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Recensione: IL CLUB DEI VEDOVI NERI – Dodici Storie Nere PDF Stampa Email
Domenica 28 Agosto 2011 16:41
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Recensione: IL CLUB DEI VEDOVI NERI – Dodici Storie Nere

 

Mai nome scelto per un gruppo, in questo caso per un duo, fu più consono ed adeguato: quanto sono Neri questi Vedovi!

E pensare che l’incipit di Letizia, brano d’apertura dell’album, fa pensare davvero a tutt’altro. Viene in mente quel piacevole rock anni '60, vuoi per i cori, vuoi per la linea vocale del primo ritornello che richiama incredibilmente canzoni come Ragazzo Triste o Bambina Sola, tanto da portare la mia mente ad immaginare abiti fascianti, capelli cotonati, ciuffi ribelli, sesso libero, in pieno stile Piper, che, come tutti voi saprete, è il celebre locale della capitale, simbolo di quegli anni.

Poi le parole mi sorprendono. Sinceramente mi inquietano. Solo allora leggo il nome dell’album: Dodici Storie Nere. Oddio, forse è il caso, prima di andare avanti ad ascoltare il resto del cd, di capire con chi ho a che fare.
Si tratta dell’incontro di due ragazzi, il polistrumentista Claudio Brizi e il cantautore milanese Francesco Casarini. Insieme creano Il Club Dei Vedovi Neri, traendo spunto probabilmente dal club immaginario ideato dal genio di Isaac Asimov.

Un progetto che associa a composizioni armoniche variegate e ben strutturate, una serie di testi che, mi perdoni l’autore, sono di un macabro, di un oscuro, ma anche di un'angoscia e banalità che alle mie orecchie annullano o quasi il valore artistico dei brani. Sarà che prendono spunto e giustificazione dalle ballad noir di influenza americana, ma, lo dico davvero con dispiacere e con amarezza, e con un minimo di coscienza da laureato in lettere, mancano di poesia, di ardore, e a volte rischiano di cadere nel ridicolo.

Sono dodici storie di morte, di omicidi, di sofferenza e di ingiustizie affogate nell’alcool, raccontate facendo ricorso ad immagini standard e a rime forzate. Diavolo, dodici!!! Una dietro l’altra!!! Sinceramente mi sembra veramente un’esagerazione. Ed è davvero un incredibile peccato, perché distruggono completamente la bellezza delle dinamiche acustiche, degli arrangiamenti, di qualità elevata, se non addirittura elevatissima.

E’ come ispirarsi ad un concept album di De Andrè e finire con il risultare paradossali e al limite della parodia (per un attimo ho anche pensato che si trattasse di una colossale presa per i fondelli). Un esempio su tutti: In Presto O Tardi, una ballata che con un altro testo sarebbe stata splendida, il protagonista è un povero e smunto becchino che presto o tardi dovrà sotterrare tutti per potersi sfamare.

So che potrà sembrare una performance di arroganza e supponenza, ma provate voi ad ascoltare, tutto d’un fiato, dodici brani, per un totale di quaranta minuti, in cui si susseguono le vicende di un violinista serial killer, di suicidi, di donne con il cuore a pezzi... È ovvio allora uscirne infastiditi, soprattutto quando si ha di fronte un musicista con del talento, il cui lavoro è rovinato da testi così fuori contesto.

La cosa diventa ancora più incredibile perché i brani sono cantati in maniera davvero ineccepibile, e anche il timbro vocale particolare non è affatto male. Ma questo non fa che acuire una volta di più il dispiacere.

Qualche recensione fa ho scritto che la musica ha il pregio di essere un'esperienza pre-letteraria. Sì, è vero, lo penso ancora, ma a tutto c’è un limite. Se questi due ragazzi abbandonassero questa scelta forse un po’ troppo pretenziosa e di una letterarietà supposta ma non oggettivamente certa, e lasciassero emergere parole ed emozioni nuove, allora potrebbero diventare qualcosa di intrigante.

Fino ad allora, con sommo dispiacere, terrò ben lontano il loro album dalle mie orecchie.

