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RECENSIONE: DIEGO LEANZA – I PDF Stampa Email
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RECENSIONE: DIEGO LEANZA – I


Diego Leanza, giovane partenopeo, registra il suo primo disco con i Destroyer (heavy metal) all'età di 14 anni, facendo così della passione per la musica la propria scelta di vita.

Sempre all'interno della scena alternativa campana (e non), concerti sparsi qua e là per l'Italia nonché collaborazioni anche importanti, decide ora di affacciarsi sulla scena musicale con un lavoro da solista, I.

Poco meno di mezz'ora di musica che attinge a piene mani dal rock e dal blues di un tempo senza dimenticare, comunque, il presente, in cui la chitarra è la vera protagonista: sporca e ruvida, sempre impegnata a tessere trame musicali ricche di groove.

Certo, si nota poco dell'eclettismo e del marciume “à la Taxi Driver” che tanto vengono decantati nella biografia, anzi, qui sembra fortissima la voglia di suonare e di raccontare, in modo intelligente, se stessi ma anche il mondo che ci circonda.

E se l'apice del disco è rappresentato dalla bella Marta E La Polvere, il cui testo è scritto del noto (e bravo) fumettista italiano Igort, tutto il breve album mostra una lodevole capacità negli arrangiamenti e nella ricerca di una semplicità totalmente funzionale alla canzone e all'approccio musicale di Diego che, di poco memorabile, ha solo la voce.

Complessivamente un bel debut album che lascia intravedere buone speranze per il futuro.


EUGENIO MORRA

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Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Febbraio 2011 16:32