
| Recensione: ISHIGURO - Non Lasciarmi |
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| Lunedì 06 Giugno 2011 12:39 |
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"Mi chiamo Kathy e ho 31 anni", è questo l'incipit del romanzo Non Lasciarmi, di Kazuo Ishiguro. Già queste prime battute lasciano intendere l'intimità colloquiale che la voce narrante intende costruire con il lettore, al fine di accompagnarlo in un lungo flash-back della sua infanzia. Kathy, insieme a Ruth e Tommy, è cresciuta ad Hailsham, college inglese solo all'apparenza caratterizzato da un normale quotidiano: le prime intense relazioni sentimentali, la gioia per l'arrivo di un nuovo giocattolo, l'educazione all'arte al fine di sviluppare le capacità creative di ogni bambino. Ma la realtà interna ad ognuno di loro – forse – ha già presente il destino che li attende e i motivi per i quali vengono allevati in un mondo privo di legami parentali. La verità verrà palesata da un'insegnante ed accettata senza alcun tipo di opposizione. E' difficile raccontare di questo libro senza svelarne gli aspetti salienti, corrispondenti ai vari livelli di consapevolezza, rispetto al proprio destino, che i protagonisti mano a mano disvelano. Al lettore basti sapere che questa non è una storia di fantascienza, ma un libro visionario e commovente sull'amore e sulla vita. Una possibile metafora di quella che è la condizione umana arresa più o meno consapevolmente ad un destino forgiato da un atto di volontà esterna (non più Dio, ma l'uomo come Dio). E questa arrendevolezza nasce forse dall'irreparabile incapacità a comprendere che altre dimensioni potrebbero avere spazio e vita. Perchè forse siamo tutti cloni di quel "possibile" che avremmo potuto essere.
MARIA PIAZZOLLA
Titolo: Non lasciarmi Autore: Kazuo Ishiguro Editore: Einaudi (collana super ET) Pagine: 291 Traduttore: Novarese P. Prezzo: € 13,00 Codice ISBN: 978 88 06 19045 3 |


























