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Intervista a Ricky Erre Love della Metroklang Records PDF Stampa Email
Mercoledì 23 Novembre 2011 15:13
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La Metroklang Records è una giovane etichetta discografica partorita dalla vulcanica mente del dj Ricky Erre Love.

Ricky Erre è noto, non soltanto in Puglia, per talento e per brillante creatività e, infatti, proprio quest'ultima caratteristica del nostro DJ va a forgiare in maniera originale il progetto Metroklang, il quale non si limita al solo lavoro di produzione musicale (ovviamente si parla di musica elettronica) ma sviluppa l'ideale, quasi wagneriano, di opera d'arte “quasi-totale”, accostando inscindibilmente alla musica, l'arte visiva.

I Think ha intervistato Ricky Erre Love per farci spiegare meglio ciò che si cela dietro al marchio Metroklang Records.

 

Come e quando è nato il progetto Metroklang e che obiettivi si pone?

Il progetto Metroklang nasce da anni di esperienza nel campo della musica, nei maggiori clubs pugliesi e italiani, e dalla passione per l’arte contemporanea. Fare musica a propria immagine e somiglianza, collocare le produzioni discografiche nel mercato internazionale, attraverso la realizzazione di musica su vinile e digitale, per un dj è un percorso obbligato. Il progetto nasce inoltre con l’obiettivo di valorizzare la creatività giovanile in campo culturale, considerata risorsa indispensabile e valore aggiunto alla crescita di qualsiasi territorio, e di favorire l’espressione e la diffusione di proposte e idee nuove in ambito musicale e artistico.

 

Chi sono gli artisti attualmente coinvolti e quali sono le iniziative di cui la vostra etichetta si è già fatta promotrice?

La ricerca e l’attenzione per i giovani talenti è continua, il binomio è quello formato da musica e arte nelle varie forme e sfumature. Attualmente per l’uscita dei dischi in vinile e digitale partecipano attivamente dj di caratura internazionale come il tedesco Yapacc (PerlonWirNeutron), il talentuoso dj cileno Aldo Cadiz (DesolatEinmaleins - Viva MusicDisco Royal) e Argenis Brito grande producer e singer sudamericano (Nice CatCadenza).

Grazie all’inclusione delle arti visive, gli showcase targati Metroklang si caratterizzano per il fitto dialogo tra musica e opere pittoriche, fotografiche e video installazioni. Durante gli eventi, quindi, hanno partecipato, esponendo le proprie opere o realizzando performance di live painting, diversi artisti pugliesi e non: Alessandro Suzzi, Emanuele Scravaglieri, Francesca Loprieno, Mik Vino ed Enigrusso.


Durante questo primo periodo di attività, qual è stata la vostra soddisfazione più grande e quale, invece, l'eventuale errore che col senno di poi non rifareste?

Oggi, nel mercato discografico è diventato molto difficile fare produzione e stampa di vinile, la vendita di questo supporto musicale storico è ormai calata, la musica si scarica liberamente e soprattutto illegalmente. Tuttavia questa tipologia di vendita ci consente di avere un feedback reale sulla musica che proponiamo. Proporre i nostri progetti a livello internazionale ci consente di rapportarci con persone di tutto il mondo, che esprimono amore e passione per l’arte in ogni sua dimensione. Ci piace molto sperimentare! Questa per noi è una grande soddisfazione.

L’unico errore che ci rimproveriamo è il non aver iniziato questo progetto ancora prima.

 

Quindi negli eventi da voi organizzati è possibile ammirare l'ispirato connubio di musica ed arte visiva. Come avete ideato e strutturato questa particolare fusione tra le due arti?