DANIELE MORGESE

Commenti (31)
  • Anna  - Presto o Tardi

    Presto o tardi... accadrà che.... auto etichettarsi laureati in "qualcosa" smetta di fungere da patente per poter dire qualsiasi cosa e criticare il lavoro altrui.... senza cognizione di causa, ma soprattutto senza cadere in "Auto trappole interpretative da BAR " ...qualcuno ha mai spiegato a questi letterati dell'ultima ora che la critica è di per se parte integrante dell'arte e che se un artista cerca di esprimere la parte buia del mondo ... se ne ride di chi si scandalizza per essere stato provocato da quello stesso orrore che fa parte della vita... TU DA LAUREATO ..SEI CADUTO NELLA TRAPPOLA DELL' ARTE !!!! chi ti ha laureato? ( con tutto il rispetto per lui ) Caccamo?? Qualcuno ha spiegato a questi letterati da sussidiario didattico ... che è proprio lì la massima espressione dell'arte ? ..
    Signor "Tumistuffi" della letteratura Italiana hai mai letto (ad esempio) il Titus Andronicus?? .... "ma che te lo chiedo a 'ffà " ?? e scusa l'espressione dialettale.. se volevi fare una esegesi... avresti dovuto perlomeno evitare troppi giudizi personali... se volevi dare un giudizio personale: potevi tenerlo per te... normalmente la critica è pudica in questi frangenti... Qualcosa mi dice che il "Virus Sgarbi !è molto più diffuso e contagioso di quanto si immagini... Anna Nasci

  • Anonimo  - re: Presto o Tardi

    "Qualcuno ha spiegato a questi letterati da sussidiario didattico ... che è proprio lì la massima espressione dell'arte ? ..Signor Tumistuffi della letteratura Italiana hai mai letto (ad esempio) il Titus Andronicus??....;
    ma che te lo chiedo a 'ffà?? e scusa l'espressione dialettale.. se volevi fare una esegesi... avresti dovuto perlomeno evitare troppi giudizi personali... se volevi dare un giudizio personale: potevi tenerlo per te... normalmente la critica è pudica in questi frangenti... Qualcosa mi dice che il Virus Sgarbi !è molto più diffuso e contagioso di quanto si immagini... Anna Nasci"

    Cara Anna, vorrei che tu leggessi questa cosa:
    Critica: Facoltà intellettuale che rende capaci di esaminare e valutare gli uomini nel loro operato e il risultato o i risultati della loro attività per scegliere, selezionare, distinguere il vero dal falso, il certo dal probabile, il bello dal meno bello o dal brutto, il buono dal cattivo o dal meno buono, ecc.
    "Il bello dal meno Bello"
    posso essere padrone del mio pensiero senza che qualcuno mi insulti come Lei ha fatto, senza sapere nulla sul sottoscritto, dicendo che non ho letto questo o quello, dandomi dello "sgarbi"... Si limiti a discutere sul prodotto e non ad insultare chi non conosce. è molto maleducato da parte sua

  • Anonimo

    e comunque, se Lei avesse l'onestà intellettuale di andare a leggere le altre recensioni fatte del sottoscritto, noterebbe che non si è fatto problemi ad elogiare in maniera corposa prodotti che lo meritano. quindi, il fatto che lei giudichi la mia "incompetenza" come tale, non la rende certo più competente perchè non d'accordo con me.

  • Roberto, nero come il Carboni

    Che non se la prendano i ragazzi per le maleparole. Non si scrive per tutti, ma soprattutto si scrive per il cuore della gente, e non per il cervello degli intellettuali. Il cervello non sa emozionarsi. Cosa se ne fanno dei cevelli?
    Come già dissi a suo tempo, i critici sono quelle persone che con un giro di parole difficili ti spiegano come scriverebbero un libro, dipingerebbero un quadro, o scriverebbero il testo di una canzone. Se solo ne fossero capaci. Rob.
    PS: Se un artista abbandonasse le scelte ardite, che artista sarebbe? Boh.

