
| Recensione: MARCO NOTARI - Io? |
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| Lunedì 31 Ottobre 2011 09:40 |
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Già dalla title track che apre l’album capiamo che siamo dinnanzi ad un lavoro di grande rilievo. Dal punto di vista musicale si realizza un perfetto connubio tra pop/rock italiano ed elettronica, archi e fiati sintetici si fondono alla perfezione con chitarre, basso e pianoforti creando un atmosfera che è allo stesso tempo ambient e rock. A colpire di più di questo lavoro non è solo l’ottima qualità e l’originalità degli arrangiamenti musicali ma è soprattutto il grande spessore contenutistico dei testi delle canzoni. Come detto già in apertura, Marco ci propone un viaggio dal particolare all’universale, si parte con Io?, dall’interno dell’utero materno, per trovarsi subito catapultati all’esterno con Le Stelle Ci Cambieranno Pelle, dove sono messe a nudo le paure, le ansie e i sensi di colpa che spesso attanagliano i rapporti umani. In rapida successione c’è La Terra Senza L’Uomo, una canzone di viva protesta e triste presa di coscienza di quello che fa l’uomo al suo pianeta terra. Dalle sicurezze dell’utero materno alle ansie dei rapporti interpersonali fino alla distruzione globale del nostro pianeta, un viaggio dall’io al noi in un ottimo trittico iniziale che colpisce e delizia piacevolmente l’ascoltatore. Il sentiero da Marco Notari prosegue con la commovente Dina, una canzone d’amore tratta da un racconto molto toccante della nonna dell’autore, un pezzo che testimonia quanto l’amore e la speranza siano importanti nei momenti più difficili dell’umanità. A metà album troviamo un brano il cui titolo farà sorridere i calciofili, Hamsik è infatti il cognome del calciatore capitano della Slovacchia nonché giocatore di rilievo del Napoli. Nel brano si parla con tagliente ironia di una caratteristica molto controversa del popolo italiano, ovvero quella di sentirsi parte di una nazione solo quando ci sono i mondiali di calcio. Io, Il Mio Corpo E L’inconscio segna l’inizio della seconda metà del lavoro di Notari e si ritorna all’Io, al singolare. Un’altra canzone molto intima, ben scritta e sempre pregna di significati. Questo album sembra avere una struttura di significati tutta circolare, dove gli argomenti ritornano e vengono affrontati da diverse angolature, L’invasione Degli Ultracorpi riprende il tema dello sfruttamento delle risorse della madre terra ma vi aggiunge anche il problema delle guerre che si combattono per avere accesso a queste risorse. Avvicinandoci alla fine del lavoro c’è spazio anche per un brano che ci ricorda che non tutto è perduto. Apollo 11 ci dice che l’uomo, se solo lo vuole, è capace di azioni eccezionali ed uniche. L’amore è sempre il sentimento più forte a cui l’uomo può aggrapparsi nei momenti difficili, l’amore dà speranza a differenza del potere che logora l’anima e il cuore di chi lo possiede. Questa splendida antitesi è perfettamente descritta in Canzone D’Amore E D’Anarchia. Io? Reprise è la chiusura del cerchio perfetto: la struttura circolare dell’album è cosi completa quasi in ossequio alla filosofia di vita buddista in cui l’uomo vive un’infinità di vite cicliche fino al raggiungimento della liberazione dell’anima. Io? è davvero un album che dà una boccata di ossigeno allo stantio panorama musicale italiano. In un paese dove l’originalità e la propensione artistica del cantautore sembrano un ricordo del passato, ecco che un’artista come Marco Notari decide di regalarci una speranza per il futuro. Io? è un caotico miscuglio di suoni e sentimenti, riflessioni sull’essere umano e sul mondo che lo circonda, una caos ordinato e circolare che amalgama alla perfezione testi e musica. Complimenti a Marco Notari e a tutto il suo entourage: avevamo davvero bisogno di un album cosi per continuare a sperare.
GABRIELE CARUOLO |
| Ultimo aggiornamento Martedì 08 Novembre 2011 16:21 |


























