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I Bloz Inc., sono una band barlettana attiva dal 2001, fautrice di un possente industrial rock. Attualmente il gruppo è formato da Ruggiero Paolillo, alias Rugio, (groove box, voce), Domenico Murgolo, alias Doddo, (chitarra) e Massimiliano Cortellino, alias Max, (basso).
La loro musica, potente e genuina, ha infuocato il pubblico dell’Arè Rock Festival 2010, durante il quale hanno anche presentato in anteprima il loro primo video, Chemical Elements, contro il nucleare. Abbiamo, quindi, pensato di approfittare di questa occasione per chiedere il loro punto di vista, oltre che sulla musica, anche su di una questione così importante e attuale.
Bloz Inc. Che significato ha per voi il vostro moniker?
Il nostro moniker non ha un senso (ridiamo)
Si è pensato molte volte di sostituire il nome Bloz, con un altro di senso compiuto ma non abbiamo mai avuto il coraggio di farlo.
Abbiamo pensato che al mondo ci sono tante band con nomi molto ricercati ma che alla fine non conducono a nulla.
Il nostro nasce come un nome senza senso e quindi speriamo che almeno “suoni bene”.
Sì infatti è così! E, oltre a suonare bene, penso che anche se foste da mangiare sareste ottimi (ridiamo). Se i Bloz fossero un alimento, da che ingredienti sarebbe composto?
Bè sicuramente sarebbe una pietanza vegetariana con contorni piccantissimi.
Con due demo all'attivo, in questo periodo state registrando il terzo, che sarà lanciato dal singolo Chemical Elements, di cui avete girato anche un video interamente in HD. E' il primo video ufficiale che girate? Come vi trovate avanti alle telecamere anzicché su palco?
Sì, Chemical Elements è il primo video ufficiale che giriamo.
Non è facile stare di fronte alla telecamera in quanto bisogna essere dei veri attori per comunicare al meglio il proprio messaggio.
Noi fortunatamente indossavamo delle maschere quindi non avevamo questo problema.
Il brano in questione è contro il nucleare. Secondo voi ha senso parlare ancora di questo argomento, quando gli italiani, ad un referendum, hanno votato contro? E, dato che qualcuno ha rimesso comunque in questione il problema, qual è il vostro punto di vista sull'argomento?
La tecnologia nucleare fa parte della nostra evoluzione già da tempo.
La si utilizza in molti settori come quello medico, ingegneristico e via dicendo.
Ovviamente parlare di centrali nucleari è tutt’altra cosa e sicuramente ci fa un po’ paura.
In Germania, il 24 aprile 2010, 100 mila oppositori all'energia nucleare hanno formato una catena umana di circa 120 km fra le centrali di Brunsbuettel e Kruemme le quali hanno subito diversi guasti negli ultimi anni.
Il popolo tedesco non sembra soddisfatto.
La Finlandia, che ha ultimamente acquistato un reattore nucleare, sta avendo grossi problemi tecnici legati alla costruzione dello stesso.
Il popolo finlandese non sembra essere soddisfatto.
La Francia è il paese più nuclearizzato del mondo sin dagli anni ‘70.
I francesi non ne vanno fieri.
Non ci riteniamo dei conservatori, non siamo contrari al progresso.
Ci chiediamo semplicemente a cosa serva tutta questa produzione di energia, dato che in Europa c’è sovrapproduzione di energia: nonostante questo i leader politici non si accontentano mai e vogliono in bella mostra il loro reattore nuovo di zecca.
Questo ci sembra un uso errato della tecnologia nucleare e noi siamo tassativamente contrari.
In un paese apparentemente democratico non c’è referendum popolare che tenga.
Basta un po’ di terrore per convincere il popolo che una centrale nucleare sia un male necessario.
L’Europa e il mondo, così facendo, rischiano di diventare una terra atomica.
Si può dire che siete un gruppo impegnato: qual è il sogno che vi piacerebbe realizzare attraverso la vostra musica?
Noi in realtà non ci riteniamo impegnati: quello che mostriamo al pubblico è frutto di un lavoro di pochissime ore settimanali.
Il nostro pregio è che condividiamo tutto, siamo sempre insieme e le occasioni per divertirci e per sperimentare nuove idee sono veramente tante.
