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Luglio 2009 - Anno I - Numero 1 - Gruppo del mese: THE RIVER (Trani)
Scritto da Admin
Lunedì 24 Agosto 2009 15:46
Una delle nostre rubriche che ha riscosso particolare successo con il nostro numero di lancio è stata questa, dedicata alle band emergenti del nostro territorio.
In molti ci hanno chiesto di essere il prossimo “gruppo del mese”, e anche voi che state leggendo, se avete un gruppo e avete inciso almeno un demo scriveteci a redazione@ithinkmagazine.it Daremo spazio a tutti.
Questo mese vi presentiamo i The River, provenienti da Trani e fautori di un indie rock elettronico e moderno, sulla scia di gruppi come Editors, Interpol, Foals, Soulwax...
I cinque rocker hanno sempre avuto una forte passione per la musica inglese, infatti, appena formatisi, nel 2007, le loro influenze spaziavano dai Beatles ai Coldplay, dai The Verve ai Radiohead. Con il tempo la componente new wave ha preso il sopravvento, spingendoli verso sperimentazioni più “attuali”.
Hanno all'attivo tre EP: l'omonimo “The River” del 2007, “Move The Fog” del 2008 e “Plastic Pleasure” pubblicato a marzo di quest'anno, la cui recensione potete leggere poco più avanti.
Benché il progetto sia di giovane formazione, i nostri hanno avuto modo di calcare palchi in tutta Italia, suonando spesso al fianco di artisti più noti, come Max Gazzè, The Niro, Offlagadiscopax, Amari, I Ministri, il cantautore Luci Della Centrale Elettrica e molti altri.
Risultati vincitori alle selezioni provinciali e regionali dell'Italia Wave 2009 e vincitori del titolo “band rivelazione” alle selezioni di Italia Wave 2008, i giovani tranesi hanno avuto diversi riconoscimenti a livello nazionale.
RECENSIONE EP “PLASTIC PLEASURE” (The River – 2009)
Mettendo nel lettore cd questo ultimo EP della band tranese The River si ha l'impressione di essere catapultati in un tempo a metà strada tra gli anni '80 e il futuro: uno spazio irreale, virtualmente elettronico, con luci al neon, psichedeliche e ruotanti, robot che ballano incessantemente, presi dal groove frenetico dei ritmi della giovane e promettente formazione pugliese, e immagini di viaggi mentali che si susseguono come una giostra nella mente.
Bastano le tre canzoni qui presenti per far capire esattamente verso che direzione si muove la band nostrana: indie rock elettronico, colorato di punk new wave e ottimo gusto per le melodie semplici e dirette.
Ritmiche possenti, con un basso massiccio evidenziato dal sintetizzatore aprono le danze con la traccia omonima dell'EP, Plastic Pleasure, che scorre lungo la strada dell'estraniamento attraverso la voce punk-ossessiva, quasi strumento sintetizzato, che graffia il canto delle tastiere come in un duello tra i due strumenti.
Il secondo brano, Out Of My Mind, sottolinea ed evidenzia con potenza e prepotenza le linee identificative dei The River: liriche costruite come equazioni matematiche, che si stagliano alla perfezione sulla distesa di beat ritmici e cavalcate chitarristiche quasi plastificate, su cui si impianta la voce, che ha un gusto acre e profuma di lucida follia.
Stupenda la conclusione affidata a Last Of The Last, in cui il cantante si prende più respiro e le tastiere sognanti ci trasportano sulle acque dolci di questo fiume nel deserto, il fiume The River.