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Recensione: CARDIOPHOBIA - Cardiophobia PDF Stampa Email
Lunedì 05 Dicembre 2011 13:35
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Una band nata tra i banchi di scuola, ecco gli inizi dei Cardiophobia che, tra compiti ed interrogazioni, nascono nel 2003 ed ora, nel 2011, giungono finalmente alla tanto attesa uscita del loro album di esordio, dopo un precedente disco di produzione propria.

Ed ecco che si crea un sound ricco di suoni, tra l'alternanza di effetti di chitarra e batteria, la ritmica del basso che fa da sfondo e la melodia della voce che dà un tocco magico, dall'ottima interpretazione, ad ogni canzone, come se fossimo già di fronte ad un rodato cantautore.

Le particolarità dell'omonimo cd si iniziano già ad ascoltare nelle prime note del pezzo di apertura, vicino allo stile di Verdena e Marlene Kuntz, ma con un tocco di ''Cardiophobia'' che conferisce al tutto la sua originalità.

Intro cantautorale e poi via all'altrenative/rock! Con la presenza di qualche pezzo virante un po' più verso il pop, come ad esempio Come Quando Piove, per poi passare alla scarica adrenalinica del rock energetico di Non Sei Più Tu, o al ritmo più funky della canzone omonima del cd o ancora, per rendere tutto l'impasto instancabile e dinamico, non manca neanche qualche pezzo più “tranquillo”, più soft, più romantico, per raccontare la storia di vita di una generazione, tra gioie e delusioni.

Una composizione di dieci brani che preannuncia l'arrivo dell'autunno tra l'alternanza di ritmi base e ritmi energetici, dove regna un po' di malinconia ma sempre all'insegna del rock, quello vero, quello possente e massiccio. Insomma un disco dove la melodia è alla base di tutto e ti trasporta sino all'ultima traccia, ma il ritmo non è da meno.

Buon esordio!


LOREDANA FRONTINO

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Ultimo aggiornamento Sabato 10 Dicembre 2011 14:50