
| LUGLIO 2009 - Anno I - Numero 1 - Vocabolario dialettale biscegliese (D.PASTORE) |
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| Scritto da Cristina Giovenale |
| Giovedì 13 Agosto 2009 21:45 |
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Il passato riemerge dagli scaffali. Il Vocabolario Dialettale Biscegliese, del dialettologo Domenico Pastore, destinato all’oblio, è per fortuna giunto a noi intatto. Dopo la morte del suo curatore, il manoscritto, che si compone di quattro volumi, è pervenuto, dopo diverse peripezie, nelle mani di un privato cittadino biscegliese, quale Sergio di Clemente. Se non fosse stato per l’amore verso la cultura di costui, che all’inizio del ‘900 conservò con premura il pregiato volume, oggi i biscegliesi non potrebbero stringere fra le loro mani una copia di esso.
E’ un compendio della lingua in vernacolo parlata a fine ‘800, quando la società stava cambiando e ci si avviava verso il secolo breve. Certo, la lingua è in continua evoluzione e cambia al cambiare della società ma nelle 960 pagine e nei 4100 lemmi trascritti, si trovano parole, aneddoti, filastrocche che i nonni continuano a raccontare ai loro nipoti tutt’oggi. All’interno della pubblicazione è possibile reperire la flessione dei verbi ausiliari essere e avàje (avere), e paradigmi verbali che si diversificano in base alla coniugazione per vocale caratteristica come cantà (cantare) cadaje (cadere) e sêntì (sentire) sia nei tempi semplici che composti. Quello a disposizione dell’utente è un ottimo strumento di sussidio e di informazione. E’ stata riportata una ampia nota biografica sull’autore e una nota introduttiva per lasciare spazio poi ai lemmi. Per ogni singola lettera/parola/verbo è indicato il genere, transitività, intransitività e la trascrizione dell’aneddoto in dialetto e relativa versione italiana. Unico neo è l’assenza di una trascrizione fonetica per una corretta pronuncia. CRISTINA GIOVENALE
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