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Rock Against Festival 2010 - Intervista ai CRUSHED PDF Stampa Email
Mercoledì 29 Dicembre 2010 16:03
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I Think
e i giovani talenti pugliesi: un binomio indissolubile. Nella quarta serata del Rockagainst Festival, svoltasi presso il pub I bucanieri di Barletta il 17 dicembre, abbiamo intervistato la giovane band barlettana dei Crushed, vincitori della serata del 17 dicembre e prossimi partecipanti alla serata finale. 

 La vostra band ha un nome particolare. Come nasce questo moniker?


Il nome è nato per caso. Alla giornata dell'arte di 2 anni fa, Danilo Campana, attuale chitarrista ritmico, durante un “pogo” si scontrò con Giuseppe Paolillo ( il nostro attuale cantante). Dopo un pò di chiacchiere è nata una sintonia particolare tanto da chiedergli di entrare a far parte del suo gruppo già avviato, ma solo strumentalmente. Il nome significa appunto scontrati. Quasi a sottolineare la casualità che combina le riservatezze della vita.


Da quanto tempo suonate insieme?

I Crushed suonano da 2 anni, dei quali oltre la metà trascorsi con una formazione instabile. L'idea è stata partorita dai fratelli Campana (Marco e Danilo) che insieme ad un loro amico, Mario Corvasce, condividono la loro passione per questo genere musicale “energetico”. La formazione si è completata in vista della prima edizione del Rockagainst con Massimiliano Tosches ed appunto, il cantante Giuseppe Paolillo.

Dopo più di un anno, a causa di problemi strettamente personali, il chitarrista solista Marco Campana ha lasciato il gruppo. Il bassista (Massi Tosches) ha deciso di non continuare nel progetto per inseguirne uno più stabile: l'università! Pochi giorni dopo, Mario, Danilo e Giuseppe chiedono a Michele Delcuratolo di unirsi al progetto musicale. Ancora per casualità quest'ultimo si rende conto di avere le potenzialità necessarie per poter eseguire il growl (stile di canto aggressivo: strettamente in rapporto con il metal pesante) e decide di "dare una mano" come seconda voce. L'entrata del nuovo bassista Vito Fiorentino è, come per il nome, nata per puro caso.


Avete dei "riferimenti sacri" appartenenti al genere musicale che suonate?

Ci siamo avvicinati a questo genere perché era quello che ci divertiva di più, ma con la nuova formazione abbiamo raggiunto il giusto rapporto tra serietà e divertimento. Questo genere è l'unico, secondo noi, a saper esprimere la rabbia sia con la voce che con i pezzi strumentali, generando un mix vorticoso.

I nostri riferimenti sacri sono i più disparati. Dai Korn agli Slayer, dai Metallica ai Pantera o i Meshuggah... In realtà ognuno di noi ha il suo “riferimento sacro” personale.


 Presentate ai lettori di I Think la vostra band.

Giuseppe Paolillo è la voce; Michele Delcuratolo suona la chitarra solista ed è la voce growl; Danilo Campana è il chitarrista ritmico; Vito Fiorentino è il bassista e Mario Corvasce è il nostro batterista.


 Nel panorama musicale attuale, ritenete ci sia qualcuno a cui somigliate anche lontanamente?alt

Probabilmente non c'è un ramo del metal che ci rispecchia a pieno. È uno stile che cambia ogni volta. Molti gruppi famosi suonano la stessa "frittata" rigirata: non hanno né evoluzione, né tanto meno innovazione dal punto di vista compositivo. Non abbiamo la presunzione di essere innovativi ma posso dare la mia parola che ci stiamo impegnando al meglio per farlo.

Qual è la cosa più bella che vi ha regalato la musica fino ad oggi?

Molto probabilmente il fatto di essere arrivati ad un punto in cui, dopo il lavoro compiuto, sentiamo che la nostra musica si sta realizzando e sta venendo fuori come vogliamo noi, un risultato che agli inizi non è facile da ottenere. Al secondo posto la musica ci concede la capacità e la possibilità di divertire divertendosi (scusate il gioco di parole). Un'altra cosa fantastica è poter costruire un progetto insieme ad altre persone. Sono tutte cose che la musica ci sta regalando generosamente.


E noi di I Think non possiamo che augurarvi che questo progetto cresca giorno per giorno.


 

LUCA GUERRA
 

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