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Recensione: DELSACELESTE – La fabbrica dei ricordi PDF Stampa Email
Venerdì 30 Dicembre 2011 11:33
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Non poteva essere più chiaro ed esplicativo il titolo dell’ultimo lavoro di Delsaceleste (nome d’arte del cantautore milanese Marco Del Santo): La Fabbrica Dei Ricordi.

Grande passione dell’autore sono i concept album e, naturalmente, lo è anche questo disco, che ha come filo conduttore di tutti i brani contenuti al suo interno i ricordi, appunto. In una sorta di passeggiata immaginaria tra le stanze della sua mente, egli svela tutto di sé alla persona che ama.

Il cantautore accompagna lei, e gli ascoltatori, passo dopo passo, dal momento dell’apertura della porta di questa fabbrica dei ricordi fino ai saluti malinconici del pezzo finale.

Malinconia percepibile solo ne La Fabbrica Dei Ricordi Parte 2, perché tutto l’album è un viaggio allegro, anche musicalmente parlando, durante il quale ci confida “segreti e lievi melodie”. Strumento ospite sempre presente è il clarinetto, che trasmette quasi l’idea di un sogno ed, inoltre, contribuisce a legare tra loro i brani.

Molto buona anche la ritmica di una batteria che ci accompagna in questo viaggio senza mai diventare invadente. I cinque brani che rappresentano le stanze dove sono gelosamente contenuti questi ricordi, potrebbero rappresentare ognuno di noi, dato che i ricordi scelti da Delsaceleste sono quelli di Momenti, tra i quali il più importante è quello in cui si sorride, di Storie, anche quelle non a lieto fine, di Incanti, coltivati nella mente, di Sguardi, quelli degli inizi di una storia d’amore, e del Silenzio, un silenzio tutto da ascoltare…

Come da ascoltare assolutamente è questo disco, La Fabbrica Dei Ricordi.

 

MARIACLELIA LABBATE

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Ultimo aggiornamento Domenica 08 Gennaio 2012 10:19