
| FEBBRAIO 2010 - Anno I - Numero 8 - Nicola Lagioia - Riportando tutto a casa |
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| Domenica 21 Marzo 2010 15:47 |
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Riportando tutto a casa è il quinto libro di Nicola Lagioia, barese nato nel 1973. Ripercorrendo la vita di un se stesso alternativo di cui il nome non viene mai rivelato, narrando di infanzia, adolescenza e maturità che trovano degno corollario nell’amicizia con due compagni del liceo, Lagioia offre al lettore un ritratto splendido, decadente, promiscuo, delinquenziale, moderno di una Bari sconosciuta ma mitica, che negli anni ’80 trova nelle sue rustiche fondamenta le basi per creare una polis fervida, autodistruttiva e vip, diventando così il fulcro di evoluzione industriale e loschi affari. Con un linguaggio di spessore culturale notevole, lo scrittore ha usato come espediente il racconto di un’esistenza condotta tra feste, musica dei Cure, amori, ricchezze, prostituzione, eroina, cadute e riprese, per mostrare cosa realmente era il capoluogo pugliese, diviso tra il potere d’acquisto di via Sparano e la disperazione dei malfamati bar di Japigia. Lagioia ha dunque smascherato l’acciaio freddo e corroso della Bari del boom economico lasciando intravedere cosa si nascondeva dietro l’apparente e scintillante tendone da circo con una struttura narrativa avvincente. Un lavoro sapiente, oserei dire, un tocco da maestro, che ha reso anche il nostro capoluogo una leggenda. Bello, intenso, con atmosfere da “zoo di Berlino” , questo romanzo fa emozionare e sentire il desiderio di sprofondare nuovamente nelle melodie cupe dei Joy Division con la consapevolezza che anche l’Italia può vantare di possedere una sua Manchester. Angelica Scardigno |







Manchester, nell’immaginario collettivo, viene identificato come locus amoenus per tutti gli amanti della new wave e della cultura industriale; con questo romanzo, però, le cose potrebbero cambiare.

















