
| Mostra fotografica "FIGLIE" a Trani |
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| Mercoledì 04 Maggio 2011 18:00 |
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FIGLIE – FOTOGRAFIE DALL’ARCHIVIO DELLE FIGLIE DEL DIVINO ZELO
Dal 5 al 12 Maggio 2011, presso il Museo Diocesano, Trani
Come nasce l’idea di una mostra storica-fotografica sull’Istituto Antoniano di Trani? Il progetto espositivo Figlie s’inserisce in un programma di valorizzazione culturale dell’intero patrimonio documentario dell’orfanotrofio femminile antoniano, per il centenario della sua fondazione a Trani. La mostra, con la pubblicazione di un catalogo, rappresenta, infatti, il punto di arrivo di un’attività conservativa e di studio sul materiale fotografico e documentario dell’orfanotrofio delle Figlie del Divino Zelo, oggi divenuto Casa d’accoglienza mamma bambino. Questo patrimonio (che vanta fotografie dal 1910 ad oggi, oltre a fascicoli e diari manoscritti di cronaca quotidiana interna) tramanda e custodisce la storia di un’attività sociale che non si è mai arrestata e che, nel corso del tempo, ha potuto crescere in sintonia con i cambiamenti storici e sociali della città, divenendone così parte integrante e documentaria.
Con quale approccio è stato studiato il fondo fotografico delle Figlie del Divino Zelo? Lo studio è stato realizzato sulla base del metodo ministeriale per la conservazione dei beni fotografici, che prevede un’analisi tecnica e storica. E’ possibile, per esempio, pervenire alla datazione di una fotografia, sia dall’analisi iconografica (relativa agli attributi di costume, alle pose e alla composizione dell’immagine) che dall’analisi tecnica (che stabilisce il periodo di realizzazione in base al materiale di supporto e all’emulsione della fotografia). In questo senso il fondo fotografico è stato analizzato in rapporto alla storia della fotografia, così come alla storia sociale e culturale della città, inevitabilmente riflessa nella vita interna dell’orfanotrofio. Ciò conferisce al progetto un’importanza notevole per la valorizzazione dei beni culturali di Trani, in un’ottica di ricchezza storica ed identitaria da conservare e custodire.
Che tipo di immagini verranno messe in mostra? La scelta delle fotografie, tratte dall’archivio delle Figlie del Divino Zelo ed esposte in mostra, è stata realizzata con il fine di raccontare storie particolari di orfanelle che hanno vissuto epoche diverse dell’Istituto. Le immagini si dispongono, lungo il percorso espositivo, in quattro sezioni tematiche (“Ritratti”, “Lavoro”, “Ricreazione” e “Istituto”), che permettono di ricostruire il clima e i modelli formativi dell’orfanotrofio, basati sull’educazione al lavoro e sull’istruzione scolastica. Le fotografie documentano, infatti, gli antichi laboratori (tipografie, sartorie e classi di ricamo), così come gli ambienti in cui le ragazze trascorrevano il tempo libero o si dedicavano allo studio. I loro ritratti sono una testimonianza culturale, non solo per la storia dell’Istituto, ma anche per la città e il territorio circostante. Gli usi e costumi locali emergono, infatti, da immagini realizzate sullo sfondo della Trani di inizi ‘900, divenendone documento visivo e documentario.
Qual è stata la vostra prima impressione sul materiale fotografico dell’Istituto? Da subito abbiamo riconosciuto in queste immagini un valore importante legato alla capacità di documentare la città di Trani nell’arco di un secolo ed in rapporto all’attività ed ai servizi sociali portati avanti dalle Figlie del Divino Zelo. Le fotografie erano conservate insieme a fascicoli manoscritti che descrivevano quotidianamente la vita dell’Istituto in riferimento costante agli avvenimenti cittadini, dall’epidemia del colera nel 1910 all’arrivo della dittatura e della precarietà alimentare. Queste immagini ricordano la raccolta di un album di famiglia riscoperto per caso e riportato alla luce come un oggetto misterioso e affascinante, capace di svelare i volti e i costumi di un tempo passato, eppure così vicino per gli scorci e i paesaggi delle sue inquadrature.
BEPPE MASSARA |







Mostra Fotografica a cura di Michela Frontino e Lisa Fineo

















