
| Recensione: NEUROMANTIK - And chosing and breathing |
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| Venerdì 27 Gennaio 2012 08:44 |
![]() And Choking And Breathing è un ottimo disco d'esordio, che sicuramente ripaga la band del lavoro di ricerca - di suono e di identità - sviluppato negli ultimi anni. Proprio come i Neuromantik desiderano, l’ascolto risulta bello ed allo stesso tempo devastante. Luca Starita, Enrico Giannini, Lorenzo Guddemi e Martino Bartalesi dal 2006 hanno unito le forze per formare una band memore degli anni '80, masticando il post-punk, la new wave e l'indipendente di matrice alternativa. La svolta decisiva avviene quando, in quattro, decidono di rimanere senza batterista, e rafforzano progressivamente la componente elettronica. I ritmi sono tachicardiaci, i suoni si inseguono e creano atmosfere minacciose e claustrofobiche. And Choking And Breathing è rabbia e violenza espressa sotto forma di un suono elettronico incredibilmente forte, un vero e proprio stupro uditivo. Nonostante ciò, i ritornelli risultano estremamente memorizzabili, tant’è che talvolta è difficile sbarazzarsene. Ne è un esempio Grey, la quale dopo un’introduzione dance, si trasforma in un electro-rock potente ed attraente. C’è spazio per del noise nella sporchissima e ruvida Violent Skills, o per contaminazioni taglienti delle chitarre in Dig, la traccia che apre il disco. Nel complesso tutte belle canzoni, peccato solo che il sound talvolta risulti poco omogeneo e quasi stancante. Molto bella l'ultima traccia, The Distance, che risente di echi alla Depeche Mode. Si crea, così, un distacco tra i vari elementi del disco, una separazione così netta che evidenzia la fragile coesione armonica e la mancanza di una perfetta omogeneità tra voce e suono. Occorre correggere qualche imperfezione ed arrotondare un po’ i bordi di una creatura troppo spigolosa, ma i presupposti per una buona crescita ci sono. I cupi riff di chitarra elettrica, le linee di basso corpose e instabili, la batteria cadenzata e tendente alla ball abilità, cooperano per rifinire un prodotto adatto più o meno a tutti, specialmente ai nostalgici. GINA SGARRA |
| Ultimo aggiornamento Domenica 29 Gennaio 2012 09:36 |


























