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Come dice il loro myspace (www.myspace.com/ilmioartistapreferito) Il Mio Artista Preferito è “una disfunzione sintattica, espressione della modernitá. Il singhiozzo e il suo significato, il triangolo che diventò quadrato. Il Mio Artista Preferito è “frase ripetuta”. Il Mio Artista Preferito è atto di auto-critica e di coscienza nell’atto compositivo. Il Mio Artista Preferito è “provocazione politica””. Se tutto questo dovesse apparirvi interessante ma... poco chiaro... seguiteci in questa intervista con i diretti interessati... i nostri Artisti Preferiti, incontrati dal vivo nell'ambito delle preselezioni dell'Arè Rock Festival 2010.
Chi è "Il tuo artista preferito"?
Può esistere, senza ipocrisia, qualcuno che può cantare una canzone più bella della tua? Non chiedete ad una bella donna se esiste una donna più bella di lei.
La scelta del nome è forse un mantra?
E' uno dei soliti giochi del gruppo o di giochi di gruppo. E' forse la parte più personale di noi.
Come mai vi ritenete "frase ripetuta","provocazione politica","autocritica e coscienza nell'atto compositivo"?
Frase ripetuta perché accade spesso di parlare delle più disparate forme d'arte e di iniziare con "Il Mio Artista Preferito" è...
Provocazione politica perché tempo addietro qualcuno rubò dal vocabolario le parole "Forza Italia". L'idea è, provocatoriamente, di mettere in evidenza questo furto. Ma per amplificare questa idea, dovete prima aiutarci a diventare famosi.
Autocritica e coscienza nell'atto compositivo è proprio perché è difficile riconoscere qualcuno più bravo di te. Razionalmente lo facciamo, ma il cuore batte con un ritmo diverso.
Il Mio Artista Preferito è una formazione concepita nel 1999 che mescolava voce e chitarra acustica. A quando risale la scelta d'inserire suoni sintetizzati e come mai avete deciso di intraprendere questa "evoluzione elettronica"? Inoltre, avete riscontrato delle difficoltà nel
fondere il mondo dell'elettronica con quello della musica jazz-pop d'autore?
E' successo quasi subito con il nostro primo audio programmer di inserire la musica elettronica.
Il progetto IMAP è un progetto la cui forma è definita dalle persone che lo compongono. Non esiste una sola evoluzione ma tante evoluzioni proporzionate alle realtà umane dei componenti.
Per cui parlare di influenze di vari generi è naturale tanto quanto parlare della loro presenza nel progetto.
Che concezione avete del computer, del mondo digitale e tutto ciò che da esso deriva? Quali sono, secondo voi, i vantaggi che offre alla vita quotidiana e quali gli eventuali rischi?
Ognuno di noi, componenti del gruppo, utilizza un computer. Chi più, chi meno, siamo coinvolti in questo processo di trasformazione. Il mondo digitale nasconde un'incredibile complessità di calcolo in cui, quello che si faceva in una settimana, adesso si fa in un'ora. Nulla, però, è cambiato nel mondo del lavoro. Dovremmo tutti lavorare di meno, dopo questa incredibile trasformazione.
Abbiamo visto che curate molto l'aspetto visual, proiettando immagini video su maxi schermo durante le vostre esibizioni. Da cosa è nata questa idea? Serve per lanciare qualche messaggio in particolare?
Il VJ ha la stessa funzionalità espressiva del musicista inteso nel senso tradizionale del termine. Da molti anni, attraverso il linguaggio del cinema (o degli stessi videoclip) si associano immagini e musica in maniera indissolubile.
Ci sembra più una naturale integrazione piuttosto che un'idea nell'accezione di innovazione.
Ogni artista vive le esibizioni live in maniera diversa, personale. A voi cosa piace di più dell'impatto con il pubblico?
M: Tralasciando le sensazioni comuni come l'eccitazione e il piacere di suonare etc., Il Mio Artista Preferito si concentra molto sul grado di comprensione del pubblico, ovvero "hanno capito quello che volevamo trasmettere con il nostro progetto?"
L: Le sensazioni comuni come l'eccitazione e il piacere di suonare... (Ridiamo)
G: Di solito mi piace stupire il pubblico. Quando ho tempo faccio la mano morta alle ragazze vicine a me. E questo mi dà un grosso impatto con il pubblico, maschile. (La risata con questo gruppo non manca mai...)
Qual è stato, ad oggi, il risultato che vi ha dato maggiori soddisfazioni come artisti?
G: Vedere Barbara Cola con gli occhi sbarrati che ci faceva i complimenti per il coraggio della nostra scelta mentre, insieme agli altri, ci premiava. Questa è la prima cosa che mi viene in mente.
M: Ogni concorso vinto, perché significa che il pubblico e la giuria ha capito le nostre intenzioni.
L: Aver ricevuto il premio della critica al Festivalband di Scauri.
Entrando nello specifico della vostra musica: come nascono i vostri brani e gli arrangiamenti così particolari che li "rivestono"?
E' un lavoro di gruppo dove ognuno partecipa con la propria cassetta degli attrezzi per costruire una canzone.
Potete anticiparci a cosa state lavorando in questo periodo e quali sono i vostri progetti per il futuro? Dove possiamo ascoltarvi ancora dal vivo?
Stiamo cercando di registrare i nostri pezzi per fermare il tempo e per andare avanti con gli altri pezzi nuovi pronti nel cassetto.
Dove ascoltarci dal vivo? Sicuramente nei concorsi, ma è difficile che ci facciano suonare nei locali al di fuori di queste occasioni.
Per questo abbiamo abbinato un live di circa un'ora de "Il Mio Artista Preferito" con uno spettacolo vj+dj per cercare di essere più appetibili per un locale un pò fuori dagli schemi.
Dunque vi facciamo i “nostri auguri preferiti” per la vostra carriera...
Grazie di tutto. A presto.
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