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Gennaio 2010 - Anno I - Numero 7 - GRUPPO DEL MESE: HORIZONS (Barletta) PDF Stampa Email
Scritto da Admin   
Domenica 21 Marzo 2010 12:45
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A Gennaio, per iniziare lietamente il nuovo anno, vi proponiamo una giovane band, certamente dai larghi “orizzonti”: stiamo parlando degli Horizons, ovvero Ruggiero Chiariello (chitarra), Michele Palmieri (basso), Luca Di Pinto (tastiere), Riccardo Gambatesa (batteria) e il defezionato Michele Lomuscio (voce) che ha purtroppo dovuto lasciare il gruppo di recente (se siete dei cantanti di talento sappiate che gli Horizons stanno cercando un degno sostituto!).

Formatisi nel 2004 a Barletta, i cinque propongono un sound figlio del pop-rock anni '80 ma con un forte retrogusto brit-pop. La pulsante e sfrenata passione per l'elettronica li indirizza con naturalezza verso una continua sperimentazione, che gli permette di non risultare mai troppo simili a qualcosa di già sentito, per quanto i paragoni che verrebbe di fare sono tra i più comuni: U2, Coldplay e Radiohead su tutti.

Il cantato è rigorosamente in inglese e anche il gusto melodico, raffinato e coinvolgente, non svela facilmente la provenienza puramente italiana della band.

Nonostante un'intensa attività live, che ha scandito il loro percorso formativo sin dagli esordi, gli Horizons hanno “sfornato” solo un album, Quick Change Act, autoprodotto e pubblicato nel 2008, e un EP recentissimo, Everyone Is Different, di cui trovate la recensione nella prossima pagina.

Dalla redazione siamo sicuri che questa band sia destinata a far tanta strada, per cui oltre a segnalarla a tutti voi, affinché possiate partecipare numerosi ai loro concerti, ribadiamo la loro attuale ricerca di un nuovo vocalist: se volete entrare in contatto con loro visitate www.horizonsmusic.net o il loro myspace: www.myspace.com/horizonsmusicnet

Per essere il nostro prossimo gruppo o artista scrivici a: redazione@ithinkmagazine.it

 

 

HORIZONS – Everyone Is Different EP

 

Tracklist:

 

1.Skies Fall

2.On The Planet Edge

3.I Am The Future

4.Everyone Is Different

5.Continue To Think (new mix)

 

Ipnotici come un rave nel cuore di una vallata deserta, in cui la nebbia scioglie la luce del sole: se queste parole fossero musica sarebbero certamente in assonanza con la musica degli Horizons.

Perfettamente in linea con il predecessore, Quick Change Act, questo Everyone Is Different propone quel mix di elettropop alternative con venature rock, che caratterizza il fulcro intorno a cui si muove la sperimentazione degli Horizons.

Il primo brano, Skies Fall, ha un intro delicata che si apre presto verso le onde melodiche della strofa che trasporta direttamente sulle rive di un ritornello coinvolgente, di quelli che difficilmente si dimenticano e che, benché inizialmente appena accennato, la fa da padrone lungo il resto del brano, verso la sua incoronazione finale.

On The Planet Edge è più riflessiva e, con il suo impatto meno immediato, mostra un altro lato tipico degli Horizons: la ricerca del suono perfetto.

Nessun dubbio in fatto di impatto sonoro, invece, mostra I Am The Future, la più aggressiva dell'intero EP, con una batteria insistente che scuote la strofa e una nostalgia che colora di grigio e bianco il chorus.

Il quarto nonché omonimo brano dell'EP, Everyone Is Different, giocando con l'elettronica, con i plastici ritmi in levare, e con tutti i suoi effetti (che non risparmiano nemmeno la voce) è probabilmente il brano più “tecnologico” prodotto fino ad ora dal gruppo.

Degna conclusione per un disco così “melomalincosperimentale”, è la nuova versione di Continue To Think, brano che apriva il precedente album. Sarà per la quasi-omonimia con la nostra rivista, ma è senza dubbio la mia preferita: una ballad delicatamente struggente, che si farà apprezzare particolarmente in sede live.

 

D.T.

 

 

 

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