadute di tono.
FRANCESCO CAPUTO
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| Ultimo aggiornamento Domenica 20 Febbraio 2011 15:02 |


























