
| Puglia, tutta un’altra musica |
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Una scelta ragionata per promuovere la cultura, quella intrapresa dalla Regione Puglia, proprio mentre la linea politica nazionale ne sta lentamente segnando la condanna a morte. Un programma regionale per lo sviluppo del sistema musicale, il Puglia Sounds, destinato a finanziare cinema, musica, teatro e danza per 25 milioni di euro in tre anni.
Il progetto è sostenuto economicamente dai fondi europei per lo sviluppo regionale (Fesr) e rappresenta il primo caso nostrano in cui si è presa coscienza che la Cultura è un settore produttivo alla pari dell’Industria, valore aggiunto a parte, ed in quanto tale va stimolato ed incentivato.
In comprova del risultato positivo che la linea d’intervento sta dimostrando, ci sono i numeri: oltre duecento mila persone hanno partecipato al concertone della Notte della Taranta, lo scorso 27 agosto a Melpignano, inoltre in poco più di un anno Puglia Sounds ha sostenuto più di 400 spettacoli musicali, in Puglia, in Italia e all’estero, permettendo a cantanti ed attori di esibirsi davanti ampie platee.
![]() Tra gli appuntamenti più importanti, sostenuti da Puglia Sounds, bisogna annoverare la kermesse La Puglia Suona Bene, svoltasi a settembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma, che ha coinvolto gli artisti più rappresentativi della scena pugliese. Ed anche la stagione autunnale sarà accompagnata da un’intensa serie di festival che spaziano dalla musica sacra a quella elettronica.
Da segnalare, infine, la quindicesima edizione del MEI-Meeting delle Etichette Indipendenti, che, per la prima volta, si terrà alla Fiera del Levante di Bari dal 24 al 27 novembre. Grazie al supporto di Puglia Sounds, quest’anno sarà introdotta una grande novità: il Medimex, fiera mercato delle musiche europee, finalizzata a promuovere e valorizzare gli artisti del Mediterraneo. L’arte pugliese sembra riuscire a brillare di luce propria: auspichiamo che il modello adottato faccia da catalizzatore per il resto d’Italia.
ELEONORA POCHI
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 01 Dicembre 2011 16:12 |







Una scelta ragionata per promuovere la cultura, quella intrapresa dalla Regione Puglia, proprio mentre la linea politica nazionale ne sta lentamente segnando la condanna a morte. 


















