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L'Electro Tour di Raf fa tappa a Margherita di Savoia PDF Stampa Email
Sabato 21 Luglio 2012 13:16
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Dopo l’ouverture alla Notte Bianca di Frosinone, lo scorso 7 Luglio, l’Electro Tour di Raf approda nel paese d’origine del cantautore, Margherita di Savoia.

Ieri sera, infatti, presso lo stabilimento balneare Nikki Beach, in un clima intimo e raccolto, Raffaele Riefoli, alias Raf, ha tenuto il secondo di questa serie di concerti “elettronici” che apriranno le danze per il greatest hits di prossima uscita e il relativo tour.

Il nome di questo tour “electro”, come ha precisato lo stesso artista durante la serata, è stato pensato proprio perché sono stati “banditi” dal palco tutti gli strumenti acustici, dando ampio spazio a quelli elettronici (eccezion fatta per la batteria che, a detta del cantautore “è meglio nella sua veste classica… ci vuole…”). Ma ancor più della natura elettronica degli strumenti, l’elettronica degli arrangiamenti è la protagonista indiscussa di questo tour.

In un clima familiare, tra saluti ai parenti e ai conoscenti presenti tra il pubblico, Raf ha eseguito uno dietro l’altro una serie di successi del passato, i grandi singoli che il pubblico si aspettava, e alcuni brani tratti dagli ultimi dischi, comunque molto conosciuti: i presenti, infatti, hanno cantato a squarciagola quasi tutte le canzoni, da quelle degli anni '80 e '90 fino ai singoli degli ultimi dischi. Molto interessante e forse sottovalutata, la title-track dell'ultimo disco, Numeri, che Raf ha presentato con un'introduzione parlata, tramite la quale ha spiegato l'origine di questo brano scritto con Frankie Hi-NRG, esprimendo in maniera sintetica ma diretta – e d'altra parte si sa che Raf è timido e di poche parole – parte del pensiero rivoluzionario e ribelle di un cantautore capace di cantar d'amore ma anche di far riflettere. Apprezzatissime anche Un'Emozione Inaspettata, Senza Cielo e l'ultimo singolo, Controsenso, così come alcuni brani tratti dal penultimo album, Metamorfosi, come Ossigeno e Non È Mai Un Errore.

Ma, come spesso accade ai concerti degli artisti dalla carriera trentennale, i brani che hanno emozionato particolarmente sono stati i “classici” del repertorio di Riefoli, che con grande generosità ha elargito versioni più moderne di pezzi storici come Due, Cosa Resterà Degli Anni '80, È Quasi L'Alba, Sei La Più Bella Del Mondo, Gente Di Mare, Ti Pretendo, Battito Animale e l'intramontabile Self Control, ma anche pietre miliari della sua discografia un po' più recente, come Dimentica, Via, In Tutti I Miei Giorni – della quale, nel contesto elettrico, forse sarebbe stata preferibile la versione più ritmata – Iperbole e la stupenda Infinito, alla quale era affidata la chiusura del concerto, con la musica della band (con il fedele Cesare Chiodo al basso e chitarra e Andrea Pesce alle tastiere, pianoforte e synth) che continuava a suonare con passione la parte strumentale del ritornello mentre il pubblico ne cantava le parole e un divertito Raf riprendeva tutti dal palco con una telecamera collegata al maxi schermo, dando l'impressione di trovarsi in un immenso stadio anziché in un luogo raccolto, tra la sabbia, il prato e le stelle. C'era comunque la strana ma piacevole sensazione di non essere al concerto di uno degli artisti italiani più apprezzati e noti a livello internazionale, ma sembrava quasi di essere ad una festa privata, riservata ai pochi che hanno saputo cogliere l'occasione. Gli intervenuti non riuscivano ad accettare la fine di una serata così intensa, e infatti hanno richiamato per ben due volte il cantautore sul palco, per una serie di bis alternati tra le ballad e i pezzi ritmati.

L'età che inevitabilmente avanza, sembra non scalfire minimamente il cantautore margheritano, che si muove sul palco sinuoso e snodabile, saltellante e coinvolgente.

Dicono che “nemo propheta in patria”: Raf è l'eccezione di questa regola!

(Ricordate la prima intervista "VIP" realizzata da I Think? Era proprio a Raf e si trovava nel numero zero della nostra rivista mensile. Potete ancora leggerla qui: http://www.ithinkmagazine.it/interviste/92-intervista-a-raf-giugno-09.html)

DORIANA TOZZI

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