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Rock Against - Intervista ai Noise Toys PDF Stampa Email
Martedì 22 Marzo 2011 18:55
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I Noise Toys sono un gruppo di giovani musicisti provenienti da Canosa di Puglia e dediti ad un adrenalinico hardcore punk di matrice californiana allo stato puro. Sono in cinque (Marco alla voce, Sabbè al basso e cori, Francesco “stralunato” alla chitarra e basi, Gaetano alla chitarra e cori ed infine Marco alla batteria). Li abbiamo seguiti durante il Rock Against Contest ed ecco cosa abbiamo scoperto.

Ciao ragazzi, il vostro sound è decisamente massiccio e un brano come A Forgotten Soul sembra adatto alle colonne sonore di qualche videogames per skaters, come quelli della serie di Tony Hawk (dove normalmente vengono inseriti gruppi come Offspring, Dead Kennedys, Anthrax, solo per citare i primi che mi vengono in mente). Pensate, come dicono alcuni, che la nostra Puglia abbia delle affinità con la California, patria ad honorem di questo tipo di sound?

Sole, sabbia e spiagge affollate... Bè non abbiamo molto da invidiare alla California! Certo, il nostro Mediterraneo non ha nulla da invidiare al Pacifico per quanto riguarda il clima o il paesaggio, ma dal punto di vista culturale siamo proprio su di un altro pianeta! Purtroppo la Puglia, per il momento, non è ancora un luogo capace di accogliere la cultura “skater” e la nostra musica. Restiamo così solo un gruppo di ragazzini mal vestiti che gridano sui loro strumenti.

Ascoltando un altro vostro brano, Are You Better Alone, sembra, invece, di subodorare il grunge dei '90 tra le vostre radici. Gli arrangiamenti delle vostre canzoni, abbastanza versatili e cangianti, seguono l'ideologia dei testi e del messaggio che volete lanciare, oppure partite prima con un'idea musicale ben precisa e su quella andate a strutturare i testi?

Siamo sempre stati dell'idea che noi facciamo musica, e per questo la musica è l'essenza dei nostri pezzi. Anche le parole devono quindi suonare come uno strumento nel contesto, e non come qualcosa di distaccato. Perciò, partendo da un'idea musicale del brano, così come gli altri strumenti, anche le parole sono adattate all'arrangiamento principale. Ovviamente il testo con la sua argomentazione è sempre scritto a parte, poi semplicemente adattato alla musica.

E' risaputo che nella nostra Puglia, ma in realtà in tutta Italia, non sia semplicissimo trovare date per far concerti quando si suona musica così “rumorosa”. La vostra esperienza è una testimonianza di questa affermazione?

Non possiamo che trovarci d'accordo con questa voce! La nostra è proprio una testimonianza vivente: è davvero difficile trovare delle occasioni per mettere in mostra le nostre abilità. Questo è ovviamente dovuto al genere “pesante” che suoniamo, ma c'è da dire che anche nel nostro genere le band che suonano sono sempre le stesse e di una “cerchia chiusa”. Stretti da una parte da un sound poco apprezzato in zona e dall'altra dalle “lobby” musicali createsi anche nel nostro genere, il nostro spazio resta davvero poco!

Cosa fareste, se potesse dipendere esclusivamente da voi, per cambiare la situazione e quindi permettere a gruppi hardcore, punk, metal e “derivati”, di poter suonare almeno tanto quanto le cover band di Vasco Rossi?

Non abbiamo nulla in contrario a chi suona musica diversa dalla nostra, ovviamente, e crediamo che se le “cover band di Vasco Rossi” suonino così tanto, sia dovuto al fatto che ci sia una grande richiesta da parte del pubblico. Pensiamo, quindi, che il primo passo per dare più spazio a band del nostro genere sia quello di “acculturare” il pubblico, infondere il senso di ciò che facciamo nelle persone che non sono a conoscenza di altra musica e portare queste persone ad apprezzare i “rumori” che noi facciamo.

Ma quindi come reagisce attualmente il pubblico alla vostra musica?

Questa domanda ci imbarazza un po': sarebbe più giusto rivolgerla direttamente al nostro pubblico! Ma alla fine le reazioni sono diverse: messi da parte quelli che, “orripilati”, non comprendono cosa sia il “casino” che noi suoniamo, la maggior parte della gente apprezza il modo in cui fondiamo tecnica e musicalità nei nostri brani, senza scontentare nessuno.

La nostra musica è qualcosa che trasmette freschezza, dovuta probabilmente anche alla nostra età, ma allo stesso tempo, se possiamo usare l'espressione, la nostra musica “è na mazzata nei timpani”!

Ci volete raccontare un aneddoto che vi ha particolarmente divertito prima, durante o dopo un vostro concerto?

Ah bè, ne avremmo mille da raccontare, ma probabilmente uno dei più divertenti riguarda un nostro concerto a Le Macerie Baracche Ribelli! di Molfetta: essendo sprovvisti di macchine, dopo una serie di rocamboleschi eventi, decidemmo comunque di metterci in viaggio arrivando a Molfetta nel tardo pomeriggio grazie al pullman di linea, dopodiché, non sapendo come arrivare al locale, ci incamminammo sulla statale cercando qualche passante di “buoncuore” per un autostop. Dopo circa un'oretta a vagare senza che nessuno si fermasse, fortunatamente, alcuni amici, che quella sera condividevano il palco con noi, si fermarono e ci diedero uno strappo. Una delle serate più divertenti a cui abbiamo partecipato!

Fate un saluto a modo vostro, per i lettori di I Think.

Qui da casa Noise è tutto, vi vogliamo salutare dandovi un consiglio: credete sempre in quello che fate ed inseguite sempre i vostri sogni, anche se doveste fallire, almeno ci avrete provato!

Ciao belli, a presto!


DORIANA TOZZI

 

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