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OTTOBRE 2009 - Anno I - Numero 4 - VONNEGUT - Il grande tiratore (Bompiani) PDF Stampa Email
Scritto da Angelica Scardigno   
Giovedì 19 Novembre 2009 15:07
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OTTOBRE 2009 - Anno I - Numero 4
LIBRO DEL MESE:

Kurt Vonnegut - Il Grande Tiratore
(Bompiani)


Dal titolo, questo libro potrebbe sembrare una rivista riguardante la caccia e i suoi numerosi trucchetti.

Niente di più fuorviante; considerando che la mente che ha partorito questo volume non è nientedimeno che Kurt Vonnegut, verrebbe istintivo gridare al capolavoro.

Autore già dello splendido libro intitolato Mattatoio n°5, che ha fatto epoca sui suoi contenuti avversi alla guerra ed estremamente sarcastici, anche “il grande tiratore” non si sottrae alla fama di sovversivo e bizzarro, confermando non solo l’autore come diamante della narrativa americana contemporanea, ma anche come scrittore amato dal pubblico per quel suo mix di linguaggio essenziale e trame fuori dall’ordinario, a tratti realistiche a momenti fantascientifiche, ma sempre basate su fatti di notevole spessore intellettuale o morale che tra le mani di altri artisti avrebbe fatto più sbadigliare che riflettere.

La storia vede come protagonista Rudy Waltz, un uomo che scopre di non essere capace di provare emozioni il giorno in cui accidentalmente,a soli tredici anni, spara ad una donna incinta.

Vivendo nel piccolo paesino di Midland, cerca di sfondare nel mondo del teatro come sceneggiatore, ma il sogno si infrange; diventa farmacista e compra un albergo ad Haiti insieme al (folle e sciroccato) fratello giornalista Felix; vi si stabilisce appena prima dello scoppio di una bomba a neutroni sganciata sulla sua città, che stermina gli abitanti e lascia intatti i palazzi tra cui ritorneranno per prendere coscienza (per quanto un uomo senza emozioni possa fare) di quello che è accidentalmente successo.

Se si potesse definire in una sola parola l’intera trama, non esisterebbe un termine più calzante di ACCIDENTALE; si, perché tutto succede per caso, a partire da Rudy che uccide la donna incinta. Da quel momento infatti, per un puro caso, nessuna esistenza che gira intorno a questo avvenimento sarà più la stessa.

Tutto è Caso e da esso scaturisce, o come direbbe l’autore in Mattatoio n° 5, “così è la vita”.

Un libro inconsueto e brillante, un lavoro “alla Vonnegut” che non manca nemmeno questa volta di servirci un piatto dolce-amaro, sempre sul punto di farci sorridere ma sempre capace di stroncare questa tendenza con sortite tristemente assurde.
Un romanzo promosso a pieni voti, un capolavoro che in nessuna biblioteca può mancare.

ANGELICA SCARDIGNO 
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