il circo non fa bene ai bambini
Sito Antirazzista
Home icon Home»Musica»Recensione: DUEMANOSINISTRA – Intimo Rock
Recensione: DUEMANOSINISTRA – Intimo Rock PDF Stampa Email
Domenica 11 Settembre 2011 09:53
AddThis Social Bookmark Button

alt
Qualche anno fa mi capitò di ascoltare l’album d’esordio di un gruppo inglese, allora sconosciuto, che esordiva con un tempo articolato di batteria in un crescendo via via più ansiogeno, finché la voce non irrompeva facendo scorrere i brividi lungo la schiena in un attimo di estasi devastante. Erano i Bloc Party, ed era Like Eating Glass, brano introduttivo di Silent Alarm.

Mi tocca ammettere che questo Intimo Rock, album d’esordio del progetto Duemanosinistra (creazione di Orlando Manfredi, poliedrico cantautore/attore torinese), ha davvero un impatto notevole che mi ha riportato alla mente l’eco di quella sensazione avvertita anni fa.

La voce sussurrata e raschiata (che ricorda incredibilmente quella di Manuel Agnelli), a metà tra il canto e la recitazione, l’apertura immediata, il rincorrersi di giochi di linee vocali e di un lessico musicalmente aderente, ruvido, fatto di rime e richiami costanti e crescenti.

Quasi Oasi Sottopelle non fa in tempo a concludersi che si cambia registro e si scorre su un piano diverso, dove si incontrano ombre dei Tiromancino e azzardo dei nostrani La Fame Di Camilla, in un duetto voce/pianoforte di una dolcezza indefinita (Icaro Grigio), che si evolve in un finale dove per un attimo mi pare addirittura di sentire Chris Cornell (Soundgarden e Audioslave). Scherzi acustici.

Sono decisamente colpito dalla scelta degli arrangiamenti semplici ma appropriati, dei cambi di colore e dinamiche continui, delle soluzioni mai esasperate o fuori luogo. Ovviamente non posso aspettarmi di provare lo stesso gradimento per ognuna delle dieci tracce che compongono l’album. Sarebbe davvero impossibile. Ma si tratta di gusto personale, che va al di là dell’onesto rendermi conto di trovarmi di fronte ad un progetto di spessore difficilmente discutibile. E quando magari avverto un passaggio che non trova il mio gradimento, viene subito compensato da quello successivo, che mi porta a cambiare diametralmente idea. Basta solo citare la splendida originalità delle scelte vocali di Portami Per Mano In Guerra, che emerge inaspettata con un ritmo incalzante e trascinante, intensa, di una poeticità realistica inconsueta, subito dopo quello che per mio gusto è il brano un po’ “stonato”, ovvero R.I.P., riportando l’album sul livello dei due pezzi iniziali.

Insomma, “Intimo” è aggettivo perfettamente calzante per descrivere questo rock leggero, timido, introverso. Senza eccessi, senza esagerazioni. Non invadente, assolutamente gradevole, con momenti, come l’inizio del singolo Sonno Lento, di vera e propria leggiadria acustica. Talmente intimo da assomigliare ad una conversazione tra due amici, a bassa voce, immersi nel vociare sgraziato e volgare di una realtà decadente e marchettara.

Il culmine, a mio modesto avviso, si raggiunge nella soave Signor Io e nella stupenda Scacciacure, forse il più riuscito dei brani proposti, che mi porta a non avere più aggettivi da spendere per non apparire monotono.

Ovviamente ci sono, sparsi, alcune riproposizioni vocali, versi meno riusciti, ma sono eccezioni più uniche che rare che nulla tolgono a questo esordio lodevole, mai scontato, decisamente ascoltabile di una piacevolezza e, mi verrebbe da dire, di una composta educazione musicale, che non può lasciare chi l’ascolta indifferente.

Per approfondire e conoscere meglio la band andate sul sito: www.duemanosinistra.com


DANIELE MORGESE

Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!
Ultimo aggiornamento Martedì 13 Settembre 2011 13:58