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Fasano: il silenzio delle grotte rupestri

FasanoAffreschiGrotteGuidati dai riflessi argentati dei maestosi ulivi di Puglia che, con la loro tortuosa inclinazione direzionano lo sguardo verso la campagna circostante, un gruppo di visitatori si congeda dal sito archeologico di Egnatia, fiorente città romana, per addentrarsi in canali larghi e profondi, erosi un tempio dal corso di un fiume.

Ecco Lama d’Antico presso Fasano, dove un’archeologa in assoluta solitudine, spinta da una generosa istanza etica e culturale, sostiene l’atto volontario di far da guida ai pochi turisti, presentare il sito, promuoverlo, difenderlo da un oltraggio ben più grave che quello del vandalismo, ovvero l’oblio.

Gli occhi si meravigliano nell’osservare i resti di un antico villaggio, mai costruito ma solo scavato nel tufo, attestazione di quella vita nelle grotte, un tempo in cui, nell’XI secolo, la zona si ripopolò durante il dominio bizantino: un villaggio agricolo e una chiesa rupestre al centro dell’area rurale e religiosa da cui passava  il flusso di pellegrini che, percorrendo la via traiana, si dirigeva  verso la Terra Santa.

Due varchi arcuati, come ingresso alla grotta scavata e dipinta, sono testimonianza dei profondi rapporti tra il sud Italia e l’Oriente. È soprattutto negli affreschi che il visitatore richiama alla propria mente gli stilemi orientali: un Cristo Pantocratore, santi, diaconi e vescovi tipicamente ieratici e la solennità della loro postura viene accentuata dalle ricche ornamentazioni delle vesti purpuree. Visi frontali, corpi bidimensionali, trascendenti nel loro rigore spirituale.

La visita prosegue, le domande alla guida incalzano, i perché non sempre trovano risposta. Il perché della solitudine di quel luogo, vera porta d’ingresso verso una conoscenza estetica, storica e paesaggistica, apertura di un iter verso le ben più ricche grotte di Mottola, Massafra, Carpignano Salentino,  e, perché no, verso il  rupestre paesaggio fatato di antichi anacoreti: la porta d’Oriente si è aperta…è la Cappadocia!

ROSSELLA MASTROLONARDO

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