  • Anonimo

    cari ragazzi,
    parla il "laureato" in questione che come ha già scritto, parla da quel "minimo" di coscienza, il che significa che non si crede assolutamente nessuno, ma stava spiegando il presupposto di partenza, ovvero il proprio essere un lettore e amante della letteratura, e che qualcosa l'ha anche studiata... niente di più...
    ora, se ci si attacca a questa cosa, e non si bada al senso delle mie parole, la cosa diventa priva di senso.
    io parlo da persona che legge, che suona, che ha alle spalle anni di vita sul palco e che qualcosina, dopo anni, ne capisce e conosce di musica. e parlo da ascoltatore, che non ha solo cervello, ma anche sensibilità.
    bene, la mia sensibilità, se voi aveste letto la recensione, ha commentato l'album come un prodotto musicalmente lodevole, rovinato da dei testi che continuo a confermare come inascoltabili. e sono prontissimo a sentire cosa potrebbero dire a riguardo altre persone che si trovano a recensire lo stesso album. perché sono abbastanza certo del fatto che la maggior parte di questi saranno d'accordo con me.
    se voi preferite impuntarvi su questa inezia, che era "un minimo di coscienza da laureato in lettere" (mamma mia come mi sento figo quando lo dico...) allora fate pure. ma il mio non voleva minimamente essere un autoelogiarsi per poter sentenziare su qualcuno, ma semplicemente dire che a fondamento delle mie parole c'è quel minimo di esperienza e conoscenza della materia. ma ripeto, pensate e insultate come volete... ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero.

  • Anonimo

    e comunque, cari roberto e anna, mi avete giudicato senza sapere nulla di me...
    la differenza sta nel fatto che io recensisco un prodotto, un album, prodotto finito e concluso.
    vi recensite una persona che non conoscete, che non sapete cosa fa e cosa non fa.
    ad esempio caro roberto, io scrivo e suono, ho demo alle spalle e non sto qui a raccontarti la mia vita. quindi sarò anche un "critico", ma qualcosa l'ho fatta, e ne sono stato capace.
    cara anna, mi "ha laureato" l'università degli studi di Bari, e "mi sta specializzando" l'università degli studi di Pavia. se vuoi posso darti il mio libretto.
    ora, non mi sembra il caso di puntare su una persona che ha espresso il suo giudizio. quanto discutere sul prodotto in se... e sono pronto a farlo come e quando volete. io ci metto la faccia: il mio nome è Daniele Morgese, sono di terlizzi. cercatemi su fb e cancelliamo questi commenti da una pagina di un giornale che non si occupa di polemiche personali.

  • Anonimo

    Daniele, veramente, io non ho giudicato nessuno. Me ne guardo bene. Altrimenti sarei un critico, ti sembra?
    Non ho nessun rancore nei tuoi confronti, ma nemmeno un poco. Sono una persona ragionevole.
    Le parole però vanno dosate col bilancino dell'orefice, perché fanno male, soprattutto a chi suda per emergere e crede nei proprio lavori. Vedi, pure tu sei caduto nel tranello: hai scritto una "critica" e ora ti risenti perché qualcuno critica la tua critica. E' una contraddizione in termini, ti sembra?
    Rob.

  • Anonimo

    Sia chiaro, io non me la sono presa per chi ha criticato la mia critica, quanto per il fatto di non aver parlato del prodotto ma di aver spostato l'argomento su quelle che potevano essere le mie credenziali per aver scritto quelle cose. tutto qui. io so cosa c'è dietro un lavoro del genere, perchè in prima persona l'ho provato. ma so anche che a volte l'essere eccessivamente buono nei pareri e nelle critiche non porta da nessuna parte. io ho espresso il mio pensiero. Non sono affatto la verità assoluta, e mi va bene se qualcuno non è d'accordo. ma non mi si venga a dire cose come:
    - hi ti ha laureato? ( con tutto il rispetto per lui ) Caccamo??
    - i critici sono quelle persone che con un giro di parole difficili ti spiegano come scriverebbero un libro, dipingerebbero un quadro, o scriverebbero il testo di una canzone. Se solo ne fossero capaci. Rob.
    a me questi sembrano giudizi sulla persona, no?

  • ppp

    Credo che lo spostamento della discussione sulle credenziali di chi critica sia avvenuto a causa dell'ostentazione (o recepita come tale) della propria laurea, a mio parere superflua e un po' fastidiosa. E' una cosa che mette lo scrivente nelle condizioni di esporsi a critiche personali anche perché lo fa apparire come insicuro rispetto alle sue argomentazioni. Detto ciò, penso che la recensione abbia provocato tali reazioni perché, oltre a quanto detto, i toni utilizzati si recepiscono come eccessivamente aggressivi, mentre nelle critiche questo solitamente non accade, e le considerazioni vengono espresse con un certo distacco. Tutto qui. Le stesse cose dette con un tono diverso avrebbero probabilmente avuto un'altra risposta, e generato una discussione più centrata sul tema. In ogni caso, esprimo il mio disaccordo sul giudizio dato ai testi del disco, che trovo ben scritto e piacevole. Inoltre, trattandosi di un album a tema, mi stupisce il fastidio per il fatto che ci sia un tema ricorrente :).

