il circo non fa bene ai bambini
Sito Antirazzista
Home icon Home»Interviste»CONTAMINAZIONI FESTIVAL 2010 - Intervista al Cavaliere Alessandro (Ospiti)
CONTAMINAZIONI FESTIVAL 2010 - Intervista al Cavaliere Alessandro (Ospiti) PDF Stampa Email
Martedì 24 Agosto 2010 09:55
AddThis Social Bookmark Button

 

Ormai i lettori di I Think conosceranno Il Cavaliere Alessandro, l'elettrocantautore che mescola l'attualità dei synth al tipico e classico stile del cantautorato italiano.

Il progetto, nato nel 2008 dall'amore per la musica e per la filosofia, (ricordiamo un pezzo estratto dall'album Occidente Al Mercato Del Niente intitolato La morte di Socrate), raccoglie immediatamente i primi risultati: nel 2009 vince Contaminazioni (Bisceglie) e ForumTv Akustika (Molfetta), nel 2010 si classifica ancora primo all'ExFactor (Canosa) e arriva in finale per l'Arè Rock Festival (Barletta).

Lo abbiamo nuovamente intervistato per voi in occasione dell'esibizione a Contaminazioni 2010, in cui si esibiva tra gli ospiti in qualità di ex-vincitore del festival.

  A Luglio è uscito il tuo ultimo lavoro, Libera: dall'ascolto è evidente un maggior distacco dall'elettronica rispetto al primo album Occidente Al Mercato Del Niente. Il disco, maggiormente maturo, ha l'aspetto fortemente cantautorale: come mai questa scelta?

 

Ho abbandonato la paura, ho abbassato le difese: con Libera mi sono effettivamente liberato.
Questa scelta è nata dalla volontà di avvicinarmi di più a chi ascolta. Ho riconosciuto il lato oggetivo delle cose e adesso lo guardo.
Diversamente in Occidente Al Mercato Del Niente ero più in difesa e ho esternato in maniera acida e antipatica, a tratti snob, quel che provavo. Il mio è un incoraggiamento a farcela, a non abbandonare i sogni. A risvegliare la meravigliosa caratteristica prettamente umana,
il senso etico, che oggi ormai, è offuscato da un linguaggio fasullo e fittizio di mercato.
Il mercato ci fa sentire perennemente inadeguati: comprare il capo firmato, andare in palestra, comprare l'auto di lusso... un'infinità di gesti che di umano hanno ben poco...

 

 

L'elettronica tuttavia esplode nel pezzo Madre Natura...

 

Sì, mi piace l'idea di continuità, e Madre Natura è inteso come continuità con l'album precedente. Non sono stato io a trovare questa canzone ma è stata lei a trovare me: è nata quasi per caso. Inizialmente son venuti fuori i suoni molto acidi di base, poi ho sviluppato il tema principale dando volutamente un pò di calore. In seguito ho cercato di affiancare alla musica il bel canto italiano, semplicemente cantando l'emozione.

 

Madre Natura rappresenta il mio senso di religiosità, il mio punto di riferimento: nella sua stagionalità scorgo il divino. Non c'è niente di più bello dello sbocciare di un fiore. Il verso "Uomini si illudono al controllo della tua scia" sta a significare il vano tentativo umano nello scimmiottare la potenza della natura; "L'universo non dà spazio che alla sua poesia" come per dire che la natura, in quanto creazione dell'universo, ha solo determinate capacità, che diventano infinite se consideriamo invece l'universo.

Nel ritornello, infatti, dichiaro la mia complicità con la natura, e il non aver paura ai suoi dettami.

 

Nudo Con La Foglia Di Adamo vuole essere un richiamo biblico?

 

Sì, ma in tono sarcastico. Ho utilizzato questa immagine per via dei retaggi cattolici familiari, tuttavia la foglia di Adamo simboleggia un pudore interiore, quasi se la foglia fosse sui cuori della gente, a coprire una personalissima zona da custodire per se stessi.
Gli uomini d'oggi, fortemente materialisti, sono impegnati più nello sfoggiare gli oggetti, le simbologie, dimenticando che ciò che realmente si può condividere, sono qualità come la saggezza, il proprio essere, la propria interiorità e il proprio quotidiano.

Io credo che la vita sia un miracolo, e raccontarne la quotidianeità rappresenti la massima poesia, quasi a testimonianza di questo grande miracolo, per quanto banale invece, possa sembrare ai più.

 

 

Cosa rappresenta, invece, Allo Specchio, primo singolo estratto da Libera?

 

Allo Specchio raffigura la conversazione tra la mia anima e il mio corpo. In questo dialogo diventa poi facile trovare le somiglianze con qualsiasi rapporto di coppia. In una unione esiste sempre la dicotomia, il più debole e il più forte: il corpo fragile e mortale, l'anima che tutto può ed è  immortale, tuttavia l'uno compensa e completa l'altro.

Secondo me, da questo rapporto scaturisce la schizofrenia umana: un giorno mi sento fragile e miserabile (in quel caso è il corpo a parlare), un altro giorno mi sento capace di qualsiasi cosa, mi sento divino (a questo punto è l'anima a parlare). L'eterno scambio fra Amore e Psiche...

 

Del brano Allo Specchio hai girato anche un videoclip, la cui regia è stata affidata nuovamente a Roberto Tafuro. Vuoi parlarcene?

 

La regia è stata affidata a Roberto Tafuro, perché con il video per La Morte di Socrate aveva saputo interpretare fino in fondo ciò che volevo comunicare con la canzone, il suo vero significato.

 

E' riuscito ad esaltarne il senso emozionale, inteso sia come rapporto fraterno fra me e i componenti del gruppo, e sia come rapporto mio intimo, fra mente e corpo. Per cui la scelta per questo nuovo video non poteva non ricadere su di lui. Infatti sono molto soddisfatto del risultato. Potete trovarlo facilmente su youtube al link: http://www.youtube.com/watch?v=P-rombb7wQM

 

Durante i tuoi live hai abbandonato la spada che ha caratterizzato sia i live di Occidente Al Mercato Del Niente e sia la copertina dell'album, come mai?

 

La spada simboleggiava in maniera concreta, fisica e tangibile, il senso di difesa che volevo comunicare: considerato che la spada non serve solo per attaccare.

 

Adesso finalmente mi sono messo a nudo e, una volta inerme, ho finalmente goduto della bellezza della mia passione.

 

"Libera la mente, libera il cuore, libera la coscienza "è una frase che ritroviamo in un frame del video Allo Specchio, tatuata sul tuo batterista, Angelo Ceci. Cosa significa per voi questa affermazione? Prossimamente hai intenzione di scrivere tutti i tuoi testi, direttamente sulla sua pelle?

 

Libera la mente dalla disinformazione, dai preconcetti infondati, Libera il cuore dalla paura, Libera la coscienza perchè è l'unico modo per riappropriarsi della propria vita, la coscienza spinge la volontà unico motore per avere pieno potere sulle proprie facoltà psichico-fisiche.

Quanto ai testi tatuati direttamente sul mio batterista, perchè no?! (ride).

 

La canzone Ognuno È Diverso Dagli Altri è un tuo assioma?

 

Sì, perchè mi ha portato a comprendere prima e ad apprezzare poi il senso del diverso. Assolutizzare il mio personale gusto rispetto a quello altrui è per me un'idea assurda, preferisco la varietà del Mondo.

Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!