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Febbraio 2010 - Anno I - Numero 8 - MICHELE DEL PIANO/POETI E SCRITTORI TELEMATICI PDF Stampa Email
Scritto da Admin   
Lunedì 17 Agosto 2009 12:55
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FEBBRAIO 2010 - Anno I - Numero 8
L'ANGOLO DELLA POESIA

MICHELE DEL PIANO: E NON CHIAMATELO POETA...

Perso tra il respiro ossimorico del reale e non, Michele Delpiano - autore barlettano, classe '84 - non può essere considerato riduttivamente un poeta. Piuttosto si può affermare che la poesia sia stato il suo punto di partenza, la spinta che lo ha condotto ad approcci differenti alla scrittura, facendogli acquisire competenze tali che gli rendono possibile oggi  il ruolo di curatore di altri testi poetici. Infatti, oltre alla pubblicazione di Penso in versi ed Apologia ed alla partecipazione ad innumerevoli raccolte – per citarne alcune Nostalgia e Macchemù con la Giulio Perrone Editore - ha collaborato alla rivista di Roma on line Fuori le mura e collabora a diversi comitati di lettura; ma elencare i mille riconoscimenti e gli innumerevoli ruoli ricoperti da Michele Delpiano, sarebbe ancora riduttivo. Sarebbe, invece, opportuno focalizzare il background che “costruisce” non il poeta né l'autore ma quello che Delpiano è, con o senza penna, di quello che è quando pensa in disparte o di quando scrive due righe. Sensibilizzato dalla musica e dalla natura, trasla il respiro di ricordi genuini su carta trasformandolo in passione ed emozioni. Ѐ, come accade per tutti, il prodotto della sua esperienza, delle sue letture, del suo amore per Dino Campana e il più noto Giovanni Pascoli, della sua attenzione verso le cose semplici e discorsi maledettamente ragionati. Sfumature che rendono il suoi elaborati in grado di offrire sempre qualcosa a chi, predisposto alla ricezione, vi si immerge con la giusta fame di un ricercatore di emozioni. Per approfondire l'incontro con il nostro autore
http://www.myspace.com/micheledelpiano17

CLAUDIA GORGOGLIONE

 
 



FEBBRAIO 2010 - Anno I - Numero 8
L'ANGOLO DELLA POESIA

Poeti e scrittori “telematici” del XXI secolo
Mouse e  tastiera al posto di carta e penna

Per poeti e scrittori si spalancano le porte del web e si aprono innumerevoli strade da percorrere per “lanciarsi” nel mondo della letteratura. Dai forum ai blog, dai siti delle case editrici a quelli delle agenzie letterarie e delle associazioni letterarie, dalle riviste on line ai siti degli autori che si mettono “in vetrina” per diffondere le proprie opere e per scambiare idee.
Il mondo telematico trabocca di concorsi letterari (ci sono veri e propri siti - raccoglitori di concorsi) utili a chi vuole sottoporre i propri lavori a “giudici” “competenti” quantomeno interessati alla poesia e alla prosa.
Il mondo telematico offre risorse incalcolabili per coltivare la propria passione, per mettersi in contatto con altri autori, per vendere i propri libri e per acquistare quelli degli altri.
Internet è una società virtuale in cui tuffarsi per poter approdare ed affermarsi nella società reale. Internet come sede d’incontro per scrittori contemporanei. Internet come possibilità di pubblicare i propri lavori senza dover sborsare denaro a editori (in realtà molti sono più imprenditori che cultori della letteratura). Internet come via fondamentale per pubblicare secondo le regole del copyright o del copyleft. Internet, quindi, come trampolino di lancio per cominciare a nuotare nell’ormai sovraffollato mare della letteratura.
Certo, probabilmente ci vorrebbe una mappa, uno stradario perché di primo acchito vi sembrerà un labirinto, un gomitolo di strade, di vicoli angusti, di viuzze la cui scoperta sarà ardua e disagevole. Difficile riuscire ad orientarsi, almeno in principio. Ma, ben presto, la pratica e la brama di emergere vi condurranno sulla strada giusta.
Poeti e scrittori del XXI secolo, amiate il mondo telematico ma non gettate nel dimenticatoio i tanto cari libri. Un e-book non possiede (ancora) il profumo della carta stampata.

MICHELE DELPIANO

 
 
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