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Recensione: GIULIA DAICI - E poi vivere PDF Stampa Email
Giovedì 10 Maggio 2012 10:14
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Giulia Daici, cantautrice friulana , segnalata in questi anni a Sanremo Giovani , si sta facendo apprezzare con la sua voce giovane, ma grintosa, le sue melodie ed i suoi testi sempre ricchi di contenuto e mai banali. Giulia inizia a comporre i primi brani già ai tempi del liceo, quando comincia ad avvertire sempre più l'esigenza di comunicare le proprie emozioni attraverso la musica, emozioni che fino ad allora avevano trovato voce nelle sue poesie. È solo qualche anno più tardi, però, che Giulia capisce che ciò che la lega alla musica non è soltanto una semplice “passione” ma un progetto di vita “concreto”, che vuole realizzare.

Proponendo propri brani, Giulia inizia a distinguersi in numerose manifestazioni locali riuscendo ben presto ad arrivare ad ottimi livelli, facendosi ascoltare anche in prestigiosi contest nazionali come Musicultura Festival, Sanremo Nuova Generazione 2010 e  Sanremo Giovani 2011.

E poi vivere è il suo nuovo album, che esce sul mercato su etichetta Prosincro di Antonio Laino e contiene undici inediti, tutti a firma della giovane di Artegna.

Melodie delicate ma al contempo molto orecchiabili e radiofoniche, che attingono al pop ma anche al rock, nel quale è comunque presente una notevole vena cantautorale, con testi d’amore non banali, impreziositi dalla bella voce dell’artista.  Nel disco c’è molto della vita e delle idee della Daici, che usa un linguaggio poetico sempre raffinato, curato e ricercato.

Un album vario e particolare, dal grosso potenziale radiofonico. Fra i dodici inediti Fragole Insipide è tra le più interessanti e adatte alla timbrica di Giulia, in quanto ben risalta il ritornello in falsetto, che evidenzia il vocalizzo che la cantautrice ama utilizzare. Ci sono canzoni lente e dolci come Cenerentola, con un buon testo che si fa ascoltare piacevolmente. Sindrome ha una melodia poco originale, con vocalizzi a volte inutili e ripetitivi; Ogni Vita Ha La Sua Musica è, invece, un’ottima canzone, ben strutturata sia per quanto riguarda le armonie che per il testo, e anche Sospeso è veramente un pezzo superlativo grazie al testo di alto livello e allo stile che omaggia la migliore tradizione del pop italiano.
 

Complessivamente un buon album, adatto al pubblico che ama la musica leggera e immediata.

  GINA SGARRA

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Ultimo aggiornamento Venerdì 11 Maggio 2012 15:21