  • Daniele Morgese

    io non l'ho scritto perchè insicuro, quanto per dire che qualcosa di base, per dire questa cosa, dovrei più o meno averla.
    I toni non mi sembrano affatto eccessivamente aggressivi, e se vi foste soffermati sui complimenti fatti, magari tutto questo non sarebbe nato. per il resto, ad ognuno il suo mestiere. sono libero di essere distaccato o meno e non è questo il luogo per discuterne.
    e comunque il problema non è il tema, quanto come questo è trattato. semplice.
    ma poi, ripeto l'ultima volta, possono non piacere certi versi?? la bellezza non è una cosa soggettiva???

  • Claudio  - giusto per cercare di cogliere...

    ...la parte costruttiva della critica.

    Mi piacerebbe capire quali sono "immagini standard" e le "rime forzate" alle quali ti riferisci. Ti ripeto, giusto per cercare di capire e non per criticare la critica.
    Ti riporto alcuni estratti di alcune canzoni e mi sembrano tutt'altro che "immagini standard" e "rime forzate" [Nota: non sono l'autore dei testi!]:

    ...Lei era scesa in riva al fiume per lavarsi dai peccati di una notte
    Consumata dove terra e acqua perdono il confine tra le grotte
    Nuda schiena sulla nuda roccia, sulla pelle goccia a goccia
    Piacere come sale scende e asciuga le sue labbra dove sboccia

    Un candido sorriso come giglio da un giaciglio in pietra e fiori

    ....

    Quel giorno scosterò le mie lenzuola e si potrà sdraiare
    In un inverno freddo di cieli viola si lascerà scaldare
    Si prenderà da sé le attese e le mie voglie
    All’ultimo rincorso abbraccio tremanti come due foglie

    ...

    Saccente e presuntuosa veste di abiti da sposa quando è giorno
    Vedova di amplessi, è nera a lutto quando è buio tutto intorno
    La spina nel suo fianco è avere accanto un uomo che non l’ama
    Rincorre la sottana di una troia tra bordelli a dubbia fama

    ...

    Grazie mille
    Claudio

  • Anonimo

    Caro claudio, ti rispondo volentieri citandoti alcuni estratti:

    - I suoi capelli biondi accarezzati dalle onde
    Sciolti sulle spalle accompagnata tra le sponde
    Un letto azzurro ed una pelle così bianca
    Un sottile filo rosso disegna la corrente stanca

    - …Lei era scesa in riva al fiume ma dal fiume non è più tornata
    Lei era scesa in riva al fiume e lungo il fiume quella notte se ne è andata

    - La lama ha dato voce finalmente a una sentenza
    Ha reso una giustizia per chi ormai viveva senza
    E chi ha vissuto sempre senza l’ombra di un rimorso
    Affoga nel suo sangue la vendetta che ho rincorso

    Ora, io non dico che se non si è Garcia Marquez o Baudelaire non si può parlare di certi argomenti, dico solo che 12 canzoni, per quaranta minuti, monotematiche, con immagini standardizzate e topiche, potrebbero essere un'esagerazione.
    solo questo
    ma perchè nessuno legge i complimenti fatti all'aspetto musicale, al timbro di voce etc.???

  • Claudio  - l'ultima parte del testo era tagliata...

    Saccente e presuntuosa veste di abiti da sposa quando è giorno
    Vedova di amplessi, è nera a lutto quando è buio tutto intorno
    La spina nel suo fianco è avere accanto un uomo che non l’ama
    Rincorre la sottana di una troia tra bordelli a dubbia fama

    Novella Biancaneve morde mele avvelenate di dolore
    E nutre di sua rabbia quel suo cuore chiuso in gabbia ore ed ore
    L’odio la divora, è una dimora quel suo letto di vendetta
    E giura non c’è ora in cui non brami la sua gola così stretta,
    tra le sue mani

    ...

    A me sinceramente sembrano versi splendidi e quindi l'ultima cosa che mi sarei mai aspettato era una critica così pesante proprio su questo fronte. Vorrei quindi capire meglio cosa intendi. Penso che questo genere di confronto sia nello spirito di ithink.

