
| Intervista a CRISTINA D'AVENA |
|
|
|
| Venerdì 13 Gennaio 2012 14:33 |
![]() Molti nati negli anni '80 saranno cresciuti con il mito di Cristina D'Avena. Io ero certamente tra questi e – come si suol dire – potevo sicuramente reputarmi una sua “fan sfegatata”. Per questo intervistarla, anche ora che, ahimè, mi avvio alla trentina e ascolto musica rock, è stata comunque un'emozione grandissima, condivisa probabilmente da molti miei coetanei, a quanto si evince da ciò che dice proprio Cristina in questa intervista... sentite un po'... Cri Cri, iniziamo subito con una domanda che ti avranno fatto in molti ma che non potevamo esimerci dal farti anche noi: com'è nata questa idea di cantare proprio con i Gem Boy (con i quali Cristina si esibirà domani al Demodè di Modugno, ndr.)? Un'idea meravigliosa e geniale, secondo me. È nata un po' per caso e non pensavamo che questo connubio potesse avere un riscontro così forte, invece è stato meraviglioso scoprire l'entusiasmo con cui il pubblico ha accolto questa iniziativa. E questo entusiasmo è condiviso da tutti: da parte nostra, perché io e Carlo abbiamo un feeling non indifferente, e da parte del pubblico, perché si diverte a cantare a squarciagola e condividere insieme queste forti emozioni. Ieri ero in RAI, con giornalisti, artisti, psicologi... e dicevano tutti la stessa cosa, cioè che i giovani adesso hanno veramente bisogno di esprimersi, hanno bisogno di far uscire il loro entusiasmo che spesso viene soffocato in questa società così precaria. Per questo il cartone animato, che banalmente sembra una cosa solo per i più piccoli, in realtà è qualcosa che solo ai grandi può dare questo tipo di emozione, perché ti fa sognare, ti fa tornare piccolo e rivivere i momenti dell'infanzia. Durante i nostri concerti, dove vengono 5000 persone dai 18 ai 40 anni, vedere che tutti quanti assieme cantano la stessa canzone, tutti insieme si divertono e condividono la stessa emozione, senza distinzione generazionale, è una roba davvero meravigliosa! È qualcosa che va oltre. E ieri in trasmissione l'ho detto, ho detto che io vivo tutti i giorni, durante i miei concerti, questo sfogo positivo da parte dei giovani, che si divertono con le canzoni dei cartoni in quanto vivono e rivivono quella parte della loro vita, l'infanzia, che - non c'è niente da fare - è sempre un periodo felice. Quali sono le canzoni più amate dal pubblico, tra quelle che avete in scaletta per questo concerto? Guarda, posso dirti Mila E Shiro, Occhi Di Gatto, Kiss Me Licia, Jem... ma te le direi quasi tutte. Considera che io tutt'ora canto canzoni per i piccoli, quindi ho anche molte canzoni nuove, però sono ovviamente le canzoni storiche, da Rossana a David Gnomo a Maple Town..., quelle che i ragazzi conoscono e cantano. E le cantano tutte! Non ce n'è una che non cantano! Anche perché secondo me oggi più che mai si ha veramente bisogno di punti di riferimento e bisogna assolutamente esternare quello che abbiamo dentro: siccome il cuore è sempre molto pieno di emozioni, cantando queste canzoni, che sono tutta un'altra cosa rispetto alle altre canzoni che si ascoltano (dato che questo concerto è assolutamente anomalo, nel senso che è anomalo sentir cantare dall'interprete originale le sigle dei cartoni animati!), si può tornare per qualche minuto a vivere le emozioni che si vivevano durante gli anni più belli della propria vita. E questo vale anche per me: anche a me vengono in mente i primi anni in studio, quando ero piccola, quando mi hanno chiamata... Per questo ho instaurato con il mio pubblico un qualcosa di molto profondo, perché siamo praticamente cresciuti insieme! Io non avevo 5 anni, ne avevo di più, ma comunque ero anche io in un certo senso “piccola”, se consideriamo che all'epoca era diverso da oggi: ora a 15 anni i ragazzi sono già grandi, io invece a 16 anni ero davvero ragazzina-ina-ina... (ridiamo). ![]() Comunque, una