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“Poesie per un amore inesistente”: intervista a Riccardo Merolli

merollipoesieperunamoreinesistentecopertinaOgni epoca ha i suoi canoni, i suoi stili, le sue tacite e meno tacite regole. Esistono poi autori immortali, il cui linguaggio è capace di trascendere il tempo e non risultare mai “vecchio”, stantio, obsoleto ma sempre attuale. Come Shakespeare, che sembra comprendere le nostre inquietudini e le nostre passioni quasi fosse un nostro contemporaneo. Certo, i tempi cambiano e con essi il nostro linguaggio quotidiano e quello poetico, per cui magari il buon William oggi avrebbe scritto delle poesie d’amore un po’ diverse, forse orgogliosamente immediate e spudoratamente passionali, dicendo ad esempio “baciami, leccami, sputami la tua saliva sulla pelle. Ma non dirmi più addio”, come recita un verso tratto da Basoressia Snob, una poesia contenuta in Poesie per un amore inesistente, di Riccardo Merolli. Sì, perché oggi l’amore è più libero e conosce molte più cose di se stesso rispetto a quante non se ne conoscevano (o non se ne potevano raccontare…) all’epoca di Shakespeare, e probabilmente non necessita più di complesse costruzioni architettonico-lessicali o di latinismi, arcaismi e tecnicismi ma si sublima nell’immediatezza di un palpito. Perciò, per esser cantato in tutta la sua freschezza, l’impulso amoroso deve esser colto all’istante e rivelare la sua magica e intraprendente urgenza (“Necessito, urgentemente / della tua saliva / delle tue labbra / della tua lingua”, da Necessito della tua saliva) ed è questo che le poesie di Merolli cantano, infiammate di passione per la tangibilità e la potenza di questo sentimento universale.

Questa prima raccolta di poesie di Riccardo Merolli, pubblicata per Lupieditore, avvicina il suo autore ai cosiddetti poeti “dei millennials”, che con poesie veloci, che a volte sembrano frasi tratte da un film o bigliettini scritti di getto per immortalare un pensiero importante, vibrano d’energia e di istantaneità da social network. Sono appunto istantanee di momenti quotidiani, universali, totali. Non possiamo sapere se altrettanto attuali risulteranno queste parole nei secoli a venire, come hanno fatto le parole di Shakespeare, ma è certo che oggi rispecchiano vite vissute o pensieri in cui tanti possono ritrovarsi, e Merolli stesso ci ha rivelato infatti di scrivere pensando “come cento, mille, un milione di persone diverse”.

In questa chiacchierata con l’autore ci siamo fatti raccontare il suo punto di vista sull’amore, sulla poesia, sulla lotta tra istinto e ragione… comprendendo l’impellente bisogno che oggi più che mai abbiamo di leggere e appassionarci alla poesia. merollippuai1

Ciao Riccardo, quando e in che modo hai cominciato a scrivere poesie?

Ma che bello! È la mia prima intervista e mi sento emozionato come uno scolaretto al primo appuntamento, ho tutte le emozioni che mi girano in testa a una velocità supersonica. Quindi, un ciao e un grazie a voi della redazione per aver scelto di intervistare il più bravo e bello dei poeti viventi. (Ridiamo, ndr). Quando ho cominciato a scrivere poesie? Mah, in realtà ho sempre cercato di scrivere i miei pensieri da qualche parte, li ficcavo prepotentemente nelle recensioni, o più semplicemente nei post di facebook. Poi all’improvviso, un giorno caldo d’estate, ho deciso di trasformare quei pensieri in qualcosa di concreto. È nato così Poesie per un amore inesistente.

Questa tua raccolta, come dice il titolo stesso, è una raccolta di versi d’amore. A volte esaltante, altre tormentato, altre meravigliato o estasiato, altre ancora concreto e realistico, si tratta comunque sempre di un amore vissuto senza freni o censure. Perché lo definisci “inesistente”?

Poesie per un amore inesistente cerca di adattare i versi della poesia classica alle dinamiche attuali dei social network. C’è dentro l’impossibilita crudele dell’impotenza di manifestare i propri sentimenti. Un gioco tra sogno e realtà, un quadro di Hopper, un disco dei Radiohead. La sofferenza viene da sé, penso che la tristezza si incastri perfettamente con la poesia.