La proposta del connubio musica-arte nasce dalla convinzione che questi due linguaggi espressivi abbiano le stesse dinamiche e che fosse necessario sperimentarli insieme, creando scenari alternativi. L’obiettivo che ci siamo prefissati è quello di educare il pubblico a forme diverse di divertimento. Allo stesso tempo abbiamo pensato di strappare via l’arte dai soliti “luoghi noti” di espressione, musei e gallerie, e portarla direttamente tra la gente, senza alcuna intermediazione, costringendo così il pubblico a “GUARDARE” non solo a sentire.

Gli artisti coinvolti sono scelti in seguito ad una attenta ricerca tra i protagonisti più giovani e talentuosi del panorama artistico. Il loro intervento, che prevede l’esposizione di opere pittoriche, fotografiche o video, viene preventivamente discusso, in modo che durante la serata il discorso musicale e artistico/visivo vadano di pari passo, in un dialogo continuo. Le performance di live painting rappresentano, invece, il desiderio di recuperare il concetto di “improvvisazione”: in campo musicale i nostri set non nascono mai da una scaletta predefinita; allo stesso modo gli artisti, proprio ascoltando l’evolversi delle sonorità, producono arte ed emozioni all’istante, come “impressionisti post-moderni”, guidati dall’“impressione” musicale.

Il tutto viene coordinato e arricchito attraverso le splendide video installazioni di Alessandro Suzzi.

Generalmente per ogni evento targato Metroklang viene scritto un comunicato stampa che viene inoltrato alle maggiori testate giornalistiche. Questo consente di pubblicizzare il progetto Metroklang, dando la giusta importanza artistica a tutti coloro che vi partecipano.


L'attenzione nei confronti degli artisti emergenti, in Italia, diventa sempre più assente e lacunosa, non perché manchino artisti validi ma perché il mercato pare abbia smesso di “rischiare” sull'arte, per dedicarsi, invece, ai prodotti “usa e getta”, costruiti a tavolino. Credete anche voi che sia così? E quali sono secondo voi le cause che hanno portato a questa situazione? alt

La situazione dell’arte giovane in Italia, è, rispetto ad altri paesi, preoccupante. Gli artisti, i musicisti, si sentono poco supportati, stimolati e il più delle volte vedono il fuggire all’estero come unica via di uscita.

Il problema è che c’è poca professionalità, gli artisti devono essere ascoltati, assistiti e soprattutto la loro immagine deve essere salvaguardata in un certo modo. Nello stesso tempo chi vuol fare musica o arte, a volte pecca di presunzione o non riesce a ritagliarsi un profilo artistico professionale: avere un'immagine, credere in un progetto serio ed essere ben rappresentati è fondamentale.

Metroklang mette al centro tutto questo!


Ci sono dei requisiti particolari che devono avere gli artisti per entrare a far parte di Metroklang?

Le tre parole chiave sono: Ricercatezza, Fantasia, Qualità


Per tutti gli artisti che, quindi, leggendo questa intervista e sentendosi affini ai vostri ideali, vorranno avvicinarsi al progetto di Metroklang, come possono fare a contattarvi?

Possono mandare musica ed arte a questi indirizzi:

info@metroklangrecords.com

demo@metroklangrecords.com

press@metroklangrecords.com

www.metroklangrecords.com

 

Chiudiamo con una domanda sul futuro della vostra originalissima etichetta: quali sono i progetti che avete in cantiere?

A breve tanti parties targati Metroklang ma soprattutto il secondo vinile: mkl - 002 Ricky Erre loveDisco Ball EpAldo Cadiz Rmx.

Per quanto riguarda la piattaforma digitale, ci sarà la prima uscita della linea Metroklang Records Digital con Yapacc & Friends – Collaborations Ep.

E per quanto riguarda l’arte, infine, apriremo nel sito una pagina dedicata agli artisti che hanno sposato il nostro progetto e a breve per loro e per altri abbiamo pensato a come coinvolgerli e valorizzarli in un modo ancora più originale e creativo… ma sarà una sorpresa!


Restiamo in attesa di conoscere i vostri interessantissimi sviluppi allora! Buon lavoro Metroklang!

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