  • Claudio  - scusa...

    ... ho scritto questa parte del messaggio probabilmente mentre tu stavi rispondendo al precedente.

    A questo punto, se ne ha voglia, penso sia meglio lasciare eventuali ulteriori osservazioni all'autore dei testi visto che è il diretto interessato.

    Personalmente anche gli estratti che hai citato "avrei voluto scriverli io".

    Ti ringrazio comunque per la risposta.

  • Anonimo

    claudio, questa tua è una VERA critica, e ti rispondo con piacere.
    io credo che ci sia ovviamente un gusto personale e un passato di letture che magari ti fanno avvertire dei versi come innovativi o meno.
    tanto per intenderci, io non stimo un gruppo come "le luci della centrale elettrica" perchè trovo il loro modo di scrivere come fazioso e commerciale, in un miscuglio di "mestiere" alla Baricco e di rabbia alla Rino Gaetano.
    Ora, che a te piacciano, a me va benissimo. sono gusti. ma se personalmente li trovo banali, già sentiti, già visti, posso dirlo? posso dire che non li trovo originali?
    io non pretendo di essere la verità, ma un critico esprime il proprio parere, la propria idea su un prodotto. questo non significa che creda di avere ragione. esprime solo il proprio parere. sbaglio a pensare questo?

  • Claudio  - d'accordo solo parzialmente

    quello che mi lascia perplesso è proprio il fatto che sei l'unico a criticare i testi che da tutte le altre testate e siti musicali sono sempre stati giudicati la parte forte del gruppo.

    Un critico, inoltre, non dovrebbe, a mio avviso, farsi trasportare troppo dalla propria sensibilità (ovvio che è quasi impossibile rimanere completamente distaccati) ma dovrebbe cercare di tenersi per quanto possibile distaccato e giudicare in maniera il più possibile oggettiva un lavoro.

    Anche se i testi non ti piacciono non capisco come si faccia a giudicare "oggettivamente" i testi con i toni che hai utilizzato. Anche perchè rispetto alla media dei testi che si leggono attualmente mi pare siano ben al di sopra.

  • Anonimo

    Caro Claudio,
    il sistema delle recensioni in alcuni siti funziona così: io elogio un gruppo, questo mi fa pubblicità, io ho successo come sito.
    Avrei potuto fare la stessa cosa anche io, ma sinceramente ho preferito essere sincero.
    Io credo di essere stato abbastanza oggettivo, tant'è che, come detto, per la sezione musicale le mie osservazioni sono condivise da altre recensioni, ma non si può essere completamente oggettivi perchè siamo uomini e la soggettività è parte fondamentale delle impressioni che si hanno di un determinato prodotto.
    se noti, però, le mie osservazioni vengono anticipate sempre dalla specificazione che si tratta di pensieri personali, e la parola "oggettivamente" voleva criticare quella sensazione di pretenziosità dei testi che avevo avuto. spiego meglio: i testi hanno il sapore di artificialità, come fossero scritti a tavolino, senza avvertire l'energia che sale dallo stomaco, dall'intestino. e questa presunta letterarietà dei testi non è poi così oggettiva, ovvero, che questa bellezza nei versi non è così scontata. sono riuscito a spiegarmi? spero di si...

  • daniele morgese

    claudio, aggiungo anche una piccola cosa. per me poesia è capacità di raccontare qualcosa, ma anche effetto di straniamento, con la descrizione di un qualcosa fatta in un modo che nessuno ha mai fatto prima. ti faccio un pò di esempi:
    "spina nel fianco"
    "cuore chiuso in gabbia"
    "asciugare le labbra"
    queste sono frasi usate dai vedovi neri e che io ho sentito milioni di volte.
    ora ti faccio esempi di versi che considero non standard:
    "io non tremo, è solo un pò di me che se ne va"
    (afterhours)
    "Non rimpiango tutto quello che mi hai dato, che son io che l'ho creato e potrei rifarlo ora" (guccini)
    "per chi viaggia in direzione ostinata e contraria col suo marchio speciale di speciale disperazione" (de andrè)
    "voglio una carne sintetica, nuovi attributi e un microchip emozionale" (subsonica)
    "se non ci fossero i fiori, riusciresti a immaginarli" (bluvertigo)
    capisci cosa intendo per immagini non standard e non banali?

