
“La carta d'identità od i titoli equipollenti devono essere esibiti ad ogni richiesta degli ufficiali e degli agenti di pubblica sicurezza”; così recita il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (art. 294 reg .att. T.U.L.P.S. ), pena arresto sino a 2 mesi. Sul suolo nazionale, i cittadini italiani appiedati, diversamente da quelli extracomunitari (passaporto e permesso di soggiorno validi), non sono obbligati da norma alcuna a portare con sé documenti di riconoscimento. L’art.349 del Codice di Procedura Penale obbliga, tuttavia, a comunicare all’ Ufficiale/ Agente di Polizia le proprie generalità: nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza, status familiare, cittadinanza, professione, paternità (nei casi di omonimia), possesso di beni immobili nello Stato, eventuali precedenti penali. A seguito della procedura, l'Operatore richiede un documento di identità tra quelli previsti dal D.P.R. 445/00: passaporto, patente di guida, porto d'armi, carta d'identità, libretto della pensione, tesserino universitario, o comunque qualsiasi tessera abbia foto, timbro, segnatura dell'Ente Pubblico/ Amministrazione dello Stato che lo ha emesso o rilasciato (non sono ammesse fotocopie). Chiunque rifiuti di fornire le proprie generalità o presenti documenti falsi o menta sulle proprie generalità, soggiace alla pena dell’arresto fino ad 1 mese (art. 651 del Codice Penale) e viene accompagnato (anche coattivamente in caso di resistenza) in Comando per 12 h al massimo, durante le quali la Polizia Giudiziaria ha facoltà di eseguire rilievi fotografici, dattiloscopici ed antropometrici (comunque non invasivi come prelievo di capelli o saliva - necessita consenso - a meno che non ci sia l’autorizzazione di un Giudice), salvo che l'identificazione non risulti complessa. In questo caso il soggetto è trattenuto, previo accordo con il Pubblico Ministero, per un tempo massimo di 24 h (con facoltà di avvisare un congiunto). Dunque, Cittadini, occhio ai documenti...ed alla penna.
Gennaio 2010 - Anno I - Numero 7 - C.O.P. Cittadini Occhio Alla penna: guida spicciola alla giungla legale - L'IDENTIFICAZIONE
FABIO ALBANESE
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