cosa che da tua vecchia fan accanita quale ero mi dà un po' fastidio, è che ovunque, sentendo parlare di te o leggendo ciò che scrivono i giornali, ti si collega esclusivamente alle sigle dei cartoni animati. Io, da vera fan dell'epoca, però, ero molto affezionata anche al tuo repertorio “altro”, di cui non si parla praticamente più (brani come Domande Risposte, Day By Day, 13 Anni...). Come mai è stato completamente accantonato? Probabilmente perché era un repertorio più “di nicchia”. Comunque, ora che mi ci fai pensare, se fossero riarrangiate in versione più moderna, si potrebbero riproporre anche al pubblico che non le conosce o che comunque le conosce meno. Ad esempio, Amore Mio, di Licia e Mirko, riarrangiato nel 2012 potrebbe essere davvero un pezzo allucinante, bellissimo, perché già era un bel pezzo per quei tempi. Insomma non è detto che non mi ci diverta a fare una cosa del genere. Vedremo! Prima di te ci sono stati molti altri cantanti che hanno interpretato le sigle dei cartoni, ma non restavano nel cuore dei bambini come invece sei rimasta tu per la generazione degli anni '80. Non c'era prima un'altra Cristina D'Avena. Come spieghi, quindi, la nascita quasi dal nulla del “fenomeno Cristina”? Me lo spiego probabilmente proprio per ciò che ti dicevo prima, ovvero il profondo amore tra me e il pubblico che mi ha guardata e soprattutto ascoltata. Io sono nata pian piano, quindi il pubblico ha prima ascoltato la mia voce e si è affezionato alla mia voce. Io non ero un volto: per più di un anno ho cantato e basta, quindi il pubblico si era abituato e affezionato solo alla mia voce e non sapeva minimamente chi fosse questa “Cristina D'Avena”. Dopo, quando ho iniziato a fare le prime apparizioni in TV, hanno iniziato a conoscere anche la mia faccia, la mia persona. Ma tutto molto piano, molto lentamente. Quindi, secondo me, è nato questo profondo amore proprio perché io sono entrata piano piano, praticamente in punta di piedi, nelle case della gente. Questo è il mio parere, magari mi sbaglio, ma secondo me è per questo che c'è tutta quest'affezione, questo amore, questo feeling tra me e il pubblico che continua a seguirmi. Un pubblico veramente affezionatissimo! Tanto è vero che su eBay è stato venduto un tuo vecchio disco (Cristina D'Avena e i tuoi amici in TV 3) per € 3010: cos'hai pensato quando l'hai saputo? Mi sono emozionata tantissimo, perché è una gratificazione che va oltre, quindi mi ha molto molto emozionato... Non ho altre parole, solo una grandissima emozione, davvero... Tu sei per metà d'origine pugliese, dato che tuo padre è originario di Apricena: hai dei ricordi particolari legati alla nostra terra?Guarda, ricordi tanti, ma in generale io la Puglia la amo, non lo dico solo perché mi state intervistando voi: amo proprio questa regione, e infatti ci vengo tutti gli anni al mare. Amo soprattutto la gente, i pugliesi, perché penso che siano davvero persone straordinarie. Non l'ho mai lasciata la mia Puglia, e mai lo farò! Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Intanto il tour con i Gem Boy andrà avanti per tutto l'anno prossimo, poi ci sono molte idee e molte cose nuove ma non posso anticiparti ancora nulla perché purtroppo non sono ancora certe. Comunque quello che posso dire è che ho aperto il fan club da una ventina di giorni, e quindi, non essendo ancora molto conosciuto, ne approfitto per farlo conoscere anche tramite I Think: chi volesse scrivermi o avere informazioni sui progetti, man mano che diverranno realtà, può contattarmi sul sito www.cristinadavenafanclub.it. Per i miei fan poi ovviamente ci saranno tante iniziative esclusive. Cristina allora ti saluto ma spero comunque di rivederti presto! Ci conto davvero! DORIANA TOZZI
|









Tu sei per metà d'origine pugliese, dato che tuo padre è originario di Apricena: hai dei ricordi particolari legati alla nostra terra?

















