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Artista di Ottobre: ALEX TERLIZZI (Barletta) PDF Stampa Email
Martedì 25 Ottobre 2011 07:58
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ARTISTA DEL MESE DI OTTOBRE 2011

Alex Terlizzi (Barletta)


La nuova figura dell'artista è quella che alla propria arte, in cui la perizia tecnica deve essere ovviamente di prim'ordine, è in grado di unire competenza collaterale varia ed eventuale.

Ecco che l'artista oggi, benché spesso maturato in età superiore rispetto a quanto accadeva in passato (o forse proprio per questo), si ritrova a possedere doti collaterali, limitrofe a quella che è e resta la propria natura, ma con cui procede di pari passo... probabilmente per necessità, ma non è da escludere che ciò accada anche per un'accresciuta passione parallela a quella primaria e che, quindi, ci “prende la mano”, appassionandosi via via a tutte le arti più vicine a quella che l'ha “chiamato a sé”.

Non c'è più tanto “il famoso pianista” o “il notevole violinista”, ma sempre più spesso ci si imbatte in fenomeni che perseguono entrambi gli strumenti (o altri ancora!) per rivestirli a loro volta di vivace fervore compositivo o concertistico. E questo si può dire che accada in tutte le forme d'arte.

Per passare dal generale al particolare, ci troviamo a parlare di Alex Terlizzi.

Alex è un compositore, pianista, tastierista, chitarrista, bassista, arrangiatore, computer programming, hard disk home recording ma soprattutto cantante pugliese (barlettano per la precisione), nonché insegnante di pianoforte e canto presso il Barletta Art Academy e presso lo Studio Verde di Barletta (ma certamente questa presentazione sarà lacunosa!). Il suo percorso artistico si è sempre concentrato soprattutto nella gavetta live e nel perfezionamento della tecnica, studiando con maestri di prim'ordine (pianoforte con Michelangelo Decorato e Bruno Montrone e canto con Paola Arnesano) e seguendo diversi seminari e masterclass (tra cui quello in percussioni e ritmi brasiliani, con Gilson Silveira, e in improvvisazione e nuovi linguaggi, con Maria Pia De Vito). Di produzioni discografiche, invece, ne esistono ad oggi solo due: il primo album, Anima, che risale al 2006 ed è composto da un brano strumentale, altri cinque brani inediti e quattro cover riarrangiate, e quest'ultimo lavoro, It's A Special Day, che trovate recensito nella prossima pagina.

Per contattare Alex: http://www.facebook.com/alex.terlizzi.barletta e per guardare i suoi video: http://www.youtube.com/alexterlizzi



Recensione – It's A Special Day alt(Nujazz - 2011)

Tracklist:

1.Pensiero libero

2.It's A Special Day

3.Non Può Morire

4.Raccontala Tu

5.Our Father

6.E Canto Ancora

7.Mi Chiedo Perché

8.Gemella

9.Reasons

10.I'm Waking Up

11.Anatomie (feat. Michelangelo Decorato) - bonus track

12.Il Mio Nome E' Nessuno – bonus track

13.Astrazione Astrale (feat. Michelangelo Decorato) – bonus track


Sin dal primo album, Anima, Alex Terlizzi si è dimostrato avvezzo ad un tipo di sound figlio della pop-dance di fine anni '70 e i primi anni '80, mescolato ad un jazz melodico ricercato e cantautoriale, ma con questo nuovo lavoro, It's A Special Day, a distanza di 5 anni dal precedente, non si può non notare una crescita tanto a livello di tecnica canora, resa ancor più fluida e complessa, quanto soprattutto a livello compositivo.

Nell'intero album, composto dalle canoniche 10 tracce più 3 bonus-tracks, spiccano It's A Special Day, Non Può Morire e E Canto Ancora.

Le tre bonus-tracks sono, poi, un vero e proprio valore aggiunto: riflessive, sperimentali, a tratti new age... un dolce viaggio nel profondo dell'anima di Alex.

Molti brani mostrano parte del DNA di Phil Collins e innumerevoli cromosomi degli Earth Wind & Fire, con meno fiati e più tastiere, omaggiati anche in questo disco, con la cover di Reasons, la cui interpretazione è stata più volte elogiata anche da un maestro come Mario Biondi.

Con la sua voce Alex “gioca” molto ed è un piacere ascoltare con quanta sinuosità sia in grado di passare dal registro vocale naturale fino all'alto dei cieli dei falsetti, per precipitare improvvisamente nel Golgota tetro e oscuro dell'ugola, dove gli acuti, gli “ultrasuoni più melodici che un'ugola possa dare”, vengono momentaneamente “crocifissi” dalla grave e rotondissima profondità del registro basso... per poi resuscitare e tornare di nuovo in volo. Ascoltare le vorticose danze della voce di Alex è un'esperienza quasi mistica...

La durata del disco (circa 67 minuti) può lasciare interdetti, ma Alex è un tipo generoso, che non si preoccupa di centellinare la sua arte per la smania di piacere ad ogni costo. Mostra esattamente quello che è, prendere o lasciare.

Questo fa sì che gli amanti del genere lo ameranno incondizionatamente, per la voce calda e precisa e per la profondità spesso spirituale dei testi. D'altronde, proprio il fatto che non vi è traccia di compromesso alcuno, rende quest'album un pregiato prodotto per una nicchia di raffinati cultori.

Per ascoltare la musica di Alex Terlizzi: http://www.myspace.com/alexterlizzi


DORIANA TOZZI

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Ultimo aggiornamento Martedì 25 Ottobre 2011 08:03