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Il libretto delle istruzioni: perché è importante? PDF Stampa Email
Mercoledì 07 Marzo 2012 10:38
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Nel Southern America c'è un detto che risale ai tempi del mitico e selvaggio "Far West" ed è tutt'ora in voga in quegli stati dove i ranch, gli speroni, il tabacco da masticare, la musica country e un winchester appeso sopra il camino non sono mai tramontati. Il detto è questo: "always respect a man with just one gun" (rispetta sempre l'uomo che porta solo una pistola). Il motivo è semplice: un uomo, usando sempre e solo un'arma, con il tempo sicuramente avrà imparato a conoscerla alla perfezione e sarà molto più pericoloso di qualsiasi altro che possiederà diverse armi senza effettivamente saperne usare una.

Ogni professionista, in qualsiasi campo lavorativo si applichi, deve avere una profonda conoscenza della propria attrezzatura affinché, nei momenti critici, esso sia capace ad evitare errori e principalmente non perda tempo cercando di capire come usare i propri tools nel bel mezzo di un lavoro in corso d'opera, mentre è osservato dal cliente accigliato e risentito. È tremendo.

Vale la stessa regola anche per l'amatore che, seppure in assenza di clienti, comunque mira ad avere il miglior risultato ottenibile.

In certi campi, per riuscire a conoscere la propria attrezzatura, è necessaria solo un pò di pratica che poi diventerà esperienza, ma in fotografia questo non basta. Persino un fotografo professionista capitolerà davanti ad una macchina fotografica senza prima averne studiato il libretto delle istruzioni.

Il libretto delle istruzioni non ha certo bisogno di essere spiegato: si trova praticamente quasi in ogni confezione dei più disparati prodotti in vendita su questo pianeta. Purtroppo, se per alcuni oggetti di facile uso non è indispensabile leggerlo, per qualsiasi item fotografico è invece imperativo lo studio. Tutte le macchine fotografiche hanno un otturatore, un tasto per lo scatto, un monitor o un viewfinder, dei menù e dei tasti sparsi per tutto il corpo macchina; però ogni casa fabbrica i suoi prodotti seguendo degli standard personali (che cambiano di volta in volta con nuovi aggiornamenti), scelte costruttive ed estetiche. Quindi, per esempio, una Canon non sarà mai uguale ad una Nikon ma neanche una Canon di un anno fa sarà uguale ad un nuovo modello di questo periodo. E quindi, se un tasto o una funzione si trova per esempio sul back di un corpo macchina, vicino al monitor, magari nel modello di un'altra casa questa funzione si trova dentro al menù. Non solo, ci sono macchine fotografiche più complesse di altre, alcune sono nate per coprire determinati campi della fotografia, altre sono solo delle tuttofare, altre ancora sono talmente specializzate in un settore che solo una piccola cerchia di fotografi può usarle. Per non parlare poi di flash, esposimetri e tutti gli altri oggetti che circondano il fotografo: sarebbero incomprensibili senza il loro Instruction Book

C'è un mito da sfatare: alcune volte si sente parlare di qualche famoso fotografo che ha realizzato degli scatti di moda usando una semplice compattina. Bene, questo fotografo ha dovuto studiare per prima cosa il libretto delle istruzioni della macchina per capirne i limiti e saper fin dove puo' arrivare e cosa fare, dopodiché con le nozioni apprese dal libretto, gli è bastato impostare la scena da fotografare per far lavorare la macchina in condizione ottimale e il gioco è fatto.

Lasciare spazio all'improvvisazione quando si usano macchinari professionali non è da professionisti, è da cialtroni o al massimo è da “artisti” (ma che già conoscono perfettamente quello che hanno tra le mani e ciò che fanno è sperimentazione).

Ma come si usa il libretto delle istruzioni di una macchina fotografica? Il procedimento migliore è il seguente: bisogna sfogliarlo tenendo la propria macchina fotografica accesa in mano e, mentre si va avanti con le pagine, è bene esplorare i tasti e il menù interno. Se non si capisce qualche termine allora è bene avere anche il computer di fronte e internet pronto per la ricerca della parola.

All'inizio poi è sempre bene portarlo in giro insieme alla macchina fotografica: sembrerete degli idioti ma ripaga. È inutile andare per intuito, vi dimenticherete dove sono finite le funzioni che usavate un'ora prima, scatterete con impostazioni sbagliate e non saprete come tornare indietro. Farete un casino tremendo.

Molti fotografi "professionisti" vittime della propria pigrizia davanti al libretto di istruzioni, si ritrovano a mandare le loro immagini ai laboratori specializzati per ritoccare e tentare di salvare singole foto o interi servizi sbagliati, con la conseguente perdita di tempo e denaro. Nel peggiore dei casi succede di dover rifare il lavoro per intero.

Questo libretto, poi, va riposto in un posto sicuro e mai dimenticato o buttato. Sicuramente servirà in molte occasioni. In più dovete sapere che una macchina fotografica di seconda mano acquista più valore se è affiancata al proprio libretto. Non è una sciocchezza: da sempre il commercio di questi libretti è un mercato attivo in tutto il mondo, ci sono addirittura dei pezzi rari che vengono pagati molti soldi.

Ci sono macchine fotografiche storiche, famose per la loro difficoltà d'uso, con libretti di centinaia di pagine. Una di queste macchine sarebbe quasi inutilizzabile senza uno di questi.

C'è una moda fotografica che sta prendendo piede tra i giovani “modaioli”, ed è quella della Lomografia. Questa è una moda nata negli anni '90 e la sua filosofia è quella di usare macchine fotografiche giocattolo a rullini, fregarsene delle regole, usare l'istinto e scattare senza pensarci su. Purtroppo per i lomographers, questa filosofia si paga cara in termini di rullini buttati e frustrazione. Se solo prendessero in mano quei libretti di istruzione saprebbero quando poter scattare con le loro Lomo e quindi evitare una foto sprecata.

Persino il pistolero più ricercato e farabutto di tutto il selvaggio west ha dovuto almeno una volta tirare fuori il libretto di istruzioni della sua Colt o del suo Winchester per capire come smontarla per ripulirla dalla polvere da sparo e dalla sporcizia, altrimenti potrebbe rischiare che l'arma gli esploda tra le mani o peggio, potrebbe ritrovarsi con l'arma inceppata durante un duello sulla strada fuori dal saloon, mentre il becchino del paese ha già preso le misure per preparare una bella cassa da morto...


ANTONIO PUTINI

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