
| De Ville Blues Band |
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Il repertorio spazia dal blues tradizionale di New Orleans a quello più elettrico di Chicago e del Texas, per finire con alcuni cenni di british-blues, creando una fusione di sonorità e di stili. La ricerca dei De Ville è indirizzata verso un blues legato alle proprie origini, proponendo brani inediti (di loro composizione) al fianco di brani storici degli anni '40 e '50, con arrangiamenti del tutto originali, volti ad esprimere la propria energia e personalità nell'organico del gruppo. Recensione – Terra di blues Pensi al blues oggi, nel 2011, e credi seriamente che questo genere sia finito, che abbia già detto tutto quello che c’era da dire. Pensi al figlio ribelle del blues, il giovane rock, e credi che ormai il pargolo abbia soppiantato per sempre il suo malinconico e serioso padre. Se è questo quello che pensi, ti sbagli! Ancora oggi l’anima blues è più viva che mai e arde nel petto di quattro talentuosi bluesmen pugliesi, la De Ville Blues Band. Dopo anni di duro lavoro, il quartetto è giunto al suo apice compositivo con un album di rara bellezza e di ancor più rara completezza. Nelle dieci tracce di Terra Di Blues c’è davvero di tutto: il classico blues di New Orleans con tutte le contaminazioni swing e jazz di terra di Louisiana, c’è il blues più elettrico della scuola di Chicago e c’è un sapore mediterraneo assolutamente unico ed inimitabile che contraddistingue la De Ville Blues Band da tante altre blues band. Tutti i pezzi dell’album sono accompagnati da un sound corposo e profondo, che non può di certo lasciare l’ascoltatore indifferente. I groove della sezione ritmica, composta da Pino Zitoli (basso) e Luca Pignone (batteria), sono sempre puliti e perfetti, caldi ed emozionanti i fraseggi di chitarra del maestro Pino La Rossa, splendide le strutture melodiche costruite dalla tastiera di Gigi Pedacci e perfetta la voce tipicamente blues di Paolo Tatullo. Punta di diamante di tutto il lavoro, è senza dubbio la splendida e suadente Black Baby’s Night, canzone che affronta con coraggio e determinazione il triste argomento della prostituzione. Notoriamente il blues rende di più in un contesto live, ma con Terra Di Blues non correte nessun pericolo, infatti l’intera registrazione è in presa diretta ad altissima qualità sonora. Un album che va al di là del già sentito, questo lavoro è più che un semplice ascolto: è una vera e propria esperienza, un viaggio in una “Terra di blues”. GABRIELE CARUOLO
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