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PAOLO SERENO e il suo fingerpicking PDF Stampa Email
Giovedì 22 Settembre 2011 12:11
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PAOLO SERENO E L’ARTE DEL FINGERPICKING

Paolo Sereno, foggiano di nascita, parmense di adozione, studia inizialmente chitarra classica con Roberto Lambo, insegnante presso il Conservatorio Piccinni di Bari, dove è già palese il suo amore per la chitarra. Si dedica allo studio del fingerstyle dopo l'ascolto di capiscuola italiani come Pietro Nobile e Walter Lupi e chitarristi stranieri come Pierre Bensusan e Tuck Andress. Proprio grazie a Pietro Nobile ha poi la possibilità di conoscere Marcel Dadi durante le Conventions internazionali dell'ADGPA italiana a Torino e Soave.

Dall'incontro con Marcel e con la tecnica del cosiddetto superpicking o fingercussion, il repertorio di Paolo e le sue composizioni subiscono una maturazione in termini di coinvolgimento, interpretazione ed ispirazione che non passa inosservata: lo stesso Dadi, durante la sua ultima apparizione in Italia (1996) lo vuole accanto a sé al concerto conclusivo della Convention di Soave, dandogli una sorta di battesimo artistico. alt

Nel 2002 pubblica il CD Con la Chitarra, che comprende pezzi inediti e cover famose. Nel 2003 vince il primo premio al Festival New Sounds – Davoli di Sarzana e nel 2004 esce il suo Metodo sulla Chitarra Fingercussion à la Dadi. Ha diviso il palco con artisti del calibro di M. Manring, D. Ross, W. Ackerman e A. Dufour. Nel 2007 è stato l’unico artista italiano invitato al San Severino Blues Festival in cartellone con Patti Smith, Robben Ford & Larry Carlton. Porta in giro per l’Italia il suo spettacolo The Movie Concert, tratto dall’omonimo CD, in cui associa a colonne sonore tratte da film famosi il corto animato Danza Bianca disegnato da Massimo Modula, una trilogia di brani e immagini che parlano della vita dei pescatori nel Sud Italia. In Aprile 2011 al ControCanto FesTiVal di Macerata divide il cartellone con Elio e Le Storie Tese, Pierpaolo Capovilla e Quintorigo. A ottobre, sarà a Shangai per la presentazione durante la Fiera della Musica del suo nuovo CD Vulcano!, e nel 2012 lo aspettano nuove date in Olanda.

 

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PAOLO SERENO – THE MOVIE CONCERT 

  1. 1.Mission Impossible Theme

  2. 2.Cheek To Cheek

  3. 3.Nuovo Cinema Paradiso

  4. 4.Last Train Home

  5. 5.Peter Gunn Theme

  6. 6.La Vita è Bella

  7. 7.Forbidden Colours

  8. 8.Prayer

  9. 9.Vele di Settembre

  10. 10.Danza Bianca

 


Suonano le prime note di Mission Impossible Theme, ed è un successo. L’idea di questo cd nasce quando un ragazzino sudcoreano chiede a Paolo Sereno di eseguirne l’arrangiamento su Youtube. Succede un putiferio in rete: uno, due, cinque, dieci milioni di click per vedere la Mission Impossible suonata da un bambino prodigio alle prese con un brano inusuale per la chitarra!

Tutto il disco è un concatenarsi di cover riarrangiate e pezzi inediti. Il riarrangiamento tende quasi a far dimenticare l’originale, restituendolo in una forma diversa e migliorata, che fidelizza l’orecchio anche di un ascoltatore poco attento. Come per Cheek To Cheek, brano di Irving Berlin del 1935, tema swing che fece da colonna sonora per il musical Cappello a Cilindro con i grandi Fred Astaire e Ginger Rogers, suonata con maestria e accompagnata da un’improvvisazione memorabile del violinista Leo Gadaleta; ma anche Peter Gunn Theme, notissima colonna sonora di The Blues Brothers, film di John Landis del 1980, e Last Train Home, memorabile pezzo di Pat Metheny, evocativo di un viaggio notturno in treno, con i sedicesimi ribattuti sul basso e la maestria del fingercussion style.

L'idea delle colonne sonore va avanti utilizzando alcuni brani già in repertorio (come Forbidden Colours di Sakamoto, colonna sonora di Furyo, e Nuovo Cinema Paradiso, medley originalissimo registrato dal vivo, che racchiude tre dei temi più famosi di uno dei film italiani vincitori dell'Oscar) e creando nuovi arrangiamenti come quello de La Vita è bella (con al mandolino l'ottimo Paolo Codognola, strumento che ricorda la tradizione greca col suo sirtaki).
In ogni caso tutto ciò che si ascolta non è frutto di sovraincisioni: tutto ciò che si sente è prodotto in diretta dalle mani e dalla chitarra senza overdubbing o effetti particolari. Il disco si conclude con la trilogia di Danza Bianca: tre brani dedicati a quella terra di mare e pescatori e di giornate senza tempo, che è la Puglia. Da Prayer, brano di introduzione della trilogia, passando per Vele di Settembre, e arrivando a Danza Bianca, che ne conclude il trittico, si nota un crescendo di festa, per il ritorno dei mariti-pescatori, dopo la lunga preghiera e l’attesa impaziente delle loro donne.

Il filo conduttore del cd salta all’orecchio: si tratta di musica colta, di alto livello, che è diventata pop grazie alla sua estrema capacità comunicativa o perchè utilizzata in qualche film. Parallelismo che ben si sposa con l’idea che questo disco e la tecnica del suono di Paolo Sereno vogliono trasmettere: una chitarra che sia uno strumento colto e popolare nello stesso momento, in un equilibrio delicato a testimonianza perenne della grandezza della musica.

 


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Ultimo aggiornamento Venerdì 14 Ottobre 2011 08:18