
| Mediterrante Film Festival 2010: intervista a Michela Quattrociocche |
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| Lunedì 20 Dicembre 2010 17:44 |
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Alla serata inaugurale, presso il Cinema Paolillo di Barletta, I Think ha incontrato la madrina della kermesse, l'attrice Michela Quattrociocche, che ci ha rilasciato un’esclusiva intervista. Quest’anno il sottotitolo del Mediterrante Festival 2010 è lo slogan “YOU, The change” in cui, camuffata ma non troppo, vi troviamo la parola YOUTH, gioventù. Tu hai solo 22 anni, cosa significa per te essere la madrina di questa importante manifestazione? Sono davvero contenta di esserlo in quanto si tratta di una manifestazione che pone l’attenzione soprattutto sui giovani. Spero che attraverso queste esperienze il cinema italiano comprenda che bisogna investire di più sulle nuove generazioni. Con quali attori presenti alle serate della manifestazione (Dino Abbrescia, Paolo Sassanelli...) ti piacerebbe lavorare? Sicuramente con tutti. Essendo agli inizi mi piacere tener la porta aperta ad ogni possibilità... Mediterrante Festival significa soprattutto Puglia: che idea hai del tacco d’Italia, e in particolare di questa zona, la BAT, dove il Festival si tiene? Io ero stata solo ad Alberobello e sul Gargano sinora: spero di poter visitare meglio la Puglia quest’estate perché ho avuto modo di vedere che è una regione molto attiva. Come giudichi la situazione del cinema italiano in questo momento? Credo che stiamo attraversando un momento abbastanza positivo, di sicura ripresa. Quali sono i tuoi progetti futuri? Ancora non posso parlarne perché stiamo lavorando su alcune idee, ma non c'è nulla di ben definito al momento. Chiudiamo con un ricordo del “maestro” Mario Monicelli, al quale è intitolata quest’edizione del Mediterrante Film Festival: hai avuto modo di conoscerlo? Purtroppo no. Comunque sono contenta del fatto che verrà ricordato durante il Festival perché è stato uno dei più grandi registi del panorama italiano ed è importante rendergli merito. In bocca al lupo per la tua carriera allora. Vuoi lasciare un saluto ai nostri lettori? Certamente! Saluto tutti gli amici di I Think: il vostro giornale è davvero molto interessante!
LUCA GUERRA |


























