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Recensione: GIORGIO BARBAROTTA – Snodo PDF Stampa Email
Sabato 17 Settembre 2011 13:12
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La prima cosa che ho pensato ascoltando questo nuovo lavoro di Giorgio Barbarotta intitolato Snodo è stata “Finalmente!”. Sì, finalmente, perché dopo anni passati ad ascoltare musica cantautoriale, è arrivato sulla mia scrivania un album davvero interessante e ben fatto, cosa molto rara al momento.

Giorgio Barbarotta, infatti, è un autore, cantautore ed interprete trevigiano, che produce musica fin dal 1995, con la sua prima band, i Quarto Profilo, con i quali incide quattro album, e poi come solista dal 2003. Un veterano della musica insomma.

Quest'album, che potremmo definire “pop rock a tratti folk”, non tradisce le aspettative: è, infatti, un trionfo di melodie e atmosfere calde ed intense e riesce a dare colore ai suoni, grazie anche all’uso di svariati strumenti suonati da altrettanti validi musicisti del calibro di Accio Ghedin - batteria (Estra, Giulio Casale), Stefano Andreatta - basso e flauto traverso (Manodopera, Carrettera Central), il giovane e talentuoso chitarrista Giulio Moro, gli ospiti Luca Lenardi - hammond (Jackeyed, The CircleSouth) e Mauro Gatto - percussioni (Barbapedana).

I testi sono molto curati e interpretati in maniera impeccabile.

Undici brani, quindi, che sono un esperienza unica tra poesia intimista e denuncia sociale, tutti accompagnati da una voce calda e da arrangiamenti emozionanti.

Sicuramente un album che continuerò ad ascoltare. Ben fatto!


DANIELE DI LERNIA

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Ultimo aggiornamento Martedì 27 Settembre 2011 09:40