Questi amori sognati sono inesistenti per l’autore, ma possono diventare esistenti per ogni lettore a seconda delle necessità personali. Chiunque può riconoscersi e trasformare queste storie da inesistenti a esistenti.

merollippuai3Queste poesie non raccontano quasi mai felici epiloghi, ma in una c’è l’amore “platonico” che ancora non si completa con l’unione fisica, in un’altra c’è la nostalgia dell’assenza, in un’altra ancora troviamo l’appagamento carnale ma non intellettuale… Insomma, ciascuna manca di qualche pezzo. Questo è per dire che l’amore è esso stesso un sentimento che mostra il nostro essere incompleti?

Per me, l’essere incompleti a livello sentimentale rende tutto più creativo. E Poesie per un amore inesistente rappresenta una continua ricerca utopica della completezza sentimentale. Ma tutto questo a volte si discosta completamente dalle mie esperienze sentimentali, altre volte parte tutto dalla mia quotidianità amorosa. Quando scrivo queste poesie contemporaneamente penso come cento, mille, un milione di persone diverse.

Come nascono generalmente le tue poesie? E ci sono momenti della giornata oppure situazioni particolari in cui preferisci scrivere oppure è l’ispirazione a presentarsi quando meno te l’aspetti?

Nascono così, senza una ragione precisa, all’improvviso. Ma sono molto influenzato dalla musica che ascolto, dai quadri che osservo, o semplicemente da ciò che vedo in giro. Sono una spugna enorme, adoro assorbire tutto quello che mi circonda.

Noi ti conosciamo come fondatore e redattore di Rockambula nonché come sfegatato seguace di concerti rock, invece in questo lavoro hai tirato fuori la tua anima più romantica (con tutte le cinquanta sfumature di romanticismo possibili). Quali sono stati gli artisti che ti hanno accompagnato come colonna sonora mentre scrivevi?

Sì, a Rockambula devo un pezzo importante della mia vita, la mia passione per la scrittura nasce proprio da lì. Non potrei vivere senza concerti, c’è molto amore da assorbire in quelle situazioni. Un ruolo imprescindibile nel progetto specifico lo ha avuto la musica di Bon Iver. Ma anche tutta la pop art in generale, difatti definisco le mie poesie pop d’amore (e già a chiamarle poesie mi si rizzano i peli sulle braccia)… merollippuai2

In effetti, più che da una tradizione poetica legata ad una metrica rigida e che utilizza spesso parole ricercate e poco comuni, le tue poesie sono libere e sembrano nascere piuttosto dal cuore pulsante dei piccoli dialoghi metropolitani tra amanti. Per una scrittura così fresca e diretta quanto e in che modo conta l’istinto e quanto la ragione?

È quasi tutto istinto e poca ragione. Odio i calcolatori sentimentali, gli abitudinari delle relazioni amorose, le persone stanche. Il tipo di scrittura vuole apparire fresco, leggero, per tutti, anche perché non sarei capace di attenermi alla metrica severa dei “poeti veri”. Io sono altro, sono eventualmente un “poeta pop” con l’ambizione di apparire come la rappresentazione carnale dell’amore sul pianeta Terra.

E quindi anche in amore per te l’istinto deve prevalere sulla ragione?

Sì, assolutamente. La ragione rischia di sminuire la vera portata dei sentimenti. È già troppo ragionato questo mondo, l’amore lasciamolo libero di manifestarsi come meglio crede.

Ci sono dei poeti o scrittori in generale ai quali ti senti più affine?

Questa è una domanda a cui non saprei rispondere. Anzi sì, Jim Morrison. Perché mi ricorda le scritte sugli Invicta e le relative pomiciate ai tempi della scuola.

Qual è secondo te il lettore ideale delle tue poesie?

Chiunque abbia voglia di prendere l’amore con tranquillità, vivendo le proprie emozioni senza lasciarsi schiacciare.

Grazie mille per il tempo che ci hai dedicato. Per concludere, vuoi salutare i nostri lettori con una tua poesia?

Siete dei lettori fantastici, e quindi,  
vi prenderei per mano,
ad uno ad uno,
e vi porterei a vivere i vostri sogni.

Però seguite le pagine di Poesie per un amore inesistente su facebook e instagram (https://www.facebook.com/poesieperunamoreinesistente/) e comprate l’ebook su Amazon (qui: https://www.amazon.it/POESIE-AMORE-INESISTENTE-RICCARDO-MEROLLI-ebook/dp/B07CHXLG2G/ref=sr_1_1).

Ciao.

DORIANA TOZZI

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