  • DANIELE MORGESE

    Fatevi un giro per le recensioni fatte da altri siti: musicalmente parlando i temi e le idee sono le stesse espresse dagli altri "colleghi", e i complimenti all'aspetto musicale sono pressochè identici.
    l'unica differenza sta nel parere sui testi. Può succedere che a qualcuno non piacciano? un critico, deve esprimere il proprio parere in base alle proprie competenze e sensazioni?

  • Anonimo

    I critici sono quelle persone che con un giro di parole difficili ti spiegano come scriverebbero un libro, dipingerebbero un quadro, o scriverebbero il testo di una canzone. Se solo ne fossero capaci.

    Questa si chiama satira, massima, battuta di spirito. Aforisma se proprio mi voglio vantare di qualcosa.

    Se avessi scritto: Daniele Morgese è una persona che con un giro di parole difficili ti spiega come scriverebbe un libro, dipingerebbe un quadro, o scriverebbe il testo di una canzone. Se solo ne fosse capace.
    -Ecco, questo sarebbe stato un giudizio e pure un insulto. Pertanto me ne sono guardato bene.-
    Tutto il meglio e buona fortuna. Rob.

  • Daniele Morgese

    Non nascondiamoci dietro un dito
    conosco quell'aforisma e so cosa significa... poi libero di pensarla come vuoi, ma davvero non nascondiamoci dietro un dito

  • Anonimo

    Mi chiedo caro critico, quante volte hai ascoltato le 12 storie nere del CDVN! Giusto per curiosità.
    Critico è colui che nella vita non è arrivato ad realizzarsi! E visto che sei laureato e pure musicista, sarei curiosa di sentire cosa hai scritto e suonato.
    Grazie.

  • Daniele Morgese

    ho ascoltato l'album una decina di volte, in giorni diversi, perchè bisogna rifletterci sulle cose.
    Se non mi sono ancora realizzato è perchè ho 25 anni e ho ancora tanta strada da fare.
    ho suonato per anni il basso elettrico in un gruppo chiamato Never the Same.
    Sta di fatto che comunque continui a fare illazioni personali molto maleducate, e sono stanco dei tuoi insulti. si continua a darmi addosso come persona. parlate dell'album come ha fatto Claudio.
    Invece no, la vostra onestà sta nell'accusare una persona che non ha elogiato questo gruppo. se non si è d'accordo con voi, si sbaglia. allora dite ciò che volete, ma non rispondo più, perchè sono stanco di dover giustificare al primo che mi da addosso ciò che ho fatto o scritto.
    pensate a vivere più sereni, e non ad insultare chi non è stato d'accordo con voi.

  • Mariolino

    Le recensioni o critiche non possono sempre essere positive. Se questi CDVN non apprezzano quelle negative significa che devono fare altro nella vita o comunque non far recensire a nessuno le loro musichine. Del resto in Italia c'è questa mentalità diffusa... se mi giudichi bene sei bravo, se parli male del mio lavoro sei un incompetente. Forse, semplicemente, questo lavoretto dei CDVN è una delle tante produzioni mediocri che vengono quotidianamente realizzate.
    Il critico di turno alla fine ha solo avuto da dire sui testi e il soggetto "nero" che li contraddistingue, per il resto ha speso anche delle buone parole. E' giusto che vengano valutati anche gli aspetti positivi.

  • Claudio  - sei fuori strada

    Siamo consapevoli che esponendo i propri lavori al pubblico ci si espone anche alle critiche (positive e negative). Si tratta solo di capire, quando sono negative, le ragioni che stanno alla base delle osservazioni fatte. In questo caso volevo capire perchè, in questa recensione, si attaccasse così pesantemente l'elemento che fino ad oggi avevamo considerato l'aspetto forte del gruppo. Ci ha colti un pò di sorpresa. Tutto qua. Ci saremmo aspettati qualunque critica ma non quella. E, a nome del gruppo, non mi sembra di aver dato dell'incompetente a nessuno. Anzi (confermi Daniele?). Per il resto "musichine" e "produzioni mediocri" sono solo pareri di uno sconosciuto che non ci toccano minimamente. Siamo convinti di aver fatto un ottimo lavoro e le persone che hanno occasione di ascoltarci anche dal vivo ce lo confermano.

