
| Febbraio 2010 - Anno I - Numero 8 - DESIGN: Mollate Internet e giù dalle poltrone, arriva l’ARG |
|
|
|
|
La definizione di design è molto ampia e riguarda anche la progettazione del mondo virtuale col game design. È un settore che vive di nuove idee e che unisce aspetti molto tecnici (programmazione, rappresentazione 2d e 3d, calcolo) e molto umani (psicologici, sociologici, percettivi) Crediamo di conoscere tutte le forme di intrattenimento che schiere di creativi, grafici, programmatori ci possono offrire: simulazioni di ogni tipo, giochi di ruolo e sparatutto. Abbiamo anche metabolizzato esperienze come Second Life (SL), che si svolge in un credibile (?)mondo virtuale-reale. In un breve futuro però potrebbe diffondersi anche da noi un nuovo genere di game: l’ARG (Alternate Reality Game). Nato negli States per fini commerciali, è un ibrido che supera anche l’immersiva ma immateriale esperienza di SL, rivalutando il mondo reale. Un tipo di gioco narrativo, interattivo e multimediale che alterna l’azione nel mondo reale a quella nel mondo virtuale. Lo scopo del gioco è quello di compiere un’indagine, ricercare qualcosa di esistente: per trovarla vanno risolti online dei puzzle, singolarmente o in gruppo. L’andamento del gioco è gestito dai game designers, che seguono gli sviluppi della vicenda e, a seconda dei progressi dei giocatori rilasciano messaggi in forma di e-mail, cartacei o telefonici, indizi fisici da interpretare! La trama, non affidata a un’intelligenza artificiale, e influenzata dalle scelte dei giocatori risulta inevitabilmente irresistibile per gli amanti del genere. Più di così non è possibile raccontare, ovviamente: sta a voi scoprire indizi, indirizzi online, post di blog magari di un nuovo ARG che inizia! ANDREA LUCIVERO |

























