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Recensione: KEVLAR PROJECT - Demo PDF Stampa Email
Domenica 10 Luglio 2011 15:19
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Con un sound che pare uscito dritto dritto dai '90s, il terzetto romano Kevlar Project si affaccia sulle scene con questa piccola demo di tre tracce.

Le coordinate musicali portano in un crocevia indefinito tra il grunge più grezzo e rumoroso e certe deviazioni più pulite del panorama stoner (dalle parti dei Queens Of The Stone Age per intenderci), risentendo dell'influenza dei primi lavori di Verdena e Timoria.

Ciò che colpisce maggiormente di questo quarto d'ora scarso di musica, però, è l'altissimo livello di urgenza sonora espresso dai tre, che tra muri di chitarre abrasive, stop&go e una schiettezza compositiva senza fronzoli, riescono a creare un prodotto vivo, coinvolgente e ad alto impatto. Merito anche del particolare contrasto tra la rude parte strumentale e quella vocale, mantenuta pulita e controllata.

L'energia profusa, in qualche modo compensa le piccole cadute di tono presenti qua e là, nonché la mancanza di qualche guizzo particolare a livello compositivo.

La traccia finale, Nemmeno Giuda, mostra quello che il gruppo è capace di fare quando riesce a mantenere saldo il controllo della furia strumentale e a dispiegarla nelle spire di un songwriting più raffinato.

In sostanza, c'è ancora molto da migliorare ma se le premesse son queste c'è da star tranquilli sull'evoluzione del gruppo.


FRANCESCO CAPUTO

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Ultimo aggiornamento Giovedì 14 Luglio 2011 12:33