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LIBRO: Viva l’Italia PDF Stampa Email
Domenica 06 Febbraio 2011 15:03
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“Chissà cosa direbbe dell’Italia di oggi Garibaldi, che conquistò un regno ma con sé a Caprera non portò i quadri di Caravaggio e l’oro dei Borboni, bensì un sacco di fave e uno scatolone di merluzzo secco. (…)…«Viva l’Italia!» oggi è un grido scherzoso. Ma per molti italiani del Risorgimento e della Resistenza furono le ultime parole”
.

Con queste parole Aldo Cazzullo introduce il lettore al suo ultimo libro, intitolato appunto Viva l’Italia (2010, ed. Mondadori, 160 pp.). Con la sua opera, atta a “celebrare” i 150 anni dell’Unità d’Italia, l’autore piemontese vuole portarci fuori dal Belpaese contemporaneo, ricco di marionette, politicanti e povero di ideali e modelli, per fiondare il lettore ai tempi in cui l’Italia era un ideale che valeva la vita, in cui l’unione ideologica superava quella geo-politica.

Per raccontare Risorgimento e Resistenza, Cazzullo sceglie la via romanzesca, descrivendo gli intrecci d’amore tra uomini e donne, citando la poesia di Giuseppe Ungaretti, esaltando la vitalità di Goffredo Mameli, dipingendo a tinte forti il Gadda indignato da La Grande Guerra di Monicelli, affiancando la levità dei “briganti” alla drammatica fine dei fratelli Cervi. Alternando dettagli storici a scorrevolezza nel raccontare, Cazzullo elude il rischio di risultare retorico e prosastico nell’inscenare eventi determinanti per la storia del nostro Paese, e rispolvera tacitamente  una forte tesi politica in difesa dell'Unità nazionale: ricordare come in epoche diverse gli italiani abbiano dimostrato di saper combattere per un'idea di Italia che non fosse solo quella del Belpaese e del “tengo famiglia”, anteponendo l’interesse della collettività al mero tornaconto personale.

 

 

LUCA GUERRA

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