
| Intervista ai Cats'n'Joe, vincitori di Contaminazioni 2011 |
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| Mercoledì 19 Ottobre 2011 14:33 |
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Inutile chiedervi le solite cose tipo “come mai questo nome” o “chi è la mente del gruppo”, perché sono davvero contorno e chi vuole conoscere queste curiosità potrà trovare tutte le notizie sulla vostra pagina facebook o myspace http://www.myspace.com/catsnjoe. Parliamo invece di musica, che è meglio. Iniziamo dal vostro primo EP, datato 2008. Impossibile non notare, per me che ero in giuria a Contaminazioni 2011 (premio che avete vinto meritatamente dopo un testa a testa con gli A Tea With Alice), un approccio, come dire, meno energico e meno brioso. Dal vivo, si sa, i pezzi rock tendono ad essere più intensi. E’ stata una scelta programmata quella di essere più “soft” nella registrazione o l’esibizione live è solo la dimostrazione di un’evoluzione in corso dei Cats’n’Joe? Il primo EP coincide con la nostra prima esperienza in studio di registrazione. Siamo arrivati lì senza sapere bene cosa ci aspettasse, ed indubbiamente eravamo ancora più “polli” di adesso. A tre anni di distanza ci sentiamo musicalmente un po' più maturi, e le ultime registrazioni, ancora top secret, sono molto più fedeli al sound live.
A livello di impatto visivo ed emotivo mostrate un’attitudine e un’intensità diversa, reale. Si avvertiva un forte legame tra il vostro modo di stare on stage e la musica che veniva fuori dagli altoparlanti. Cos’è per voi il live? Come lo vivete? Bene grazie. Per noi è un orgasmo, con la nostra musica facciamo l'amore... anzi no: sesso! Devo ammettere che ho un debole per la voce di Silvia (ovviamente senza nulla togliere agli altri membri del gruppo). La trovo un bel miscuglio tra quella di Juliette Lewis e quella di Shirley Manson dei Garbage, in qualche tratto... c’è qualche artista in particolare che ha influenzato la tua formazione come cantante? Generalmente seguo le band che hanno performer donne: fortunatamente sono tante, a partire dagli anni '60, con personalità come Janis Joplin e Patti Smith, fino ai gruppi anni '90, tra cui i citati Garbage e Juliette And The Licks, ma anche Gwen Stefani dei No Doubt e Sandra Sanic dei Guano Apes.
Voi Cats’n’Joe venite da Brindisi. Com’è la scena musicale? Piatta o in fermento? Soprattutto per un gruppo come il vostro che propone un rock intrigante, allegro e assolutamente non commerciale. Abbiamo la fortuna di vivere nella “capitale del rock'n'roll”. La nostra città è associata a nomi come Amerigo Verardi, Creme, Birdy Hop, Blackboard Jungle. Il rock qui lo incontri per strada, ed automaticamente il fermento si rinnova.
Il concerto più divertente e quello più deprimente che avete fatto? Ci è capitato di suonare in posti poco inclini al nostro genere (ovvero posti marcatamente fashion), e ci siamo sentiti come i Blues Brothers al Bob's Country Bunker; per il resto, nessun episodio particolarmente negativo. Il più bello fu al Goldoni a Brindisi, nel 2008, per la presentazione del nostro EP: tanta gente, complimenti, autografi e morsi. Secondo posto Alterfesta a Cisternino (dove si mangiava anche benissimo), terzo posto The Cube a Bari.
Qual è l’ultimo album che avete acquistato? Qual è quello da consigliare invece? Brunori Sas - Poveri Cristi, Perturbazione - Del Nostro Tempo Rubato, Radiohead - The King Of Limbs, Queens Of The Stone Age, Beach Boys - Best Of. Consigliamo l'ascolto dei Zen Circus ed un ripasso del rock anni '60 e '70 non guasta mai.
Siete in studio per la registrazione di un nuovo album. Raccontatecelo… Ce la stiamo prendendo comoda, e non abbiamo un'idea organica di cosa, come e quando sarà il prodotto finito. Tra l'altro stiamo anche lavorando su dei nuovi brani (tra cui un altro esperimento in italiano), e non sappiamo se finiranno in questo prodotto.
Programmi futuri? Trovare lavoro, viaggiare, comprare casa. Ma per queste cose c'è tempo, intanto suoniamo.
Avete qualcosa da aggiungere voi sui Cats’n’Joe che non vi ho chiesto ancora? Qualcosa che magari i lettori di I Think possano voler sapere di voi? Un saluto ai lettori di I Think. Aggiungiamo che uno dei prossimi brani che registreremo (e che troverete su Youtube, MySpace, Facebook, Jamendo etc etc) si intitola You Think: strane coincidenze!
DANIELE MORGESE |



























