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Recensione: REPSEL – The Double Mask Of Human Kind PDF Stampa Email
Domenica 18 Dicembre 2011 10:43
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Cambio di rotta per i Repsel, la band indie-rock di Viterbo che con il loro ultimo album, The Double Mask Of Human Kind, passano dall’epic metal dei lavori precedenti (le demo At The Gates Of Arcan del 2005 e Darkness & Confusion del 2007) ad un rock progressive ricercato e più moderno.

Il cambiamento avviene a partire dal 2007 per una serie di eventi, incluso un cambio di line-up, che risulta di grande impatto per il nuovo sound del gruppo, formato da Marta Iacoponi (voce e violino), Lorenzo Cantarini (chitarra), Giorgio Napoleone (chitarra), Paolo Dossi (batteria) e Alessandro Presti (basso).

Uno stile insolito per quella che è la cultura musicale italiana, destinato ai palati più raffinati. L’ascolto riporta ad ambientazioni magiche dal sapore gotico, avvicina ad un sound di tradizione nordica grazie alla presenza dei violini, che conferiscono una caratteristica personale di forte impatto acustico.

Nei testi, rigorosamente in inglese, i Repsel parlano di guerra in tutti i sensi: quella vissuta in prima persona, descritta attraverso gli occhi delle vittime; quella di chi resta, invece, a guardare da fuori e di chi l’ha provocata senza esserne personalmente coinvolto.

Si passa per il campo di prigionia cubano di Guantanamo e si descrive la tragedia dei bombardamenti nucleari su Hiroshima e Nagasaki, non ultime tutte le guerre personali con le quali tutti gli uomini devono fare i conti quotidianamente.

L’album, che ha riscosso numerosi premi ed è stato premiato anche nella sezione rock del contest pugliese Contaminazioni di Bisceglie, ha un sapore forte e denota la scelta difficile e coraggiosa di un gruppo che ha deciso di non mirare alle vendite ed alla popolarità, seguendo piuttosto una strada semplice da tracciare, privilegiando soprattutto la qualità, senza perdere di vista il principale obiettivo, quello di allargare il proprio raggio d'azione anche al mercato internazionale, più affine al genere musicale che propongono.

La critica li ha già accolti positivamente, ora non resta che continuare a seguirli attraverso i live sempre più numerosi in tutta Italia, sinonimo di un buon riscontro anche da parte del pubblico. Potete ascoltarli anche su: www.myspace.com/repsel.


FRANCESCA VISICCHIO

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Dicembre 2011 17:56