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Aprile 2010 - Anno I - Numero 10 - La svolta letteraria della Scapigliatura PDF Stampa Email
Scritto da Admin   
Lunedì 10 Maggio 2010 13:09
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Aprile 2010 - Anno I - Numero 10
La svolta letteraria della Scapigliatura: la poesia di una vita “diversa”.

 

 

La vita dei poeti scapigliati si colora di bohème e di iconoclastia. E qualora tale definizione appaia troppo vaga e generica a moralisti&co, si può aggiungere che talvolta per vita scapigliata si intende anche un modus vivendi moralmente equivoco. Gli scapigliati si muovono, cioè, contro le regole borghesi, i dogmi religiosi e gli schemi etici. Tutto questo per un sentimento di ribellione sorto dalla delusione risorgimentale, dalla dicotomia spirito-materia, beatitudine-peccato, bene-male, poesia-prosa della vita.

 

Il rapporto con la tradizione viene interrotto esclusivamente nei contenuti attraverso l'esaltazione di temi particolarmente originali quali l'irreligiosità (con la tendenza al blasfemo), la miseria ricercata (essendo gli scapigliati spesso appartenenti a famiglie benestanti), l'antimilitarismo (inconcepibile in epoca risorgimentale), l'amore per donne sgraziate e di fattezze cadaveriche (contro la donna-angelo tradizionale), il gusto per il macabro e il mortuario (in opposizione all'ideale borghese di vita raffinata).

Tuttavia, il poeta scapigliato è ben lontano dalla figura di poeta che ci è stata tramandata per generazioni, ovvero il poeta maledetto. Il poeta scapigliato vive nel disordine, nella libertà, nel ribellismo inserito in una pagina di diversità che in fin dei conti deve convivere con i sentimenti pre-crepuscolari di nostalgia per l'infanzia e per un'esistenza semplice e genuina.

Di qui, cioè da questo senso di doppio, si liberano le migliori poesie di quest’epoca tra cui Dualismo di Arrigo Boito, di cui riportiamo solo la prima strofa:

 

 

Son luce ed ombra; angelica

farfalla o verme immondo

sono un caduto cherubo

dannato a errar sul mondo,

o un demone che sale,

affaticando l'ale,

verso un lontano ciel.

 

 

 

 

 

 

Michele Delpiano

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