Non abbiamo un sogno, il nostro obiettivo non è realizzarci in ambito musicale anche perché ognuno ha intrapreso il proprio percorso professionale.
La musica per noi è un’occasione ulteriore per stare insieme divertendoci.
Nulla di più.
Attualmente siete tornati ad essere un trio: una formazione tra l'altro abbastanza anomala nel mondo del rock, in quanto non c'è un batterista. Come nascono le vostre canzoni? C'è qualcuno che porta delle idee più o meno delineate che poi si sviluppano con il resto del gruppo o tutto viene “partorito” quando siete insieme in sala prove?
Partoriamo idee ovunque, senza limiti.
Certo ognuno porta delle idee e il tutto viene perfezionato in sala prove.
Nel nostro progetto l’idea di un componente diventa l’idea del gruppo.
Abbiamo un forte senso della democrazia e della condivisione.
Il vostro industrial è molto particolare. Qua li sono le vostre principali influenze?
La nostra cultura musicale è incentrata su altri generi.
Sicuramente la nostra musica è frutto di un’influenza poliedrica.
Ci piacciono tutti i generi musicali e ultimamente abbiamo anche scoperto che quando ci si diverte suonando, il genere musicale che ne vien fuori è relativo.
Cosa vi piace della musica d'oggi che non c'era nella musica di ieri e, viceversa, cosa, secondo voi, si è perso del modo di far musica ieri nei gruppi di oggi?
Dai primi anni ‘80 l’esasperazione elettronica ha preso il sopravvento. Oggi, con le diavolerie elettroniche, comporre musica è diventata un’operazione troppo semplice.
Tutti fanno musica, tutti mandano in loop sequenze musicali già ascoltate.
Quello che oggi manca è l’originalità delle idee legate alla musica.
Non ci piace esporre critiche, è anche vero però che ogni periodo ha la musica che si merita e ognuno volendo può ascoltarsi ciò che vuole.
Il vostro sound massiccio e potente rischia, in Italia, di trovare molte porte chiuse quando si tratta di suonare dal vivo. Avete avuto delle esperienze di questo tipo o pensate che questo sia solo un luogo comune? E com'è, secondo voi, la nostra Puglia dal punto di vista di occasioni per far suonare dal vivo gruppi dal sound “duro” come il vostro?
La Puglia offre tante occasioni, gli spazi per proporre un sound più duro ci sono ma bisogna arrangiarsi. Ogni luogo è fatto per ospitare il suo genere.
Certo è che i locali che offrono musica dal sound duro tendono a scarseggiare.
Chi suona metal, o comunque generi dal sound duro, lo fa per vera passione perché pur di suonare si è disposti ad accettare compensi ridicoli.
A proposito di musica dal vivo: durante la vostra esibizione all'Arè Rock avete indossato le tute bianche con le maschere (quelle del video sopraccitato). Quanto conta, secondo voi, il look utilizzato durante i live e quanto aiuta a far arrivare forti e chiari i messaggi che la band vuol lanciare?
Purtroppo il look sembrerebbe contare più della musica stessa.
E’ anche vero che in determinati generi musicali c’è bisogno di un approccio audio/visivo.
Fortunatamente noi non abbiamo alcun problema a metterci in mostra.
Il 7 Luglio suonerete sullo stesso palco degli Skid Row. Come vi state preparando per questa esperienza eccezionale? Con che altri grandi gruppi vi piacerebbe condividere il palco?
Questa occasione ci sembra così tanto assurda che realizzeremo l’importanza dell’evento solo il giorno prima dell’esibizione.
Siamo contentissimi, in Puglia ci sono tante band valide e speriamo che la stessa fortuna tocchi anche a loro.
Per il resto non abbiamo pretese, ci piacerebbe continuare a condividere il palco con qualcuno indipendentemente dalla mole dell’artista.
Chiudiamo quest'intervista chiedendovi come fare per ascoltare la vostra musica.
Visionando il nostro spazio all’indirizzo: www.myspace.com/blozinc dal quale potrete anche cliccare sull’apposito link per diventare fan dei Bloz su Facebook.
Allora andremo immediatamente a farlo! Grazie a tutti per la disponibilità!
Grazie a voi!
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