  • daniele morgese

    Caro claudio, tu non avrai dato dell'incompetente, ma sulla vostra pagina di FB me ne sono state dette di tutti i colori, dalle offese al mio essere un laureato, al fatto che sicuramente sono uno che ascolta lady gaga etc...
    e ci sono nomi e cognomi...
    io credo solo che fomentare i propri 470 fan per andare ad insultare chi non è d'accordo con voi è qualcosa di davvero triste (roberto). e soprattutto, sono i gruppi che vedono la musica in questo modo, come competizione, come qualcosa che deve per forza piacere altrimenti si è un incompetente, a rovinare il mondo della musica emergente.
    Io ti ho anche spiegato con esempi cosa intendo, e mi pare di essere stato poco offensivo e molto chiaro. i vostri fan non sono stati altrettanto educati. fossi in voi non mi fermerei su quella che è un'inezia come l'aver detto che sono laureato per bombardare chi non ha apprezzato un aspetto della vostra musica, quanto anche su ciò che di positivo è stato detto.
    Ma soprattutto, dare addosso ad un ragazzo che neanche conoscete, che non sapete cosa fa nella sua vita etc... è davvero una cosa patetica.
    ora, io sono un critico e come voi sottopongo il mio parere al giudizio delle persone. ma che si arrivi ad offendere mi sembra esagerato. o no?

  • Mariolino

    Come al solito in questi musicisti improvvisati c'è sempre abbondanza di presunzione e di conseguenza qualsiasi critica viene sempre vista come un'offesa. E' un limite. Un'artista non dovrebbe avere questo limite... ma è chiaro che in questo contesto di "artisti" non ce ne sono... ci sono solo persone che si credono tali.
    Del resto se su FB avete ben "470" fans di cui molti saranno i soliti amici che lo diventano per amicizia e non perchè apprezzano la vostra musica... il numero spiega tutto il resto :D

  • Mariolino

    ...dimenticavo, io vi ho visti dal vivo e non mi siete piaciuti. Le persone che erano con me hanno avuto la stessa impressione. Ovviamente si tratta di un parere soggettivo e tale deve rimanere. Certo è che anche oggettivamente parlando non siamo di fronte a talenti ma ad un gruppetto che fa musica italiana piuttosto brutta... la musica d'autore è altro.

  • Scilla

    Non sono una critica di musica, ma a me quest'album piace moltissimo. Forse "dodici storie nere" non sono allegrissime, ma non si può non notare il lato grottesco, che fa sorridere nell'angoscia.
    Banale non è certo il termine che avrei usato. Più banale, forse, è l'immagine del "povero e smunto becchino" della lettura del critico. La mia immaginazione lavora in maniera più colorata, evidentemente.
    Così, per esempio: http://iservidellarte.com/damorenon_simuore.html
    Non entro comunque nel merito delle opinioni personali, che sono assolutamente legittime, ma mi sento di dire che terrò il CD dei Vedovi ben vicino alle mie orecchie come l'ho tenuto finora.
    Laureata in lettere anch'io, eh?

  • daniele morgese

    Cara Scilla,
    la mia sarà stata anche una banale lettura, ma io non ho cercato di fare poesia in una recensione, non è questo che si chiede, e di certo non è questo che può assicurare il fatto che la tua immaginazione lavori in maniera più colorata rispetto alla mia.
    il problema di chi sta commentando questa recensione è che continuate a credervi migliori del sottoscritto solo perché non sono d'accordo con voi sulla qualità di quest'album.
    e a me non interessa nulla disquisire tra chi tra me e te ha più immaginazione etc.
    non ho chiesto di buttare l'album a nessuno, non ho chiesto di non andare a vederli live.
    e soprattutto, basta con sta cosa del "laureato". io l'ho scritto solo per dire che un minimo "frequento" il mondo delle letture e della letteratura, e tutti giù ad insultare.
    probabilmente sarete davvero tutti migliori del sottoscritto... che dire... buon per voi

  • Scilla

    Ma ssolutamente no. XD Non mi sento migliore di lei, nè maggiormente istruita (ma se l'è un po' chiamata lei, la battuta, via).
    Come le ho detto, non entro nel merito delle opinioni personali, che sono legittime.
    L'Album dei Vedovi Neri è un'opera pubblica e pertanto sottoponibile alle critiche, positive o negative che siano.
    Per le stesse leggi, però, anche il suo articolo lo è. Non se la prenda.

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Ultimo aggiornamento Giovedì 01 Settembre 2011 13:36