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Novembre 2010 - Anno II - Numero 5 - Editoriale PDF Stampa Email
Venerdì 03 Dicembre 2010 18:31
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QUASI QUASI FACCIAMO UNA CRISI...Negli anni '30 Franklin D. Roosevelt dichiarò che “elementi della finanza sono proprietari del governo nei suoi cardini principali”. E' noto che la Banca Centrale, infatti, controlla l'inflazione e il tasso di interesse, per cui presta denaro alle Nazioni stabilendo il tasso di interesse e regolando il valore della moneta stessa. Poiché, dunque, ogni moneta emessa viene distribuita con un relativo tasso di interesse, il suo valore è inferiore al valore reale, poiché ad esso va detratto l'interesse stesso, ovvero il suo valore sarà pari al valore reale più una certa percentuale di debito. Perché si possa temporaneamente saldare questo debito, la Banca Centrale è costretta a far crescere continuamente l'offerta di moneta, la quale, ovviamente, sarà anch'essa emessa con una percentuale di interesse. Così si ottiene sempre più debito.

Un sistema monetario basato su queste leggi economiche fondamentalmente porta alla possibilità di manovrare scientificamente le crisi economiche.

La storia ci ha insegnato, infatti, che negli anni '20 in America la FED instaurò un nuovo tipo di prestito nel mercato azionario, chiamato Prestito di margine, grazie al quale l'investitore poteva versare solo il 10% del prezzo dell'azione, mentre il restante 90% era concesso dal Broker. C'era però una clausola: il prestito poteva essere richiamato in qualsiasi momento e doveva essere pagato entro 24 ore! “Stranamente” poco prima dell'Ottobre del '29 alcuni importanti banchieri, come J.D. Rockefeller o Bernhard Barack, uscirono silenziosamente dal mercato e, sempre “stranamente”, il 24 Ottobre dello stesso anno, i finanziatori che avevano concesso i prestiti iniziarono a richiamarli in massa, determinando il crollo di più di 16.000 banche, permettendo alla cospirazione dei banchieri internazionali di acquistare banche rivali e intere corporazioni a prezzi di gran lunga inferiori rispetto al proprio valore.

Tutto questo (e molto altro ancora) è alla base delle crisi economiche che poi, come sempre, finiscono per schiacciare soprattutto gli onesti cittadini. Dalla nostra parte c'è solo un'arma: la divulgazione dell'informazione, perché la presa di coscienza impedisce la manipolazione delle menti.

 

Per approfondire l'argomento di questo editoriale consigliamo la visione del film Zeitgeist I.

DORIANA TOZZI

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