
| Recensione: OTTODIX - Robosapiens |
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| Lunedì 19 Dicembre 2011 13:48 |
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Per Ottodix questo è il quarto album prodotto in studio. Con una musica elettronica che ti trasporta su di un disco volante in un'atmosfera surreale, ricca di effetti e melodie ridondanti. Oltre alla musica che fa da sfondo, un grande impatto lo danno anche i testi, che spaziano attraverso varie tematiche, dall'amore alla guerra, dalla gioventù alla vecchiaia, pur sempre tutti collegati tra loro da un filo conduttore unico: un viaggio fantascientifico nel futuro, un paragone tra le vecchie e le nuove generazioni, con la differenza appunto della tecnologia, un'innovazione che ha sconvolto il mondo, paragonando i giovani a degli ufo a cui ormai il mondo non appartiene più e costretti a trasformarsi in camaleonti che cambiano sempre personalità. Questi temi sono stati trattati principalmente nelle prime tracce del cd, tra cui Ufo Robot Generation e nel brano successivo La Guerra Dei Mondi, ma anche in Camaleonte, penultima traccia del disco. La concordanza tra musica e testo risulta quindi una nota degna di un grande artista in tutti i sensi, in quanto Ottodix oltre ad esser un musicista è anche un artista a tutto tondo. Poi seguono anche alcune tracce ove il tema principale è l'amore, sempre visto in chiave ''UFO'', come l'amore irraggiungibile di La Legge Della Rosa, Aliena, una donna sovrumana o Alpha Centauri. Possiamo dire che i temi trattati in questo disco spaziano attraverso un universo fantascientifico infinito, coinvolgendo anche i manga che contribuiscono ampiamente alla musicalità dei pezzi, per certi versi simile ad alcune sigle dei cartoons, e sono citati nel suddetto Ufo Robot Generation ma ancor più nel brano Aiko. Insomma questo disco è un viaggio nell'immaginario extraterrestre pieno di emozioni.
LOREDANA FRONTINO |
| Ultimo aggiornamento Domenica 25 Dicembre 2011 22:40 |


























