Giugno 2010 - Anno I - Numero 12 - Alla scoperta di SAN FERDINANDO DI PUGLIA
Proseguiamo con l’approfondimento delle città ritenute “Perle di Puglia”.
Questo mese tocca a San Ferdinando di Puglia.
Fondata nel 1847 da Ferdinando II di Borbone - che proseguiva il progetto di Gaetano Lotti (intendente di Capitana) – con l’intento d’allargare il proprio territorio e avere una nuova colonia agricola nelle più strette vicinanze del fiume più grande del sud Italia, l’Ofanto. 
Fu così che, con lo spostamento di 50 famiglie dalle Saline di Barletta (l’attuale Margherita di Savoia), nacque Borgo San Cassano, che successivamente cambierà il nome in San Ferdinando di Puglia.
La città sorge a
È un comune che negli ultimi vent’anni ha saputo sviluppare le proprie capacità nel settore primario, riuscendo così ad ampliare i propri possedimenti e ad avere uno sviluppo economico superiore a quello delle altre città ofantine.
La fortuna della cittadina (15000 abitanti) non è unicamente da ritrovare nell’agricoltura, ma anche nell’ottica architettonico–artistica. San Ferdinando può, infatti, vantare della più grande Piazza (Umberto I) della vecchia provincia foggiana, messa in risalto dalla maestosa Torre dell’Orologio, risalente agli inizi del XX secolo e posizionata di fronte alla Chiesa Madre, edificata nei primi anni di fondazione e che costò circa 8000 ducati: una somma cospicua per l’epoca.
L’evento più importante della cittadina, oltre alla festa patronale (che si tiene a Settembre, anche se il Santo è festeggiato il 30 maggio), è la Fiera Nazionale del Carciofo, nella quale ogni anno – tra ottobre e novembre - vengono presentate le nuove tecnologie di coltivazione e dove vengono esposti in appositi stand, tutti i prodotti tipici del luogo. 
Una città che pecca, forse, in luoghi di divertimento e locali di tendenza, ma che fa del work in progress una propria caratteristica, per cui ci si aspetta grandi evoluzioni per il futuro.
MICHELE MUOIO




Perle di Puglia




