
| Recensione: KEVLAR PROJECT - Demo |
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| Domenica 10 Luglio 2011 15:19 |
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Le coordinate musicali portano in un crocevia indefinito tra il grunge più grezzo e rumoroso e certe deviazioni più pulite del panorama stoner (dalle parti dei Queens Of The Stone Age per intenderci), risentendo dell'influenza dei primi lavori di Verdena e Timoria. Ciò che colpisce maggiormente di questo quarto d'ora scarso di musica, però, è l'altissimo livello di urgenza sonora espresso dai tre, che tra muri di chitarre abrasive, stop&go e una schiettezza compositiva senza fronzoli, riescono a creare un prodotto vivo, coinvolgente e ad alto impatto. Merito anche del particolare contrasto tra la rude parte strumentale e quella vocale, mantenuta pulita e controllata. L'energia profusa, in qualche modo compensa le piccole cadute di tono presenti qua e là, nonché la mancanza di qualche guizzo particolare a livello compositivo. La traccia finale, Nemmeno Giuda, mostra quello che il gruppo è capace di fare quando riesce a mantenere saldo il controllo della furia strumentale e a dispiegarla nelle spire di un songwriting più raffinato. In sostanza, c'è ancora molto da migliorare ma se le premesse son queste c'è da star tranquilli sull'evoluzione del gruppo.
FRANCESCO CAPUTO |
| Ultimo aggiornamento Giovedì 14 Luglio 2011 12:33 |


























