il circo non fa bene ai bambini
Sito Antirazzista
Home icon Home»Musica»Marzo 2010 - Anno I - Numero 9 - GRUPPO DEL MESE: PUPAZZI (Barletta)
Marzo 2010 - Anno I - Numero 9 - GRUPPO DEL MESE: PUPAZZI (Barletta) PDF Stampa Email
Scritto da Doriana Tozzi   
Domenica 21 Giugno 2009 10:44
AddThis Social Bookmark Button


Una delle band più frizzanti ed irriverenti che si affaccia con disinvoltura nel panorama delle nuove proposte musicali italiane è questa dei Pupazzi, che vi proponiamo nel primo numero primaverile di I Think Magazine.

La band è nata a Barletta nel 2006 ed era composta inizialmente da Peppe Luna (voce), Mariano Doronzo (chitarre), Gianni Nasca (basso), Francesco “Skizzo” Borracino (batteria) e Francesca Gorgoglione (violino). Quello che proponevano agli albori era un genere sperimentale, che, ponendo le basi in strutture pop-rock puramente italiane, si sviluppava in interessanti giochi con le particolari sonorità date dal violino. Venuto meno quest'ultimo strumento, per motivi personali della violinista, i quattro Pupazzi rimasti, hanno scelto di percorrere una strada più rischiosa, in quanto più comune: quella del rock melodico, un genere che non conosce mezzi termini: o è straordinariamente geniale o è tremendamente scontato.

Evidentemente i Pupazzi sapevano bene ciò che facevano con questa scelta, perché sono riusciti a proporre un sound molto personale, immediatamente riconoscibile grazie all'”eccentrico Peppe Luna” e la sua “gommosa” voce simpaticamente nasale, che è come il retrogusto di “fragola” in una tavoletta di cioccolato fondente (o la ami o la odi, ma non può lasciarti indifferente).

Il nome del gruppo rappresenta bene gli intenti musicali: una ludica parola, che fa venire in mente i giochi per bambini, ma che in realtà è un richiamo “al concetto pirandelliano delle maschere, dei ruoli e dei personaggi che ognuno di noi interpreta nella vita di tutti i giorni e non solo, al fine di rendere ogni esibizione uno spettacolo unico e irripetibile”, come dichiarano nella biografia disponibile sul loro myspace (www.myspace.com/pupazzionline), che vi invitiamo calorosamente a visitare per sostenere l'attività di un'altra tra le tante giovani band pugliesi degne di nota.

 

Per essere il nostro prossimo gruppo del mese, scriveteci a: redazione@ithinkmagazine.it

 

 

 

PUPAZZI – UN MONDO DI FRAGOLE (EP)

 

Tracklist:

1.Un mondo di fragole

2.Serpente

3.Vera

4.È meglio andare al mare

5.Piccolo uomo

 

Per la serie Il-buongiorno-si-vede-dal-mattino, l'apripista, nonché titletrack, di questo secondo EP autoprodotto dei Pupazzi, dal titolo Un Mondo Di Fragole, racchiude in sé tutti gli elementi caratterizzanti di questa band: un'intro cavalcante e onirica, si apre in un crescendo che esplode in un ritornello orecchiabilissimo, il tutto condotto da un testo senza limiti e censure.

Il rock anni '70 (rivisto con occhio moderno) è padrone della successiva, Serpente, brano che sicuramente mi annovera tra le fila di chi ha paragonato i nostri beniamini a Le Vibrazioni. Il testo, anche in questo caso, non è esattamente uno studio sui rettili. Da sottolineare la performance delle chitarre, che suonano riff possenti e graffianti.

La terza traccia, Vera, è l'immancabile ballad: un rock maturo, nostalgico ma ancora sognatore, da cantare una notte d'estate in spiaggia, mentre la protagonista “ti sorride e ti uccide”, come recita il testo. Straordinaria l'azzeccata scelta dei suoni, a metà strada tra, ancora una volta, il revival degli anni '70 e lo sguardo al futuro dato dal contributo degli effetti elettronici.

Dopo ironia, doppisensi e amore, i Pupazzi ci mostrano il loro lato più impegnato, con È Meglio Andare Al Mare: un brano che denuncia gli effetti negativi dell'eccesso di televisione nella quotidianità. Attraverso sonorità pop-punk, quindi sempre sulla scia della musica allegra e scanzonata che li caratterizza, denunciano che: “È quella spina la tua rovina: stacca!

L'EP si chiude con il cavallo di battaglia dei Pupazzi, Piccolo Uomo: una canzone incalzante, con un ritmo sostenuto ed una melodia che disperatamente cavalca controvento, sostenendo un testo che insorge contro chi vorrebbe imporci le proprie verità, anche se non ci appartengono.

Ottimo lavoro per i nostri Pupazzi: dalla redazione di I Think aspettiamo con ansia il loro primo full-length!





 

Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!