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Il Cavaliere Alessandro PDF Stampa Email
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Non c'è bisogno di presentare
Il Cavaliere Alessandro, dato che è già stato spesso intervistato da I Think e ne abbiamo parlato anche nel numero dello scorso Dicembre. Per cui vi presentiamo direttamente il suo ultimo disco: Libera.

Un mondo fatto in buona parte da bigotti ipocriti che ripetono a memoria frasi di derivazione filocattolica sbandierando, poi, un materialismo sfrenato, tra belle macchine, vestiti firmati e ammiccanti discoteche. Chi non si abbassa all'omologazione viene visto quasi come “un alieno”. Eppure “Dio è nudo solo con la foglia di Adamo” e non lo si è mai immaginato rivestito di stoffe preziose, gioielli e scarpe firmate: “...non so chi maledire, chi ha inventato 'sta dannata pubblicità?! Io mi curo solo l'anima!”.

Si apre così, con Nudo Con La Foglia Di Adamo, il nuovo album del Cavaliere.

Le condanne alla società omologata e al materialismo sono temi cari al cantautore barlettano, infatti erano già presenti nel precedente disco, Occidente Al Mercato Del Niente. Questa volta, però, a sottolineare la rabbia e la voglia di reagire e far riflettere, arrivano le musiche rivestite di nuova luce rock, più cariche, più possenti, energiche come chi è stanco di subire e, dopo aver accumulato, decide di esplodere e sputar fuori tutte le fiamme ingoiate.

Per aiutare il nostro Cavaliere ad incendiare orecchie e coscienze e infiammare platee sempre più coinvolte, giungono anche tre paladini del rock elettronico barlettano, come Ruggiero Chiariello (chitarra), Michele Palmieri (basso) e Angelo Ceci (batteria), i quali, ben comodi sulle loro selle, cavalcano e combattono insieme alle parole e alle emozioni dell'eroe Alessandro.

Dove porterà questa battaglia? Chi può saperlo... Ma già la seconda canzone dell'album, Madre Natura, ci suggerisce una risposta: la battaglia va combattuta contro l'automatismo sfrenato cui ci sta conducendo un certo tipo di ideologia sociale, che ci illude di poter controllare e “abbassare” la natura alle nostre esigenze, ignorando che “l'universo non dà spazio che alla sua poesia” e, infatti, puntualmente arrivano le “catastrofi ambientali”, ma ancora qualcuno se ne stupisce! Costruzioni abusive in zone a rischio, scie chimiche, deforestazioni, selvagge amputazioni delle faune tipiche... L'universo non resta certo in silenzio a guardare!

Da sottolineare, in questo brano, l'incisivo contributo di Dario Doronzo e la sua solenne tromba, che marcia come la scia di Madre Natura a cui disperatamente qualcuno ancora cerca di aggrapparsi, senza aver paura di sognare un mondo migliore.

Chi conosce e apprezza il Cavaliere Alessandro come cantautore dal suono dolce, limpido, con testi intimi e introspettivi che sfiorano i sensi come morbide piume, troverà pane per i propri denti nella soffice e blueseggiante Allo Specchio, di cui è stato realizzato anche un video, curato dal regista Roberto Tafuro. Guardandosi allo specchio vien sempre fuori la propria anima che mostra inevitabilmente ciò che si è, infatti, tante volte “...prometti di cambiare ma poi ci pensi su, litighi con i pensieri ma tanto già lo sai che non mi arrendo mai”...

Dopo l'intima riflessione, però, torna la rabbia profonda, intensa, scalpitante, così a lungo bramata da divenir title-track dell'intero EP. Dopo l'intima riflessione di Allo Specchio ecco quindi giungere Libera, come un pugno nello stomaco: “Non si può rubare tutto quello che sei, non si può rubare tutti i i sogni che hai, non si può rubare la coscienza quando è liberata...”.

Come possono placarsi le fiamme di un'anima così complessa e tormentata se non con la forza dell'amore? L'immensa pace che è in grado di dare fa dimenticare anche il tempo: non importa quanto durerà ma “resta con me, almeno per un altro inverno, che io possa accontentare questo cuore dentro me”. Questo canta il Cavaliere in L'Anima E Il Cuore. E sembra proprio vero che l'amore placa i tormenti, infatti nella conclusiva Ognuno è Diverso Dagli Altri, il Cavaliere torna introspettivo, pacato e soave e canta l'importanza del cambiamento, anche quando non viene compreso, anche quando fa male, anche quando vorremmo che le cose fossero rimaste com'erano...

Libera è un piccolo album (dura meno di mezz'ora) ma un grande album, e chiunque lo ascolterà non potrà fare a meno di dichiarare che se Il Cavaliere Alessandro non diventerà famoso come Ligabue questo mondo non ha senso di esistere!


 

DORIANA TOZZI


 

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Gennaio 2011 15:47