
| INTERVISTA A TEODORA MASTROTOTARO |
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| Venerdì 15 Aprile 2011 13:00 |
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TEODORA MASTROTOTARO E AFONA DEL TUO NOME Intervista alla poetessa con “tre paia di occhi”
La silloge è nata dalla scelta di poesie tra un vasto numero di composizioni. Considera che io ho sempre scritto e di conseguenza sempre conservato le mie opere. Componendo poesie fin da bambina è cresciuto e maturato insieme alla mia persona anche il mio modo di scrivere fino a quando la conoscenza del prof. Daniele Giancane mi ha aperto le porte della pubblicazione.
Fu lui, infatti, lette le mie opere, a volere che io pubblicassi perché ha reputato valide le mie poesie. E così è nato Afona Del Tuo Nome. Daniele mi ha dato, metaforicamente parlando, quella pacca sulla spalla da cui poi col tempo è continuato tutto. La casa editrice La Vallisa di Bari è una piccola casa editrice, consigliatami dal professore. Il pubblico è colui che decreta il più che buono proseguimento della mia poesia. Sono felice che piaccia e questo mi onora. Ringrazio infinitamente tutti coloro che mi seguono sul cartaceo, sui portali web, durante i reading e sapere di entrare nelle loro anime è per me e per la mia poesia un grande orgoglio.
La gente si riconosce nei miei scritti (così molte volte mi dicono) e io sono felice di diventare una loro piccola parte fatta di parole. Tutto parte da un'esigenza interiore, secondo me, e da quanto sei disposto a "investire" di te. Io, ovviamente, parlo sempre dal mio personale punto di vista. Se valga la pena o meno non lo so ma so che per me è fondamentale comunicare attraverso la poesia... e' vitale. La poesia è definita la "figlia povera della letteratura", ma siamo noi che la scriviamo che dobbiamo arricchirla tanto quanto noi veniamo arricchiti da lei, e non parlo ovviamente di soldi ma di emozioni. Bisogna essere caparbi perché la poesia è il genere meno letto ma, credimi, si potrebbe parlare tanto e tanto di questo argomento...
Tutto è ispirazione. Dopo che scrivi per tanti anni, la poesia spontaneamente sgorga dalla tua anima, dalle tue mani, dalla tua testa; da quello che vivi, che vedi, che pensi. Dai tuoi cinque sensi. Sì, e spero di poter rendervi partecipi, se vi andrà. Sicuramente il secondo libro, poi narrativa e qualcosa di teatro.
MICHELE DELPIANO
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