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Gruppo del mese di luglio 2009: The River (I Think Magazine – N.1)

theriverband1Nel nostro numero di lancio, pubblicato il mese scorso, particolare attenzione ha richiamato la rubrica musicale dedicata al “gruppo del mese”. Speriamo di bissare il successo anche questo mese, presentandovi un’altra band pugliese di grande talento. Si tratta dei The River, provenienti da Trani e fautori di un indie rock elettronico e moderno, sulla scia di gruppi come Editors, Interpol, Foals, Soulwax

I cinque rocker hanno sempre avuto una forte passione per la musica inglese, infatti, sin dalla loro formazione, avvenuta nel 2007, le loro influenze sono subito state chiarissime, spaziando dai Beatles ai Coldplay, dai The Verve ai Radiohead.

Con il tempo la componente new wave ha preso il sopravvento, spingendo i The River verso sperimentazioni più oscure, tramite le quali non hanno mai smesso di ricercare soluzioni attuali e brillanti.

Ad oggi i The River hanno all’attivo tre ep: l’omonimo The River del 2007, Move The Fog del 2008 e Plastic Pleasure, pubblicato a marzo di quest’anno, di cui vi parliamo qui.

Benché il progetto sia di giovane formazione, i nostri hanno già avuto modo di calcare palchi in tutta Italia, suonando spesso al fianco di artisti noti, come Max Gazzè, The Niro, Offlaga Disco Pax, Amari, I Ministri, Le Luci Della Centrale Elettrica e molti altri.

I The River hanno inoltre avuto diversi riconoscimenti a livello nazionale, risultando vincitori delle selezioni provinciali e regionali di Italia Wave 2009 e del titolo “band rivelazione” alle selezioni di Italia Wave 2008. theriverband2

Plastic Pleasure, il loro lavoro più recente, catapulta subito in un tempo a metà strada tra gli anni ‘80 e il futuro: uno spazio irreale, virtualmente elettronico, con luci al neon, psichedeliche e ruotanti, robot che ballano incessantemente, presi dal groove frenetico dei ritmi della talentuosa formazione pugliese, e immagini di viaggi mentali che si susseguono come una giostra nella mente.

Bastano le tre canzoni qui presenti per far capire esattamente verso che direzione si muove la band: un indie rock elettronico, colorato di punk e new wave e un ottimo gusto per le melodie semplici e dirette.

Ritmiche possenti, con un basso massiccio evidenziato dal sintetizzatore che governa il suono, sono gli apripista della traccia omonima dell’ep, Plastic Pleasure, che scorre lungo la strada dell’estraniamento attraverso la voce punk-ossessiva, quasi strumento sintetizzato e irreale, che graffia il canto delle tastiere come in un duello all’ultima nota.

Il secondo brano, Out Of My Mind, sottolinea ed evidenzia con potenza e prepotenza le linee identificative dei The River: liriche costruite come equazioni matematiche, che si stagliano alla perfezione sulla distesa di beat ritmici e cavalcate chitarristiche quasi plastificate, su cui si impianta la voce, che ha un gusto acre e profuma di lucida follia.

Stupenda la conclusione affidata a Last Of The Last, in cui il cantante si concede maggior respiro e le tastiere sognanti ci trasportano sulle acque dolci di questo “fiume” (The River) che scorre nel deserto.

Per chi volesse ascoltarli o contattarli, il loro myspace è: www.myspace.com/theriverbandmusic

DORIANA TOZZI

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