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La Stradina Dei Poeti PDF Stampa Email
Martedì 22 Marzo 2011 18:04
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TANTO DI CAPPELLO MA…

Plausi e "botte" per La stradina dei poeti

Lodevole tentativo. Grande pazienza. Estremo coraggio. Mirabile spirito d’amore per la città. Esemplare atto d’amore per la Poesia. I miei ossequi a Renato Russo per aver curato e pubblicato una silloge di ben cento poeti barlettani, quarant’anni di poesia della città di Barletta… Peccato che a far parte di questa raccolta c’erano anche coloro i quali non si sono mai sentiti né reputati poeti nel vero senso del termine. Una parte dei “poeti” inclusi nell’antologia ha, cioè, ammesso durante la presentazione del volume La stradina dei poeti di non meritare assolutamente l’appellativo di poeta o poetessa e di aver scritto poesie solo e soltanto in sporadiche occasioni della propria vita in seguito a forti emozioni, a straordinarie sensazioni quali può suscitare ad esempio la nascita di una nipote – come ha ammesso, per fare un nome, Maria Picardi Coliac, importante pittrice barlettana. Lo stesso Daniele Giancane, professore emerito dell’Università degli Studi di Bari, nonché stimato ed affermato poeta e scrittore, ha sostenuto in sede di presentazione del volume il valore esclusivamente sociologico della raccolta che non può in alcun modo considerarsi un lavoro estetico. In altri termini, la raccolta attesta che la Poesia a Barletta c’è stata e c’è ancora, insomma una testimonianza della presenza della Poesia a Barletta. A questo punto mi verrebbe da dire: Ma questa non è una novità! Lo sappiamo tutti che Barletta sforna scrittori e poeti in un continuo fluire! Tra l’altro può essere imputata a questo continuo fluire la causa per la quale a Renato Russo siano sfuggite delle pubblicazioni, ad esempio, per fare un nome sul quale chi scrive può avere matematica certezza, Poesie in Andante - Allegro di Michele Delpiano, Aprile 2010, Lulu editrice, erroneamente assente nella Stradina, ancora ferma, ahimè, ad Apologia, dichiarata con forte imprecisione nel testo ultima raccolta pubblicata dall'autore. Questo è un esempio che ci coinvolge da vicino, ma che pertanto ci fa supporre che nel testo possano ricorrere altre imprecisioni e dimenticanze di questo tipo.

Un lavoro, quello di Renato Russo, forse sciupato dalla fretta e dalla scelta di buttare tutto il materiale reperito nel calderone. Beh, forse, la Poesia ha bisogno di più attenzione, di più tempo, di una sana dedizione. Beh, sì, forse, cinquanta poeti sarebbero bastati per quest’antologia. Non dico i migliori, ma i veri poeti, quelli che hanno un rapporto giornaliero a tu per tu con la Poesia, quelli che sono nel bel mezzo di un vero percorso letterario, quelli che non scrivono poesie solo per aver provato una forte emozione – contro cui, resta inteso, non c'è nulla in contrario, anzi -, ma coloro i quali si confidano continuamente con la Poesia, scavano dentro sé stessi con la Poesia, scrutano la realtà con la Poesia, si cimentano nella edificazione di un proprio quanto nuovo linguaggio poetico, e convivono con la Poesia se non da sempre almeno per sempre perché l’amano dacché l’hanno conosciuta.


MICHELE DELPIANO

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