
| Ottobre 2009 - Anno I - Numero 4 - DICKINSON VS. BRONTE |
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| Scritto da Michela Diviccaro |
| Martedì 10 Novembre 2009 20:06 |
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Se la poesia è presa diretta dell'immaginifico, parola che descrive scenari dell'anima... Ecco come si può parlare d'Autunno raccontando le ricadute emozionali di una stagione che ha abitato anche il cuore di due grandi poetesse, contemporanee tra loro, che hanno scelto e perseguito, in vita, la via della libertà attraverso la poesia. Emily Dickinson ed Emily Bronte. (1860) Emily Dickinson "Fammi un quadro del sole- Che l'appenda in stanza- e possa fingere di scaldarmi mentre gli altri lo chiamano "Giorno"! Disegnami un pettirosso- su un ramo- Che io l'ascolti, sarà il sogno, e quando nei frutteti la melodia tacerà- che io deponga- questa mia finzione- Dimmi se è proprio caldo- a mezzogiorno- se siano i ranuncoli- che "si librano"- o le farfalle- che "fioriscono". Poi- evita- il gelo- che si stende sui campi- e il colore della ruggine- che si posa sugli alberi- Finfiamo che quelli, ruggine e gelo- non arrivano mai!" _ _ _ _ _ _ _ _ _ (1838) Emily Bronte " Cadete foglie, fiori svanite; Stenditi notte, giorno sii breve; ogni foglia che vola da una pianta autunnale mi parla di felicità. Sorriderò quando fiocchi di neve fioriranno al posto della rosa; canterò quando la notte in declino annuncerà un giorno più grigio." a cura di MICHELA DIVICCARO |







"SFUMATURE AUTUNNALI AL FEMMINILE"

















